1 commento da leggere » domenica, 4 luglio 2010, 10:57

Ehi voi! Steve, Bill… guardatevi attorno!

Pubblicato in: Pensieri

Bluray DiscUna delle varie cose che ho sempre criticato agli americani è il fatto di non essere capaci di guardare fuori dal loro paese, o di non aver nessuna intenzione a farlo, quando si tratta di studiare il giusto marketing e le strategie per la diffusione globale di prodotti e tecnologie. La loro opinabile visione del mondo li porta a credere che tutto ciò che vada bene per lo Zio Sam sarà universalmente alla portata di tutti e piacerà a tutti nello stesso modo. Ma non è così, il problema è farlo capire alle loro teste pensanti. Ora, lasciando da parte la politica, facciamo un esempio molto pratico: Come mai Microsoft non riesce ad imporre la propria console Xbox 360 in Giappone, dove vende poche centinaia di unità a settimana, mentre Wii e Play 3 fanno numeri con almeno uno zero in più? E come mai la stessa console in Europa viene venduta comunque generalmente meno della Playstation 3 e mooolto meno della Wii?
Altro esempio: Come mai i telefoni cellulari prodotti in USA (iPhone escluso) non riescono mai ad insidiare i produttori europei ed asiatici nei mercati chiave, che nel caso della telefonia non sono rappresentati dagli Stati Uniti, ma da Europa e Asia?

Secondo me sempre per una scarsa capacità ed un nullo interesse di vedere e di pensare globalmente. Questo pensiero mi è scaturito perché leggevo su Mac Rumors la notizia che ha ispirato questo post e le considerazioni in parte già espresse.

In tale articolo (in inglese per chi vorrà leggerlo) Steve Jobs, fondatore e CEO di Apple, risponde ad una delle tante mail di utenti che chiedono come mai sui computer della mela non c’è ancora la possibilità di montare un lettore bluray disc. La questione è quanto mai attuale perché il bluray, dopo aver vinto la contesa contro HD-DVD, si è imposto come nuovo standard per la memorizzazione ottica di massa e grazie all’aiuto di Playstation 3, si sta diffondendo molto, analogamente a quanto successo all’epoca del DVD e della Playstation 2. Ormai molti PC di fascia media hanno il lettore bluray ed i lettori da salotto si possono acquistare a prezzi che partono da circa 100€. Insomma siamo arrivati al punto in cui in tutte le case può entrare senza difficoltà.

Quindi come mai Apple, che dell’innovazione e di certi dettagli fa il suo fiore all’occhiello, non supporta questa tecnologia? La risposta di Jobs è semplice: Tempo sprecato. Secondo lui ormai l’unico standard su cui puntare è la distribuzione digitale.

Certo, è vero: la cosidetta “digital delivery” abbatte i costi (spcie per chi distribuisce, molto meno per l’utente finale), è pratica e funzionale. A patto però di avere una vera connessione a banda larga. Negli USA o in Giappone questo non è un problema, e non lo è in molti stati europei, specie del nord. Ma la situazione non è uniforme. Pensiamo quindi al nostro paese. Avere una adsl performante in Italia è una chimera per molti, la velocità media reale si attesta ben al di sotto dei 2 mbit. Con questi presupposti secondo voi è realistico pensare di scaricarsi online un film in qualità bluray? Qualcosa che va in media dai 20 ai 30 gigabyte??? Quanto impieghereste? Vogliamo pensare ad una soluzione streaming? Ok. Dove sta in Italia l’infrastruttura che possa permettere agli utenti di fruire di un vero streaming in alta definizione?

Insomma: Forse per Jobs (ma anche per Bill Gates ed altri che sulla questione speculano) i tempi per il digital delivery sono maturi. Del resto a loro interessa perché non essendo direttamente coinvolti nel business tradizionale dei media su supporto fisico, il salto verso la fruizione online rappresenta l’unico modo pratico e vantaggioso per entrare nel business. Ma agli utenti qualcuno ci pensa, ogni tanto? Siamo onesti per una volta. Mettere un lettore bluray su un Mac non avrebbe costi inopportuni per il produttore (che poi Jobs odi dover pagare royalties per l’uso di tecnologie altrui è cosa risaputa e di sicuro questo fatto ha il suo ruolo nella vicenda, anche se non lo ammetterà mai) ed integrarne uno di fatto non avrebbe nessuna influenza su una strategia di marketing che punti verso il digital delivery. Sarebbe solo una possibilità di scelta più ampia, che per un consumatore dovrebbe essere un diritto.

Dal punto di vista tecnico infine, da appassionato mi permetto di dire che, per quanto i formati digitali odierni siano di elevata qualità, la differenza con un film in HD su supporto fisico è ancora significativa. La mela sarà pure matura, ma i tempi per rinunciare ai supporti fisici, secondo me, no!

Meditate gente, meditate.

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  1. Commento by Carlo — 6 luglio 2010 @ 23:32

    Concordo pienamente quanto hai scritto ed aggiungo anche che avere il supporto fisico ti da la possibilità di vedere il film tutte le volte che vuoi senza per forza essere collegato ad internet per vederlo. Se poi sei un po’ come me che prende ispirazione anche dai film per realizzare i suoi lavori di grafica allora la scelta di avere un bel lettore bluray sul proprio computer diventa quasi insostituibile.
    Ottimo post! ^^

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