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Dopo le memorie in plastica, le “pile francobollo”
Questo è quanto suppongono degli scenziati della Corea del sud, che stanno sviluppando una nuova tipologia di memoria non volatile realizzata in plastica. I vantaggi di un supporto del genere saltano subito all’occhio: Anzitutto non sarebbe necessaria una fonte d’alimentazione per permettere che le informazioni vengano mantenute in essa, inoltre grazie alla possibilità di lavorare la plastica con semplicità, si potrebbe dare alle memorie pressochè qualunque forma ed inoltre permetterebbe un significativo risparmio di energia, specie delle batterie di un dispositivo portatile, vista la scarsissima quantità di energia necessaria per scrivere le informazioni, mentre come già detto, per conservarle non servirebbe alcuna fonte di energia.
Inutile prevedere che l’applicazione tipo per questo formato di memorizzazione sarebbero i dispositivi mobili.
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