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Quei (pochi) lettori del blog che c’erano ad agosto 2007 si ricorderanno che scrivemmo una specie di piccolo diario-testimonianza relativo all’escursus vissuto da uno dei nostri blogger dal momento in cui la sua “360″ si ruppe, fino al momento del ritorno a casa della console riparata (o meglio, sostituita con una refurbished). Eravamo in un momento di piena crisi per Microsoft che dotette investire 1.5 miliardi di Dollari in quella che ricorderemo come la crisi del “Red ring of death”.
A due estati di distanza ripeschiamo quel diario approfittando del fatto che Game Informer pubblica un sondaggio secondo cui il 55% circa delle Xbox 360 vendute si è rotta almeno una volta!
Il dato è piuttosto “drammatico” se lo si legge con obbiettività e dimostra, almeno secondo noi, una serie di cose piuttosto fastidiose:
1) Come detto, sul campione di 5.000 utenti interpellato da Game Informer, si è dimostrato che almeno una Xbox 360 su due, il 54,2% del totale per la precisione, si sia rotta almeno una volta nell’arco della sua vita a casa del proprietario. Già questo dato da solo sarebbe sufficiente a dimostrare che si tratta di un prodotto con palesi difetti strutturali e di progettazione, nato “di corsa” per battere la concorrenza sul tempo, ma che ha dato grattacapi a non finire ai propri fruitori. (Facendo un paragone diretto, il tasso di “rotture” di Playstation 3 è di circa il 10%, mentre per il Wii siamo a meno del 7% ).
2) Le vendite di Xbox 360 risultano quindi influenzate da questo, infatti il prezzo tutto sommato “contenuto” ed il fatto che la Microsoft ha saputo creare un servizio di gioco online migliore della concorrenza, spinge molti utenti a comprare anche due, o a volte addirittura 3 consolle uguali in modo da avere dei veri e propri muletti da alternare quando la macchina principale è in riparazione. Inoltre l’arrivo dei nuovi modelli “Falcon” con tecnologia produttiva a 45nm e porta HDMi ha spinto molti utenti a comprare un’ennesima nuova console spinti dalla speranza di avere un prodotto più affidabile. Questo quindi dovrebbe essere piuttosto indicativo: La base di consolle installate per Microsoft è superiore a quella Sony, ma quante sono le 360 effettivamente “accese”?
3) Per problemi meno gravi e diffusi di questo, negli USA in passato si sono compiute clamorose class-actions, perché il “caso Xbox” è rimasto inascoltato? Forse perché l’utente tipo non è un business man quarantenne battagliero, ma piuttosto un post adolescente pronto a qualunque compromesso pur di giocare al proprio gioco preferito?
Forse è il caso di meditare, perché qui qualcuno si approfitta malamente della buona fede e del portafogli di fascie di utenti che andrebbero tutelate più in questi aspetti che nell’uso pratico dei videogiochi.
Ecco per chi volesse (ri)leggerli, i capitoli del “diario” sono qui:
Capitolo 1
Capitolo 2
Capitolo 3
Capitolo 4
Capitolo 5
Capitolo 6
[...] Xbox 360 fragile [...]