1,4 miliardi di Euro per ridurre il digital divide

mercoledì, 10 giugno, 2009 da MondoWin in Connettività, Internet, Legislazione, News

Paolo RomaniPaolo Romani, vice ministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, ha dichiarato ieri durante un’ audizione alla Camera dei Deputati che nel prossimo triennio sarà compiuto un investimento Pubblico importante per annullare il digital divide. Il vice ministro ha “promesso” che sul piatto verrà messo quasi un miliardo e mezzo di Euro.

Romani dice che dal 2012 tutti gli italiani avranno un accesso ad internet di tipo broadband, che varierà da un minimo di 2 megabit ad un massimo di 20 megabit. Tutto questo investendo nella realizzazione di una nuova rete prevalentemente in fibra ottica, con un piano di investimenti in opere civili pari a 763,85 milioni di euro, in software e hardware di 617,66 milioni di euro e in attività di progettazione del valore di 89,81 milioni.

Tutto questo è posto come obbiettivo a breve termine, mentre per il prossimo futuro si parla di ottemperare a quanto indicato nel già citato rapporto Caio ed ovvero implementare le reti di nuova generazione. Un investimento che richiederebbe non meno di 10 miliardi di euro, per “portare la fibra sino a casa degli italiani offrendo così una connessione a Internet a oltre 50 megabit al secondo”.

Red Hat denuncia un Ministero svizzero

giovedì, 28 maggio, 2009 da MondoWin in Linux, Microsoft, News, Open source

Red Hat denuncia la SvizzeraA seguito di un comportamento ritenuto scorretto, volto a favorire Microsoft attraverso il quale il Ministero delle Infrastrutture svizzero avrebbe assegnato una commessa per la fornitura di software del valore di 30 milioni di Euro senza pubblicare alcun bando d’appalto pubblico, Red Hat, in accordo con ben altre 17 aziende che sviluppano software open source, ha deciso di denunciare lo stesso Ministero.

Red Hat accusa gli svizzeri di aver acquistato una fornitura di sistemi operativi, applicazioni di tipo office e servizi di assistenza da Microsoft, senza aver in alcun modo considerato alternative, sopratutto avendo completamente ignorato il mercato delle suite di libera distribuzione (che traggono profitto solo dalla stipula di contratti di supporto ed assistenza nel mondo enterprise, ndr).

La replica del Ministero delle Infrastrutture svizzero è arrivata subito, ma francamente vacilla non poco: Secondo i portavoce del decastero infatti, a loro parere non vi sarebbero alternative di pregio rispetto alle soluzioni proposte da Microsoft.

Secca e diretta la contro-replica di Red Hat, che ha subito evidenziato come l’Agenzia Federale elvetica per le Telecomunicazioni, il Comune di Zurigo, e l’amministrazione del cantone di Solothurn abbiano già scelto da tempo prodotti open source, molti dei quali forniti dalla stessa Red Hat.

Disponibile Google Chrome 2.0

lunedì, 25 maggio, 2009 da MondoWin in Google, Internet, News, Software

Google Chrome 2.0Google ha rilasciato venerdì scorso la versione 2.0 di Chrome, il proprio browser web che fino a pochi mesi fare era ancora una beta giovane e immatura.
Con questa nuova release Google conferma, qualora ci fossero stati dubbi, che da Big Mountain vogliono fare le cose in grande e che vogliono davvero conquistarsi il loro spazio nel mercato dei browser web.

Chiariamo subito che da Chrome 2.0 non bisogna aspettarsi novità eclatanti, almeno a livello di “front-end”. Ciò che è stato migliorato è il cuore pulsante del browser, a cominciare da Webkit, il motore di rendering delle pagine web. Anche Javascript V8 è stato migliorato, rendendo possibile un incremento delle performance del 30%, secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori.

Ottima la compatibilità con i vari standard web 2.0, tant’è che Chrome riceve un orgoglioso punteggio di 100/100 al test Acid 3, seppure con qualche piccolo errorino secondario…

Oltre a questo, da segnalare la correzione di oltre 300 bug e l’aggiunta di alcune funzioni quali la possibilità di visualizzare a pieno schermo le pagine web premendo F11, e l’autocompilazione dei form.

Lasciamo per ultima quella che riteniamo una delusione, infatti tutt’oggi Chrome è disponibile solo per Windows e non ci sono notizie certe sul rilascio futuro di edizioni pensate per Linux, MacOS o Android.

Treccani online gratis per tutti

sabato, 23 maggio, 2009 da MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Internet, Strumenti

Treccani Istituto della Enciclopedia Italiano.Il ministro per l’Innovazione Renato Brunetta e l’amministratore delegato dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Francesco Tatò hanno firmato questa mattina, a Palazzo Chigi, un protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di “strumenti innovativi per la diffusione on line di contenuti culturali di alto livello” pensati per tutti i cittadini, con particolare attenzione alla formazione e alla didattica. In pratica tutti potranno utilizare e sviluppare contenuti culturali e didattici basati sul database dell’Istituto per l’Enciclopedia italiana. L’accordo parte sulla base di tre anni, ma potrà essere rinnovato.

Cosa vuol dire? In pratica il database Treccani verrà messo a disposizione di una serie di risorse web a cominciare dai servizi istituzionali: Il “portale del cittadino” www.italia.gov, il portale “InnovaScuola” www.innovascuola.gov.it.

Nell’accordo sottoscritto, il Ministero e la Treccani si impegnano a promuovere i portali, i servizi e i contenuti culturali presso il pubblico, nelle scuole e nelle università, anche attraverso iniziative di comunicazione, come per esempio concorsi per premiare i migliori contenuti digitali.

Assegnati i Big Brother Awards 2009

venerdì, 22 maggio, 2009 da MondoWin in Curiosità, Internet, News, Segnalazioni Web

Anche quest’anno sono stati assegnati i Big Brother Awards che i rappresentanti del Progetto Winston Smith hanno presentato nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

Tra le categorie dei premi c’è la tecnologia più invasiva che ha visto vincere, manco a dirlo, Facebook, vincitore anche del premio Lamento del popolo. Secondo i giurati che lo hanno premiato, il social network è “un coacervo di tecnologie standard, assemblate affinché inducano il netizen a riversare i propri dati in rete, permettendo inoltre qualsiasi tipo di utilizzo di tutti i dati personali, siano essi testuali, immagini, relazioni e navigazione che vi vengano riversati”, causando una elevata “profilazione” degli utenti.

Ancora un titolo per Facebook: quello di peggior azienda privata, in quanto si arrogherebbe diritti che spettano agli utenti, negando loro la possibilità di controllare liberamente i propri dati.

Altri premi prestigiosi, due per la precisione, sono andati all’ Onorevole Gabriella Carlucci che stravince nella categoria Minaccia da una vita per aver essere stata prima firmataria, ma probabilmente non autrice, del DDL 2195 e riceve anche il premio Bocca a stivale: per le sue dichiarazioni: “È arrivato il momento di combattere ed eliminare l’anonimato su Internet. Ancora una volta anonimi delinquenti usano Internet per diffamare, dileggiare, schedare, offendere, denunciare. Questa volta ad essere colpite sono state addirittura le forze dell’ordine, schedate e offese da un blogger anonimo. L’ennesimo inaccettabile caso di uso improprio della rete che dimostra quanto urgente e necessaria sia una normativa che impedisca ai farabutti di usare la rete per finalità eversive, coprendosi dietro il paravento dell’anonimato”.

Al Ministero dell’Interno va il premio di Peggior ente pubblico.

I premi verranno consegnati sabato 23 maggio a Firenze, nel contesto del convegno e-privacy 2009.

Adsl 2mega per tutti, lo chiede Paolo Gentiloni del PD.

giovedì, 21 maggio, 2009 da MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Connettività, Internet

Paolo Gentiloni, ex Ministro delle TelecomunicazioniPaolo Gentiloni, esponente del Partito Democratico, nonché ex Ministro delle Telecomunicazioni durante l’ultimo governo di centro-sinistra, ha dichiarato durante il convegno “Italia in rete” che secondo lui l’accesso ad Internet a banda larga dovrebbe essere considerato un servizio universale e per questo andrebbe garantita la possibilità di avere in ogni casa italiana almeno una adsl 2Mbit.

“Proponiamo di garantire un accesso minimo a tutti i cittadini di 2 Megabit entro il 2011. I nostri 12,2 milioni di accessi in banda larga sono il 20% del totale, ben al di sotto della media europea (25%),anche se siamo tra i primi al mondo negli accessi in banda larga da rete mobile. Abbiamo tuttora un serio digital divide che investe, tra il 7 e il 13% degli italiani”.

Gentiloni, cavalcando l’onda sollevata dalla pubblicazione in rete del Rapporto Caio va oltre: Non basta la promessa della banda larga in tutte le case, bensì occorre anche istituire una figura di vigilanza che certifichi l’effettiva qualità dei servizi a banda larga. Gentiloni propone che sia la RAI a farsi carico di tale onere: “Assegnare alla Rai, alla stregua di quanto sta accadendo con iPlayer per la Bbc, il ruolo chiave per l’alfabetizzazione all’uso della Rete e per la diffusione di nuovi servizi di entertainment on line. In altri termini ripetere quanto fatto 50 anni fa per la diffusione della lingua italiana”. Insomma, il messaggio è chiaro: Lo Stato si dovrebbe impegnare direttamente, in prima persona.

Il Rapporto Caio su Wikileaks

mercoledì, 20 maggio, 2009 da MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Connettività, Internet

Francesco CaioDel Rapporto Caio ne avevamo già parlato qui, oggi torniamo in argomento perché il dossier che traccia un drammatico punto della situazione relativa alla banda larga in Italia è stato trasformato in una presentazione pdf ed è stato pubblicato su Wikileaks: In particolare, Caio sottolinea che la situazione delle fibre ottiche nel nostro paese è drammatica e che il costante aumento della domanda di connettività broadband porterà l’attuale infrastruttura al collasso entro pochi anni e per questo sarebbe necessario investire in sviluppo tecnologico quanto prima. In particolare sono importanti le dichiarazioni dello stesso Caio che, seppur non “scoprano l’acqua calda”, pongono l’accento in maniera inequivocabile sui limiti e sull’arretratezza dell’infrastruttura di telecomunicazioni italiana che decisamente non è al passo con la medai dei paesi europei e sulla quale nessuno sviluppa e investe attivamente da anni. Alla faccia di chi dice che lo scorporo della rete da Telecom Italia non sarebbe necessario…

Riguardo questa importante questione che dovrebbe interessare direttamente tutti noi cittadini che sempre più spesso utilizziamo Internet, vi riportiamo un interessante articolo di approfondimento di Luca Annunziata, direttamente da Punto Informatico di oggi.

Qui invece trovate uno dei tanti link diretti che permettono di scaricare la presentazione di Caio in formato pdf, vi ricordo che per leggerla occorre Adobe Acrobat Reader o un lettore compatibile.

Ecco a voi il Google-ciclo

martedì, 19 maggio, 2009 da MondoWin in Curiosità, Google, Internet, News

Triciclo Google Street ViewNon è uno scherzo! Come testimonia questo articolo su Tom’s Hardware Guide Italia, gli ingegneri di Google sono davvero “ingegnosi” e si organizzano per superare ogni ostacolo.

Questa volta, il problema da superare era il fatto che nei centri storici di molte città come Roma non è possibile circolare in macchina, sia per divieti che per difficoltà logistiche. Come superare questa problematica, permettendo di aggiornare il servizio Street View con delle foto sempre più precise? Semplice: Creando un mezzo che potesse circolare ovunque sia dal punto di vista normativo che funzionale. Cosa c’è quindi meglio di una specie di triciclo sormontato dai sistemi di fotografia a 360° già impiegati normalmente da Google per scattare le foto tramite le auto che hanno attraversato le nostre città negli ultimi due anni?

Se credete che sia uno scherzo, vi basterà guardare la vera foto che ritrae uno di questi mezzi a Fontana di Trevi, nel centro storico della nostra splendida Roma.

Guerra digitale tra USA e Cina

lunedì, 18 maggio, 2009 da MondoWin in Internet, News, Pensieri, Sicurezza

Cyberwar tra USA e CinaNel ventunesimo secolo le guerre non si combattono più in trincea o con i carri armati: perché sprecare risorse ed alzare un polverone quando si può agire in maniera silente ed invisibile ai più? E’ quello che, secondo gli stessi Stati Uniti starebbe succedendo tra loro e la Cina. Gli USA sarebbero infatti vittima di continui attacchi informatici da parte della Cina. Durante tali attacchi, gli hacker maschererebbero i propri IP in modo da far sembrare che il traffico malevolo sia in arrivo da altri paesi.

Un’ammissione americana confermerebbe inoltre che gli Stati Uniti sarebbero piuttosto indietro in questo campo “bellico” e che quindi starebbero respingendo a fatica questi attacchi. Insomma una delle patrie della tecnologia, la nazione che ha dato i natali alla grande rete mondiale ha snobbato la pericolosità e l’importanza tattica di quest’ultima ed ora sarebbe estremamente vulnerabile.

Cosa fare ora? Secondo Kevin G. Coleman bisognerebbe investire sopratutto in nuovo hardware per rimpiazzare quello odierno che in larga misura proviene proprio dalla Cina e che quindi arriva in casa già vulnerabile a causa della possibile presenza di backdoor messe apposta dai produttori cinesi.

Coleman sostiene che la “uerra digitale sarebbe essere entrata in una fase calda da quando la Cina ha creato Kylin, una specie di sistema operativo per server, cosa che ha reso inefficaci le capacità difensive degli Stati Uniti, basate tutte su Linux, UNIX e Windows.
Eppure sembra che in tutto questo ci sia una buona dose di paranoia, cosa alla quale gli americani non sono certo immuni, infatti cercando un po per la rete è facile scoprire che, salvo mistificazioni, questo famigerato Kylin non sarebbe altro che l’ennesimo sistema operativo derivato da FreeBSD creato assolutamente a fini accademici e dotato di un sistema di crittografia particolarmente efficace e robusto. Niente da far scattare allarmi, comunque.

Che sia l’ennesima trovata per creare anzietà nei cittadini americani, per far poi digerire loro l’ennesimo giro di vite, con conseguente ulteriore violazione della privacy e limitazione della libertà personale e d’espressione? Qui “gatta ci cova…”

Google di nuovo in panne

sabato, 16 maggio, 2009 da MondoWin in Curiosità, Google, News, Sicurezza

Google in fault per tre volte in pochi mesiNormalmente non ci sarebbe da stupirsi se un’infrastruttura informatica è tanto più soggetta a disservizio quanto più cresce diventando immensa come può essere quella di Google, però quando ad andare in crash sono i sistemi del più celebre motore di ricerca (e non solo) di tutto il mondo, la notizia desta scalpore, curiosità e perfino preoccupazione, visto che siamo alla terza volta in pochi mesi.

Vediamo di capire cosa è accaduto: Ieri (giovedì 14 maggio 2009) tra le 9,30 e le 13,00 circa, ora italiana milioni di utenti in tutto il mondo non hanno potuto accedere alla posta su Gmail e neanche consultare Google News vedere un filmato tramite YouTube. Chi vi scrive può testimoniare direttamente l’accaduto, infatti per pochi minuti proprio in quel lasso temporale sono stato letteralmente “buttato fuori” dalla mia casella di posta su Gmail e per restare in contatto via chat coi miei amici ho dovuto utilizzare Gtalk.

Secondo i tecnici di Google si è trattato di un piccolo malfunzionamento del sistema di gestione del traffico online. Insomma, un ingorgo di persé banale, ma dalle proporzioni colossali a causa della vastità della rete di Google, che ha provocato comunque solo piccoli disservizi transitori. Ineffetti io stesso, come già detto, sono stato vittima del problema per meno di 5 minuti.

Per divertirci però possiamo cominciare a tracciare una piccola cronologia dei “fault” della rete e dei servizi di Google:

  • 31 Gennaio 2009: Google search va in “tilt”, si avverte prevalentemente in USA.
  • 24 Febbraio 2009: Crash mondiale sulla rete. Google KO per diverse ore.
  • 14 Maggio 2009: “Ingorgo” sulla rete, alcuni servizi, tra cui Gmail e You Tube non accessibili per alcune ore della mattina.

Chissà se presto o tardi nel corso dell’anno ci troveremo a ripescare ed allungare questo elenco. Speriamo vivamente di no, visto l’enorme tasso di penetrazione dei servizi erogati da Google sia tra gli utenti privati che aziendali. L’idea di stare senza “tubo” o senza posta elettronica per interminabili minuti potrebbe infatti diventare per molti una prospettiva ossessionante….