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La legge bavaglio
Ieri, cercando di dare una mano a distanza alla mia ragazza che cercava di installare un modem adsl, mi è venuta in mente l’idea di una dispensa che faccia un pochino di chiarezza su quelle che sono le modalità in cui un modem si può connettere ad una adsl, quali sono suportate dagli operatori e quale è consigliabile usare., eccola qui, spero vi sia utile:
Premesso che esistono svariati differenti standard per connettere un modem alla linea adsl, va chiarito prima di tutto che in Italia solo alcuni di questi vengono impiegati dai vari operatori di telecomunicazioni che forniscono accesso residenziale ad Internet, lo dico ad uso e consumo di chi volesse comprare un modem online, magari su eBay, da qualche venditore europeo o extracomunitario che potrebbe allettarlo con un prezzo più che competitivo, ma che poi si trasformerebbe in un acquisto avventato perché potrebbe essere un modello che sulle nostre reti non funziona.
Ulteriore premessa: quanto leggerete vale per tutti gli operatori italiani, salvo che per Fastweb che utilizza una tecnologia differente dalle normali adsl, tanto da obbligare l’utente all’uso del proprio HAG sempre e comunque.
Detto questo, diciamo che in Italia si può scegliere essenzialmente tra due diverse metodologie di autenticazione sulla rete che sono PPPoA e PPPoE.
La domanda che attanaglierà un po tutti gli smanettoni è ovviamente se sia meglio PPPoA o PPPoE? La verità è che praticamente non ci sono differenze che influenzino la velocità o la qualità della navigazione e perciò, senza scendere in tecnicismi degni di un manuale Cisco, l’unica vera discriminante che abbia un senso pratico per gli utenti è rappresentata dalle scelte tecniche del vostro operatore e dai vostri gusti, qualora usiate un modem di proprietà, anziché quello fornito dal medesimo.
Oramai quasi tutti gli operatori supportano entrambi gli standard e così vale per i modem in commercio, che siano essi ethernet o USB.
Personalmente vi consiglio due o tre cose che ritengo degne di nota:
La prima è l’uso di un modem-router ethernet che non vincolerà in alcun modo la vostra connessione all’accensione di un PC che debba gestirla per mezzo di uno strato software. Così potrete per esempio navigare dal cellulare o dai dispositivi multimediali senza che ci sia un PC acceso a fare da ponte. Con i modem adsl molto vecchi, specie quelli che fornivano gli operatori tanti anni fa, occorreva effettuare una connessione di tipo RAS-PPPoE attraverso il PC.
La seconda è un corollario alla prima: Evitate, specie se non avete sottoscritto abbonamenti a servizi accessori che vi obblighino al contrario, di usare il modem in comodato offerto dagli operatori, che di solito è limitato in molte funzioni e non vi lascia molta libertà, oltre ad avere in molti casi un canone di noleggio mensile. Se però avete sottoscritto servizi quali la fonia VoIP o IPTV, allora sarete molto probabilmente costretti a tenere lo scatolotto dell’operatore, perché alcune configurazioni specifiche di questi servizi accessori non sono replicabili su hardware di terze parti e comunque l’operatore tenderà sempre a non fornire le configurazioni necessarie per farlo.
La terza è ultima cosa è di stare attenti alle guide che troverete su Internet. La maggior parte di esse (ho controllato io stesso) difettano di attendibilità perché sono redatte diversi anni fa, quando ancora PPPoE non era uno standard RCF riconosciuto e quando, per vari motivi tecnici, PPPoA funzionava meglio di PPPoE.
Detto questo, c’è poco da aggiungere. Immagino vi piacerebbe una guida passo-passo per configurare in tutte le modalità supportate l’adsl con ogni operatore, ma sarebbe un lavoro mastodontico. Col tempo non è escluso che ci proverò.
Alla prossima dispensa…
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