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…non sono tutte rose e fiori. La questione è la seguente: Il programma pubblicitario Adwords di Google, ha aggiornato un parametro che d’ora in poi inciderà significativamente nel ranking dei link sponsorizzati, ovvero la velocità di caricamento delle pagine web degli inserzionisti. Come dire che i siti più veloci saranno “premiati”, in applicazione di una nuova visione strategica volta a incentivare il dinamismo e la velocità.
Google, a quanto pare premierà la velocità di erogazione e ciò senza dubbio darà una certa spinta a quei servizi di hosting ed housing che sapranno offrire ai propri ospiti infrastrutture più performanti, anche in conseguenza di maggiori investimenti da parte della clientela che quindi spenderà o dovrà spendere sempre di più per permettere maggiori performance ai propri prodotti.
Questo va bene, è interessante e può contribuire a migliorare in senso generale la qualità dei servizi offerti non solo agli utenti finali, ma anche a chi sceglie questo o quel provider per pubblicare i propri servizi e prodotti.
Ma quelli di Google non si sono ancora resi conto del fatto che spesso è proprio il loro programma pubblicitario a pregiudicare le performance di erogazione dei siti web che lo ospitano o vogliono fare orecchie da mercante? Questo blog per esempio ospita pubblicità del circuito Adsense e vi assicuriamo che i tempi di erogazioni totali delle pagine, tutte facenti uso di cache al fine di migliorarne le prestazioni per quanto a noi possibile, risentono e non poco dei tempi di risposta degli script forniti proprio da Adsense. E vi possiamo anche dire che (seppur non sia il nostro caso, visto che siamo un blog da pochi accessi unici al giorno), maggiori sono le visite al sito che include il programma Adsense, maggiore sarà l’impatto “negativo” nei tempi d’erogazione delle pagine da parte degli script del programma pubblicitario di Google.
Attenti quindi, perché a volte spingere ossessivamente gli altri a migliorare le performance può voler dire darsi la zappa sui piedi da soli!
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