Nessun commento da leggere » mercoledì, 30 gennaio 2008, 17:57

Qtrax: Bufala o realtà?

Qtrax è, o dovrebbe essere nelle intenzioni dei suoi promotori, un nuovo circuito di file sharing legale, che dovrebbe mettere a disposizione degli utenti centinaia di migliaia di brani musicali in formato mp3, scaricabili gratuitamente e nella completa legalità grazie ad un accordo di revenue sharing (divisione degli utili) tra i fondatori del servizio e le più importanti major della musica internazionali, che avrebbero quindi dovuto mettere a disposizione del sito qualcosa come 25-30 milioni di tracce audio in mp3.

Tutto questo, stando alle dichiarazioni dei promotori di Qtrax, in particolare di Allen Klepfisz, presidente di Qtrax: ”Abbiamo annunciato il lancio del nostro servizio perché‚ consapevoli del livello di sostegno che abbiamo da parte delle etichette discografiche. A breve chiariremo l’esatta natura di questo sostegno”

Peccato però che questo quadretto quanto meno idilliaco che propone al pubblico un network di scambio musicale che si auto finanzia appieno tramite alla pubblicità sia stato quanto meno messo in discussione dalle parole degli esponenti delle quattro grandi major mondiali della musica che, chiamate in causa da Qtrax, hanno preso le distanze in maniera piuttosto inequivocabile da questa iniziativa. Warner, Universal ed Emi hanno infatti smentito di aver siglato accordi con Qtrax. ”Warner non ha autorizzato l’uso dei suoi contenuti per il servizio recentemente annunciato da Qtrax”, ha reso noto il management della major in una nota per la stampa. Anche Universal Music ed Emi hanno smentito accordi di sorta, confermando tuttavia che al momento ci sono trattative in corso con Qtrax.

A questo punto, non resta che attendere sviluppi, visto che i vertici di Qtrax annunciano sviluppi sulla vicenda proprio in queste ore. Certo, sarebbe bello poter accedere ad un immenso archivio di brani musicali solo tramite il compromesso della fruizione preventiva di un pò di pubblicità, cosa che potrebbe aprire nuovi sviluppi sul fronte del marketing e dei pagamenti “differenziati”, anche se sistemi di questo tipo, testati anche nel campo della telefonia (col sistema di ricevere “tot” sms pubblicitari a fronte di una ricarica telefonica), non hanno mai funzionato appieno, nè convinto. Staremo a vedere…

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