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Microsoft ritira l’offerta per Yahoo!
Ennesimo rilancio di Microsoft, che vuole a tutti i costi acquisire Yahoo e per questo alza la propria offerta precedente, mettendo sul piatto 33 dollari ad azione, con un incremento significativo rispetto ai 31 offerti precedentemente.
I vertici di Yahoo! però stanno ancora alla finestra, in linea di massima l’offerta ritenuta adeguata per l’acquisizione si attesterebbe sui 37 dollari per azione, quindi ancora piuttosto lontano dalla cifra oggi rilanciata da Microsoft.
Al momento ci sarebbero circa un 50% di probabilità che questa scalata possa avere una soluzione “amichevole”, tuttavia secondo indiscrezioni, se l’ultimo rilancio dovesse fallire , Microsoft attuerà una strategia ostile. In una lettera ai dipendenti dei giorni scorsi, Steve Ballmer aveva precisato che la società aveva davanti tre opzioni: un accordo amichevole, un’offerta ostile o il ritiro.
La strada che si intende quindi percorrere è quella “belligerante” con un’offerta a questo punto rivolta direttamente agli azionisti di Yahoo, segno che Microsoft sta puntando sempre di più all’acquisizione del gigante delle ricerche (e dell’advertising sul web), forse perché tale acquisizione viene ritenuta più che strategica per riuscire a tenere il passo del rivale di sempre, Google, che sul mercato del web e della pubblicità online è ancora sovrano incontrastato. Se non riuscisse a traghettare in porto questa acquisizione, Microsoft potrebbe vedersi costretta a rivedere pesantemente le proprie strategie che fino ad oggi, malgrado ingentissimi investimenti, non hanno portato al decollo di Windows Live, piattaforma che dovrebbe duellare con Google, grazie alle sinergie tra Hotmail, MSN e Search , ma che di fatto non è mai riuscita a farlo per l’evidente superiorità delle strategie e del maggiore successo dei servizi creati dal gigante di Mountain View.
Microsoft sa bene che il futuro dell’informatica (e dei grandi guadagni) è la pubblicità sul web e a Redmond per questo motivo non sono disposti a rivestire un ruolo di secondi a vantaggio di Google o di qualunque altro competitor.
Che Bill Gates abbia paura di Google al punto da temere una scalata di Big G a Microsoft nei prossimi anni? La cosa può far sorridere, eppure questa ipotesi frutto di pura “fanta-informatica” a pensarci bene non è poi così inverosimile, visto il crescente potere (economico e tecnologico) che Google sta velocemente acquisendo e questo in Microsoft devono averlo capito molto molto bene.
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