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Riciclaggio: Nei guai i vertici di Fastweb, ma non solo

febbraio 24th, 2010 by MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Internet, News

Silvio Scaglia Un vero e proprio terremoto ha scosso ieri l’Italia delle TLC: I vertici di Fastweb, tra cui il fondatore ed ex Amministratore Delegato Silvio Scaglia, che al momento risulterebbe irreperibile, ma che dall’estero fa sapere di essere pronto a farsi interrogare sono indagati dalla magistratura. L’accusa è di truffa sull’IVA e riciclaggio, in combutta con la ‘Ndrangheta.

Secondo gli inquirenti lo schema è il seguente: sarebbe stata strutturata un’associazione a delinquere che ha utilizzato Telecom Italia Sparkle (del gruppo Telecom Italia) e Fastweb, società per altro quotate in Borsa, per frodare il Fisco di 370 milioni di Euro e, controllando un enorme flusso di denaro -oltre 2,2 miliardi di Euro- ha generato fondi neri ed accumulato patrimoni all’estero. In parte questi soldi sarebbero finiti direttamente nelle casse della ‘Ndrangheta, in particolare al clan Arena, che li avrebbe poi utilizzati, tra le altre attività illecite, anche per organizzare l’elezione del senatore del Pdl Nicola Paolo Di Girolamo.
Questo lo schema ipotizzato dal giudice per le indagini preliminari, Aldo Morgigni che ha emesso 52 ordinanze di custodia cautelare verso altrettanti soggetti e 4 richieste di arresti domiciliari, su richiesta dei pm Giovanni Bombardieri, Giovanni Di Leo e Francesca Passaniti.

Anche se il nome “di richiamo” sembrerebbe quello di Scaglia, in realtà i principali organizzatori della maxi truffa sarebbero due altri personaggi: Carlo Focarelli, che ha costituito e gestito le società fittizie, le cosiddette “cartiere” che avevano il compito di interfacciarsi con Telecom Italia Sparkle e Fastweb, che fungevano da facciata pulita della truffa, e Gennaro Mokbel, che avrebbe pilotato la parte oscura, quella offshore, che permetteva di far sparire i soldi all’estero, per lo più verso i classici paradisi fiscali nonchè, in parte, nelle mani della ‘Ndrangheta.

La potenza dell’organizzazione emerge nei capi di imputazione: associazione per delinquere trasnazionale pluriaggravata.

Sul piano politico, il Senatore del PdL Di Girolamo dichiara che si tratterebbe di fatti da “fantascienza”. Sul piano operativo invece, gli inquirenti hanno chiesto l’interdizione dell’attività di Fastweb: l’udienza si terrà il 2 marzo. Fastweb, che da parte sua garantisce l’operatività ai clienti, si dichiara parte lesa: “I fatti contestati riguardano una presunta evasione dell’Iva derivante da attività truffaldine di terzi che si sono avvalsi della rete di Fastweb e di altri operatori di telecomunicazioni”. Nella nota si aggiunge per altro che l’inchiesta riguarda fatti accaduti anni fa, nel periodo 2005-2006, già oggetto di contestazione agli allora indagati e rispetto ai quali la società si ritiene estranea e parte lesa.

Anche per l’attuale A.D. di Fastweb, Stefano Parisi si ipotizzerebbe il reato di associazione per delinquere e dichiarazione infedele mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, tuttavia quest’ultimo non è stato colpito da alcun provvedimento restrittivo.

Pesanti le parole del Giudice per le Indagini Preliminari, secondo il quale ci troviamo difronte ad “una delle più colossali frodi poste in essere nella storia nazionale”. Nell’ordinanza emessa nelle scorse ore, il magistrato arriva a questa conclusione valutando “l’eccezionale entità del danno arrecato allo Stato, la sistematicità delle condotte, la loro protrazione negli anmi e la qualità di primari operatori di borsa e mercato di Fastweb e Sparkle”.

Fonti:

Repubblica.it
TgCom.it

Treccani online gratis per tutti

maggio 23rd, 2009 by MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Internet, Strumenti

Treccani Istituto della Enciclopedia Italiano.Il ministro per l’Innovazione Renato Brunetta e l’amministratore delegato dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Francesco Tatò hanno firmato questa mattina, a Palazzo Chigi, un protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di “strumenti innovativi per la diffusione on line di contenuti culturali di alto livello” pensati per tutti i cittadini, con particolare attenzione alla formazione e alla didattica. In pratica tutti potranno utilizare e sviluppare contenuti culturali e didattici basati sul database dell’Istituto per l’Enciclopedia italiana. L’accordo parte sulla base di tre anni, ma potrà essere rinnovato.

Cosa vuol dire? In pratica il database Treccani verrà messo a disposizione di una serie di risorse web a cominciare dai servizi istituzionali: Il “portale del cittadino” www.italia.gov, il portale “InnovaScuola” www.innovascuola.gov.it.

Nell’accordo sottoscritto, il Ministero e la Treccani si impegnano a promuovere i portali, i servizi e i contenuti culturali presso il pubblico, nelle scuole e nelle università, anche attraverso iniziative di comunicazione, come per esempio concorsi per premiare i migliori contenuti digitali.

Adsl 2mega per tutti, lo chiede Paolo Gentiloni del PD.

maggio 21st, 2009 by MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Connettività, Internet

Paolo Gentiloni, ex Ministro delle TelecomunicazioniPaolo Gentiloni, esponente del Partito Democratico, nonché ex Ministro delle Telecomunicazioni durante l’ultimo governo di centro-sinistra, ha dichiarato durante il convegno “Italia in rete” che secondo lui l’accesso ad Internet a banda larga dovrebbe essere considerato un servizio universale e per questo andrebbe garantita la possibilità di avere in ogni casa italiana almeno una adsl 2Mbit.

“Proponiamo di garantire un accesso minimo a tutti i cittadini di 2 Megabit entro il 2011. I nostri 12,2 milioni di accessi in banda larga sono il 20% del totale, ben al di sotto della media europea (25%),anche se siamo tra i primi al mondo negli accessi in banda larga da rete mobile. Abbiamo tuttora un serio digital divide che investe, tra il 7 e il 13% degli italiani”.

Gentiloni, cavalcando l’onda sollevata dalla pubblicazione in rete del Rapporto Caio va oltre: Non basta la promessa della banda larga in tutte le case, bensì occorre anche istituire una figura di vigilanza che certifichi l’effettiva qualità dei servizi a banda larga. Gentiloni propone che sia la RAI a farsi carico di tale onere: “Assegnare alla Rai, alla stregua di quanto sta accadendo con iPlayer per la Bbc, il ruolo chiave per l’alfabetizzazione all’uso della Rete e per la diffusione di nuovi servizi di entertainment on line. In altri termini ripetere quanto fatto 50 anni fa per la diffusione della lingua italiana”. Insomma, il messaggio è chiaro: Lo Stato si dovrebbe impegnare direttamente, in prima persona.

Il Rapporto Caio su Wikileaks

maggio 20th, 2009 by MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Connettività, Internet

Francesco CaioDel Rapporto Caio ne avevamo già parlato qui, oggi torniamo in argomento perché il dossier che traccia un drammatico punto della situazione relativa alla banda larga in Italia è stato trasformato in una presentazione pdf ed è stato pubblicato su Wikileaks: In particolare, Caio sottolinea che la situazione delle fibre ottiche nel nostro paese è drammatica e che il costante aumento della domanda di connettività broadband porterà l’attuale infrastruttura al collasso entro pochi anni e per questo sarebbe necessario investire in sviluppo tecnologico quanto prima. In particolare sono importanti le dichiarazioni dello stesso Caio che, seppur non “scoprano l’acqua calda”, pongono l’accento in maniera inequivocabile sui limiti e sull’arretratezza dell’infrastruttura di telecomunicazioni italiana che decisamente non è al passo con la medai dei paesi europei e sulla quale nessuno sviluppa e investe attivamente da anni. Alla faccia di chi dice che lo scorporo della rete da Telecom Italia non sarebbe necessario…

Riguardo questa importante questione che dovrebbe interessare direttamente tutti noi cittadini che sempre più spesso utilizziamo Internet, vi riportiamo un interessante articolo di approfondimento di Luca Annunziata, direttamente da Punto Informatico di oggi.

Qui invece trovate uno dei tanti link diretti che permettono di scaricare la presentazione di Caio in formato pdf, vi ricordo che per leggerla occorre Adobe Acrobat Reader o un lettore compatibile.

La copertura ADSL in Italia più disastrosa di quanto non sembri

maggio 11th, 2009 by MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Connettività, Internet

Digital Divide in ItaliaLo afferma in una relazione particolareggiata Francesco Caio, il super consulente incaricato dal Governo di studiare il problema del digital divide che affligge in maniera ancora evidente il nostro paese.

La cosa agghiacciante è che, malgrado non sia un segreto che la copertura dei servizi Internet ad alta velocità sia “a macchia di Leopardo” in tutto lo stivale e sicuramente disastrosa al sud Italia, a quanto afferma Caio, i dati sulla copertura broadband sarebbero sovrastimati.

Insomma, come dire che la situazione è peggiore di come sembra.

Il rapporto del consulente non è ancora ufficiale, ma nel numero di Panorama in edicola questa settimana sarà possibile leggerne alcuni stralci, che disegnano uno scenario desolante: In pratica viene evidenziata la differenza sostanziale tra la reale connettività broadband e la banda larga di “terza qualità”. Caio spiega: “Se calcolata sulla base della popolazione telefonica allacciata a centrali abilitate alla banda larga, la copertura del servizio risulta superiore al 95 per cento”, sarebbe perfetto se non si tenesse conto che in molte zone d’Italia quello che il marketing degli operatori (Telecom Italia Wholesale in testa) vende come banda larga è un servizio mediocre da meno di un 1 Megabit/sec. Ovvero le famose “Adsl “anti digital divide” da 640K. Decisamente anacronistiche per un paese evoluto tecnologicamente come vorrebbe essere l’Italia.
“Eliminando le zone dove la copertura non è disponibile per problematiche tecniche o dove il servizio è solo marginale (banda minima inferiore a 1 Mb), la popolazione afflitta da digital divide sale al 12 per cento, insomma come dire 7,5 milioni di cittadini dice ancora Caio.

Cosa propone quindi il consulente per porre rimedio al problema? Tre strategie: Prima di tutto, scorporare la rete dai servizi Telecom Italia, con un intervento diretto da parte dello Stato, che dovrebbe investire più di 1 miliardo di Euro per potenziare le odierne infrastrutture.
Passo successivo sarebbe lo sviluppo di una nuova rete dati in fibra ottica, da realizzare in un vero regime di competizione, e non “con calma e parsimonia” come oggi stanno facendo Telecom Italia e Fastweb, uniche aziende ad investire, seppur molto cautamente, in tali tecnologie. Ciò garantirebbe un livello di prestazioni superiore alle reti basate su doppino in rame, che si saturano più facilmente, si degradano prima e sono in generale obsolete.
Infine, secondo uno studio di Alcatel-Lucent citato nel rapporto di Caio, occorrerebbe investire 10,4 miliardi di euro così ripartiti: 2,2 per dotare di fibra i 5,5 milioni di cittadini che vivono nelle aree urbane, 7,2 per i 14,3 milioni che vivono in aree suburbane e 1 miliardo per chi vive in aree rurali.

Con queste cifre in ballo c’è da domandarsi se tutti i diretti interessati non preferiranno semplicemente fare “orecchie da mercante” come sempre è successo fino ad oggi, piuttosto che cambiare uno scenario che fa del nostro amato paese il “terzo mondo informatico”.

Speciale sul 3D stereoscopico nei videogiochi

maggio 8th, 2009 by MondoWin in Approfondimenti, Hardware, HiTech, Videogiochi

Il cosidetto effetto 3D o “tridimensione”, e cioè la possibilità di dare profondità alle immagini che vediamo attraverso uno schermo, è sempre stato un pallino dei cineasti, e fin dagli anni ‘50 negli USA c’è chi ha provato ad ottenere questo effetto, usando tecnologie dapprima molto “grezze” perfezionandole via via fino ad arrivare alle moderne tecniche di stereoscopia che, già sperimentate con successo a partire dagli anni ‘90 (per esempio in alcune attrazioni dei parchi Disney) sono tornate molto di moda in quest’ultimo anno, tanto da vedere moltiplicati i film che al cinema escono anche in edizione 3D.

Come già fatto in passato, ricorriamo a Wikipedia per scoprire che cos’è la stereoscopia: La stereoscopia è una tecnica di realizzazione e visione di immagini, disegni, fotografie e filmati, atte a trasmettere una illusione di tridimensionalità, similare alla visione binoculare dell’occhio umano [..]
Ciò che permette ai nostri occhi di percepire la realtà a tre dimensioni, è la visione binoculare. Gli occhi vedono la stessa scena da due posizioni differenti (a distanza di circa 6cm. l’una dall’altra), il cervello unisce queste due immagini ed elabora la profondità.
Semplicemente sovrapponendo le due immagini il cervello può alla fine valutare la distanza degli oggetti percepiti: se un oggetto è nella stessa posizione in entrambe le immagini, il cervello interpreta l’oggetto come lontano, più un oggetto è scostato nelle due immagini più esso viene percepito come vicino.
Per poter riprodurre l’effetto proprio della visione binoculare è perciò necessario creare una illusione: l’illusione stereoscopica, per creare la quale è necessario disporre di due immagini del medesimo soggetto riprese alla stessa distanza l’una dall’altra, scostate lateralmente dello stesso scarto dei due occhi umani.
Le immagini così create dovranno essere poi traguardate, tranne nel caso della libera visione stereoscopica, con appositi ausili tecnici quali ad esempio possono essere i visori stereoscopici o gli occhiali 3D.

Chiarito questo aspetto tecnico, diciamo che nel corso del 2009 molti spettatori hanno già avuto modo di gustare al cinema molti film realizzati con questo tipo di tecnologie, tra cui “Viaggio al centro della terra in 3D”, primo film realizzato appositamente per esaltare questo tipo di effetto, e molti altri ancora.

Ma qui su MondoWin chiaramente l’aspetto che ci interessa e ci stuzzica di più è senz’altro quello legato al mondo informatico e quindi all’intrattenimento videoludico, ai videogiochi 3D, insomma! E quindi arriviamo al fulcro dello speciale, ovvero l’arrivo in Italia del sistema GeForge 3D Vision realizzato da Nvidia: La casa leader nella produzione di hardware grafico ha infatti presentato un bundle che comprende tutto ciò che è necessario per giocare sfruttando a casa lo stesso effetto 3D stereoscopico che vediamo nei film sopra menzionati. Diciamolo subito: se vorrete divertirvi a giocare in tre dimensioni dovrete prepararvi a spendere un po di soldini, infatti il kit comprendente il sistema chiamato “GeForce 3D Vision” ed un monitor Samsung SyncMaster 2233RZ che lavora alla frequenza necessaria di 120 Hz costerà al pubblico la bellezza di 489 €.

Il Kit comprende gli appositi occhiali polarizzati, un sensore USB da connettere al PC (che dovrà essere dotato di una scheda video Nvidia Geforce di recente generazione, nonché sufficientemente performante) ed un monitor apposito, perché se avete compreso come funziona la stereoscopia avrete capito che un normale monitor LCD (che di solito funziona alla frequenza di 60 Hz) non può permetterci di fruire dell’effetto 3D. I 120 Hz necessari a trasmettere immagini alternate dedicate separatamente all’occhio destro ed a quello sinistro sono invece garantiti dal monitor Samsung fornito nel bundle, che oggi è uno dei pochissimi prodotti del genere in commercio, nonché il più abbordabile nei costi.

Quindi, tirando le somme, oggi è davvero possibile giocare in 3D, a patto di avere il giusto hardware, perché una scheda video non sufficientemente performante non sarebbe in grado di garantirvi un’esperienza di gioco dignitosa. Dovete considerare che per avere l’effetto desiderato, la scheda grafica dovrà elaborare un quantitativo di frames per secondo doppi rispetto a quelli normalmente gestiti e quindi un gioco che già normalmente richiede una potenza di calcolo notevole, di sicuro non potrà essere gestito a dovere una volta che si dovesse raddoppiare la richiesta di risorse hardware.

Inoltre non pensiate che qualunque gioco possa davvero rendere bene in 3D, sul web troverete molte recensioni di chi ha provato il sistema 3D Vision di Nvidia con svariati giochi e leggendo scoprirete da soli che la resa è molto variabile, e si passerà da esperienze di gioco completamente gratificanti e coinvolgenti ad altre assolutamente sconsigliate, salvo che non vogliate vomitare per il mal di mare…

Tra le varie recensioni disponibili sulla rete, vi segnaliamo quella proposta da Tom’s Hardware Gudie in italiano. Buona lettura, e buon 3D, se avete i soldi per godervelo!