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Se lo aspettavano tutti ed era solo una questione di tempo: Windows 7 è da oggi più venduto del diretto precedessore Vista.
C’era da aspettarselo, per svariati motivi. Il più ovvio è che “Seven” è, sotto ogni punto di vista, migliore del predecessore, e scusate il gioco di parole. In pratica, l’ultimo nato di casa Microsoft può essere considerato a pieno titolo il miglior Windows di sempre ed un domani potrà essere conservato negli scaffali dei “casi di successo” assieme ai progenitori Windows 2000 e Windows XP (post service pack 2), mentre invece Vista andrà nella lista degli “incidenti”, assieme a Windows Millenium.
Una piccola puntualizzazione: Windows Vista non è stato poi questo disastro colossale, niente di paragonabile a quello scempio che fu Millenium, per dirla francamente. Però, malgrado il sistema uscito nel 2007 portasse con se grande innovazione, si ritrovò sommerso di critiche, vuoi per i continui ritardi nel rilascio, vuoi per la scarsa compatibilità iniziale con le applicazioni per XP, ed ancora per l’uso esagerato della RAM e per la pesantezza congenita di Aero.
Ciò che è avvenuto, e per questo onore al merito per Microsoft, è che a Redmond hanno fatto tesoro di critiche e consigli ed hanno cambiato rotta, ridisegnando quindi Windows 7 che, oltre a risolvere i vari problemi di Vista, innova e stupisce strizzando l’occhio ad una generale semplicità d’uso, lasciando a casa certi eccessi grafici e funzionalità marginali di dubbia utilità, in favore delle performance. Seven sa essere strabiliante e “performa” bene anche su macchine decisamente datate (come Linux ha insegnato e cosa che Vista si sognava). In più, l’edizione ad-hoc per i netbook ha il merito di ritagliarsi una nuova fetta di mercato.
Quindi complimenti ed auguri a Windows 7 che in soli 9 mesi di commercializzazione ha sbaragliato Vista. Il difficile però viene solo ora: L’avversario più duro da battere è il “nonno” Windows XP, che conta ancora milioni di utenti nel mondo e che rimane il punto di riferimento del mercato, si conta infatti che ad oggi più del 62% dei PC utilizzino l’immortale XP.
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Sono curiosissimo di provarlo, ha un paio di chicche che manco su MacOSX magari lo metto sul macbook come alternativa