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A seguito delle voci e delle polemiche riguardanti una vasta serie di brevetti software, che secondo la Microsoft sarebbero violati da Linux, l’azienda di Seattle tiene a smorzare i toni per dire che, al momento per lo meno, non ci sono in vista denunce da intentare nei confronti di produttori di software “open”, quali Linux, Open Office e così via.
Il messaggio velato è racchiuso nelle parole di Bill Hif, secondo il quale, “La strategia aziendale di Microsoft è sempre stata quella di concedere in licenza le nostre proprietà intellettuali piuttosto che intentare cause”. Insomma un pò come dire: “Se ci pagassero i brevetti….”
Hif dice inoltre che se Microsoft avesse voluto passare ai fatti, le denunce sarebbero partite già tre anni fa, invece di fatto tutto il polverone attorno alla questione, ruota solo attorno a delle affermazioni rilasciate da Microsoft, solo per fare chiarezza a seguito di domande esplicite e su richiesta di chiarimenti da parte di alcuni utenti.
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