«Articolo precedente:
ICANN e le chiavi di Internet IBM crede nel “precrime” »Articolo successivo:
Firefox 4, il browser della svolta?
Da fan di Philiph K. Dick e della letteratura cyberpunk in generale, ho letto “Rapporto di Minoranza” ed ho anche visto il film che Steven Spielberg ne ha tratto. Fino a ieri ho sempre ritenuto impossibile prevedere scientemente un crimine o un atteggiamento criminale e tutt’ora sono dell’idea che sia impossibile anticipare un evento frutto di un’azione umana.
Beh, gli ingegneri di IBM devono pensarla molto diversamente perché da anni stanno sviluppando un software, nel quale hanno investito miliardi di Dollari, che dovrebbe essere ingrado di prevedere i crimini!
Ancora più stupefacente è il fatto che tale software è già in uso, impiegato dalla polizia di Memphis e presto verrà testato anche dagli omologhi inglesi, ovviamente solo a fini statistici e non certo per fare il “processo alle intenzioni” a qualche presunto criminale. Il software sarebbe già ingrado di prevedere non solo i singoli atti illeciti, ma anche l’insorgere ed il diffondersi di specifiche fenomenologie criminali. C.R.U.S.H. è il nome del programma, acronimo di Criminal Reduction Utilising Statistical History, e funziona grazie all’archiviazione in enormi database di un’impressionante mole di informazioni statistiche che vengono confrontate e processate costantemente, al fine di ricavare delle attendibili previsioni. Tutto può stupire noi comuni mortali, ma se chiedessimo come un software del genere sia realistico, un esperto di finanza (che sembra non avere attinenza col discorso, ma non è così) ci risponderebbe che tale programma altro non è che l’applicazione di tecniche di “Predictive Analytics”, una scienza già utilizzata già da anni in campo economico.
IBM si limita a confermare la grande attendibilità e la versatile applicapilità di questa scienza.
In Italia sarebbe inapplicabile… basterebbe scrivere “Berlusconi” ed il sistema andrebbe in overflow