Crediamo francamente di no, e lo diciamo con cognizione di causa, ma sta di fatto che dal primo giugno, come già previsto e comunicato, Telecom Italia disabiliterà l’accesso dal telefono fisso di casa, alle numerazioni dette “a valore aggiunto” o “premium”, quelle linee per capirci come gli 899 o gli 166 e così via. Tutte le linee residenziali verranno quindi configurate perché sia inibito in automatico l’accesso a tali numerazioni e chi vorrà riabilitare la possibilità di chiamare dovrà fare una espressa richiesta all’operatore, per essere riattivato.
In teoria questa disattivazione, come già detto nel primo capoverso, doveva essere operativa dal primo giugno, in realtà ci vorrà qualche giorno in più perché diventi progressivamente operativa su tutta la rete. A riguardo, Telecom Italia comunica che tra il 16 ed il 30 giugno 2008 sarà progressivamente introdotta, sull’intero territorio nazionale, la Disabilitazione Permanente Standard delle linee telefoniche di rete fissa alle chiamate dirette verso le seguenti destinazioni:
- numeri che iniziano con 144, 166, 482, 483, 484, 485 e 899;
- numeri che iniziano con 163 e 164 (con esclusione dei numeri con tassazione forfettaria fino ad 1 euro - IVA inclusa, utilizzati per televoto o per raccolta fondi a scopi benefici, ossia 163111, 163200, 163300, 163303, 163311, 163400, 163500, 163600, 163800, 163900, 16422, 16423, 16448, 16463, 16472, 16477, 16478, 16482);
- numeri che iniziano con 892 (con esclusione dei numeri che offrono servizi di informazione abbonati o servizi di pubblica utilità per informazioni ed assistenza ai clienti ed ai consumatori, ossia 892000, 892298, 892412, 892424, 892500, 892892, 892400, 892007, 892011, 892021, 892040, 892044, 892080, 892101, 892111, 892112, 892113, 892123, 892130, 892155, 892187, 892192, 892197, 892212, 892289, 892323, 892324, 892369, 892404, 892444, 892489, 892494, 892525, 892567, 892727, 892792, 892888, 892893, 892928, 892960, 892020, 892024, 892592, 892890);
- numeri 412, 41412, 444, 448;
- numeri internazionali e satellitari con prezzo superiore ai 35 centesimi di euro (IVA inclusa) alla risposta e/o 3 centesimi di euro al secondo (IVA inclusa).
Lo diciamo subito e la storia recente ci viene incontro: tutta questa storia ricorda quando, negli anni ‘90, dopo lo scandalo delle bollette gonfiate dagli 144 che venivano usati per chat vocali, anche a sfondo erotico, Telecom Italia promise il giro di vite bloccando l’accesso a tali servizi. Parallelamente però videro la luce nuove numerazioni a tariffazione differenziata, gli altrettanto famosi 166 e 899, che in pratica funzionavano in tutto e per tutto come le precedenti, salvo però non essere bloccate e quindi chiamabili a piacimento. C’è da scommettere che anche in questo caso vedremo qualcosa del genere apparire presto all’orizzonte, perché anche se la bolla speculativa legata ai dialer che usavano queste numerazioni si è esaurita con la piena diffusione delle adsl, c’è da rilevare che il business milionario che ruota attorno alle numerazioni premium rate è ancora piuttosto vivo. Non ci resta che aspettare, noi di MondoWin saremo solerti a segnalare ai lettori eventuali novità , ponendo risalto all’eventuale nascita di nuove numerazioni “pericolose” per le tasche degli utenti.
Vi ricordiamo infine che parte dell’articolo (quella in corsivo relativa alle indicazioni sulle numerazioni) è tratto da Punto Informatico.