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Sarà il caldo, sarà che ci vogliono distrarre dai veri problemi italiani, tant’è che la notizia che tiene banco in queste ore e che sembra candidarsi a catalizzatore estivo riguarda la droga, ma non la classica e rassicurante droga tradizionale, venduta sotto forma di pasticchine colorate all’interno delle più rinomate discoteche della nazione (perdonate il cinismo, ma stiamo per dare una notizia che ci pare ridicola), bensì di (squillino le trombe) droga musicale!
L’allarme lanciato dal nucleo speciale frodi telematiche (Gat) della Guardia di Finanza parla con preoccupazione della diffusione di file musicali in formato .mp3 o simili, che conterrebbero al loro interno dei campionamenti a frequenze particolarmente basse, comprese all’incirca tra i 3 ed i 30 Hz, frequenze alle quali il cervello umano viene sollecitato tramite l’ innesco di disparate reazioni, cosa che potrebbe rivelarsi pericolosa, alla stregua di un allucinogeno tradizionale.
Francamente, la voglia di commentare questa notizia è proprio minima. Vorremmo essere lapidari, cinici e onestamente perplessi, ma preferiamo aspettare eventuali chiarimenti da parte di esperti. Certo, l’idea che puoi “calarti un acido in mp3″ ci fa per lo meno ridere…
Ma dai!?! E a quando una JPG all’LSD che quando la lecchi dal monitor sballi????