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Non si fa attendere la replica ufficiale della Linux Foundation in merito alle accuse di Microsoft, secondo le quali il sistema operativo “del pinguino” violerebbe centinaia di brevetti, decine dei quali a scapito di Microsoft stessa. E’ il direttore dell’organizzazione Jim Zemlin a prendere la parola per dire che Linux Foundation garantirà la tutela legale di tutti quegli utenti linux che, per qualsivoglia motivo, dovessero ricevere delle denunce per violazione di brevetto.
A riguardo, un’affermazione dello stesso Zemlin merita di essere riportata per intero, e cioè che le dichiarazioni di Balmer, CEO di Microsoft “hanno il solo intento di intimorire le aziende con argomenti falsi o comunque non dimostrati[..].
Chiara quindi la posizione del mondo “nix”, resa ancora più evidente da Zemlin, il quale fa notare che tutto quello che compone Linux è visibile da tutti ed alla luce del sole, essendo i sorgenti del sistema operativo in questione, kernel compreso, di pubblico dominio. Semmai è Microsoft a “nascondere” qualcosa, visto che i sorgenti di Windows non sono accessibili pubblicamente, ma anzi, conservati in cassaforte.
Insomma, per la Linux Foundation, le parole accusatorie di Microsoft sarebbero solo FUD, acronimo inglese di Fear, Uncertainty and Doubt ovvero Paura, Incertezza e Dubbio.
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