Archivio della categoria ‘ Attualità ’

HP acquisisce EDS e prepara 25.000 licenziamenti!

Settembre 17th, 2008 by MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Lavoro, News

HPHelwett Packard è una delle più grandi ed attive aziende che operano nella produzione di hardware mainstream, per aziende e privati. EDS è una grande realtà mondiale operante nel settore dei servizi IT, con 3.300 dipendenti solo in Italia e che per la somma di 14 miliardi di Dollari è passata completamente sotto il controllo di HP.
Questa imponente acquisizione non darà solo benefici al mercato, e porterà purtroppo un risvolto drammatico per 24.600 lavoratori, in gran parte statunitensi, che si vedranno licenziati a seguito della necessità di “efficentare” le procedure e le modalità di lavoro, per consentire ad HP di ridurre i costi e di potersi confrontare adeguatamente sul mercato con i colossi rivali, primo fra tutti IBM. Le figure professionali più a rischio sono quelle dei settori di information technology, risorse umane, marketing, real estate e i dipartimenti legale e finanziario.
HP, che ritiene doloroso ma inevitabile questo taglio di personale si ripromette (e promette a sindacati e mercato) di rimpiazzare circa il 50% di questi esuberi nei prossimi 3 anni, dopo aver adattato il business ai propri modelli interni e dopo aver ottenuto la maggiore efficenza possibile a seguito dell’acquisizione di EDS. HP ha ora le maggiori capacità tecnologiche sul mercato per rispondere alle aspettative dei clienti attuali e futuri” è l’affermazione di Mark Hurd, presidente e amministratore delegato di HP.

Giappone primo per la qualità delle ADSL

Settembre 15th, 2008 by MondoWin in Attualità, Connettività, Curiosità, Internet

Il paese del Sol Levante è all’avanguardia per tutto quello che riguarda la tecnologia, e sul fronte connettività dati non fa eccezione. Sono infatti giapponesi le ADSL più performanti del mondo, con un livello di qualità che spiazza anche gli avversari più diretti (Korea del Sud, Olanda ed altri paesi del nord Europa). L’indice di qualità delle connessioni nipponiche raggiunge i 98/100, un voto inarrivabile per gli altri paesi del mondo. La velocità di download media per una ADSL giapponese è di 16.720 Kbps con 85 ms di latenza. 6.827 Kbps è invece la media in upload. Merito di sicuro delle reti in fibra ottica capillarmente diffuse in Giappone, ma anche, c’è da scommetterlo della cultura di quel paese che sin dal dopo guerra si è votato alla continua, spasmodica ricerca delle migliori tecnologie e dell’eccellenza in ogni campo di ricerca, sviluppo e produzione.

L’Italia, neanche a dirlo, nella classifica mondiale di piazza in un poco dignitoso 26° posto (su 42 paesi) anche a causa del digital divide ancora presente, specie al sud. Gli USA non gioiscono, si trovano infatti al 14° posto, seguiti dal Regno Unito.

Rischio superbollette per gli utenti Iphone italiani

Agosto 23rd, 2008 by MondoWin in Apple, Attualità, News, Telefonia

Torniamo a parlare (contro voglia) di Iphone 3G, perché la notizia di queste ore, che merita di essere riportata, è che secondo l’ADOC (associazione nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori, degli utenti, dei risparmiatori, dei malati, dei contribuenti), i piani tariffari associati agli Iphone venduti da Vodafone e TIM sarebbero poco trasparenti, al punto che l’uso incosciente dei servizi aggiuntivi come ad esempio la navigazione web, la lettura della posta elettonica ed i servizi dati in generale, starebbero gonfiando, in alcuni casi a dismisura, le prime bollette che gli utenti stanno ricevendo in questi giorni.

Carlo Pileri Presidente di ADOC chiede quindi ai gestori maggiore trasparenza nelle tariffe perché i consumatori non siano tratti in inganno ed auspica che d’ora in avanti i rivenditori informino chiaramente gli acquirenti di un Iphone del costo effettivo dei servizi aggiuntivi.

Ricordiamo che TIM e Vodafone hanno vincolato l’acquisto di Iphone alla sottoscrizione di abbonamenti studiati specificamente, con piani tariffari dedicati, non sottoscrivibili quando si acquistano altri cellulari e che sono fortemente penalizzanti rispetto alle offerte che gli operatori hanno modulato nel resto d’Europa, rendendo di fatto molto onerosa e svantaggiosa la navigazione dati, vero utilizzo peculiare di Iphone.

Connettività in Italia… dove sta la verità?

Luglio 30th, 2008 by MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Connettività, Internet

La domanda sorge spontanea leggendo le dichiarazioni per lo meno contrastanti che arrivano dall’Autorità Italiana per le TLC da una parte e da AGCOM dall’altra. Vediamo i due punti di vista:

Secondo l’authority presieduta da Corrado Calabrò le cose procedono a gonfie vele e non si tarda a sbandierare vari record nel rapporto annuale: “la più alta diffusione di telefoni cellulari al mondo” e poi “siamo all’avanguardia nell’innovazione ed evoluzione tecnologica e nelle offerte innovative (triple play; quadruple play, convergenza tra fisso e mobile)”. Non basta? L’Italia è “al primo posto in Europa e al secondo nel mondo per diffusione dei servizi mobili di terza generazione (UMTS); leader mondiale nel mercato dei contenuti e servizi per la telefonia mobile e in particolare per la televisione su cellulare”.

Tutto bellissimo. Per le grandi aziende TELCO, ma per i consumatori?

Secondo AGCOM, nell’ultimo anno l’Autorità TLC è stata tempestata da sessantamila segnalazioni di consumatori insoddisfatti, che hanno lamentato problemi di ogni tipo, tecnici, legali e chi più ne ha, più ne metta.
Se sessantamila sono le richieste ad una singola associazione di consumatori, fare un ipotetico calcolo del numero di richieste (e proteste) che possono essere arrivate in complessivo agli operatori di rete fissa e mobile potrebbe generare un numero apocalittico… forse è meglio sorvolare!

Ma dal punto di vista delle infrastrutture e della connettività ad Internet? Insomma: Il digital-divide in Italia è ancora un problema concreto, in molte zone del paese l’adsl è ancora un miragio o un’ipotesi per il futuro, il WiMax è una soluzione alla quale gli operatori non sembrano davvero interessati e pare che chi ha una pagato una licenza l’abbia fatto più che altro per affossare questa tecnologia che se operativa toglierebbe qualunque scusa agli operatori, incumbent in primis, per non fornire “Internet veloce” a chiunque lo richieda. Non va meglio nel segmento mobile, dove si usano le tariffe dati solo ed esclusivamente per speculare, l’ultimo caso è legato alle tariffe proposte per i contratti legati ad Iphone.

Insomma, non ci pare proprio che ci sia molto da stare allegri, specie se non si è un dirigente di una compagnia di telecomunicazioni….

Sale la preoccupazione per le vulnerabilità sui DNS

Luglio 28th, 2008 by MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Bug, Sicurezza

Server farmPremetto che avremmo voluto (e dovuto) soffermarci a parlare del problema che sta affliggendo il meccanismo globale del sistema DNS già da settimane, visto che la questione è delicata. Ma il tempo fino ad oggi è stato tiranno.
Oggi però abbiamo deciso che non si può più rimandare vista l’entità del problema, che si aggrava di ora in ora, causando sempre più delicati allarmi a livello globale. Non che noi possiamo farci poi molto, ma già spiegare a tutti in parole semplici di cosa si tratta “in pratica”, può servire a chiarire le idee agli utenti. Mettetevi comodi perché forse il discorso sarà un po prolisso!

PREAMBOLO: Cosa sono i DNS.

Domain Name System (abbreviato con l’acronimo DNS) è un servizio utilizzato per la risoluzione di nomi di host in indirizzi IP e viceversa. Il servizio è realizzato tramite un database distribuito, costituito dai server DNS. Questo dice l’inesauribile Wikipedia.
Noi cerchiamo di renderlo comprensibile così: Quando si vuole raggiungere un qualunque sito internet, lo si fa digitando il suo “nome a dominio”, ovvero per esempio per arrivare su questo blog, digiteremmo www.mondowin.com. A questo punto cosa succede? Chi spiega al nostro browser web come arrivare fino al server che ospita il sito? Ecco che entrano in gioco i DNS. In pratica la prima cosa che il nostro browser farà a seguito della digitazione di un indirizzo sull’apposita barra sarà quella di chiedere agli appositi server (che sono espressamente prestabiliti dal nostro provider secondo un sistema di attribuzione che vedremo eventualmente un’altra volta, oppure sono decisi a mano dall’utente, ai fini pratici di questo esempio non fa differenza). Il nostro server DNS contiene al suo interno, per semplificare, una sorta di tabelle di conversione con le quali è in grado di sostituire al nome di dominio ricercato l’indirizzo IP univoco del server. Per tanto, considerando che ogni entità fisica (server o pc che sia) sulla rete ha un suo inririzzo IP unico ed univoco, specie se si tratta di un web server, sarà facile come potrete dedurre arrivare a destinazione. E’ come prendere l’elenco del telefono e leggere l’indirizzo di una persona che stiamo cercando, per poi prendere la macchina e fare il percorso migliore possibile per arrivare fino a casa sua.
Questo dovrebbe spiegare l’estrema importanza del sistema DNS, visto che se il sistema di conversione degli url in IP non funzionasse, non si potrebbe raggiungere di fatto alcun sito, mentre (ed è lo scenario più inquietante) se esso venisse “intercettato e pilotato” permetterebbe a chi ha intenti malevoli (dal semplice spam fino al terrorismo informatico), di dirottare il traffico internet da quella che sarebbe la destinazione voluta dall’utente ad una arbitraria, con tutte le conseguenze che potrete immaginare.
Vi faccio comunque un esempio: Immaginate di digitare sul vostro browser l’indirizzo del sito di home banking del vostro istituto bancario, tipo “www.lamiabanca.qualcosa“, e che qualcuno intercetti la vostra richiesta dirottando il vostro browser verso una destinazione finta che simula il sito reale. Voi senza rendervene conto potreste disgraziatamente inserire i vostri dati d’accesso al conto, che verrebbero così rubati da malintenzionati che poi accederebbero al vostro vero conto e lo potrebbero in pochi click prosciugare! E’ il più classico e nefasto esempio di phishing.

Il bug:

Purtroppo, se è vero che fino a qualche settimana fa il sistema di funzionamento dei DNS pareva immune da bug e vulnerabilità, alcuni esperti sono putroppo dovuti trasalire all’improvviso a seguito di scoperte poco tranquillizzanti. In pratica un team di esperti ha scoperto delle vulnerabilità intrinseche nel meccanismo di funzionamento dei DNS e le ha poi erroneamente rese pubbliche, permettendo quindi attacchi ai sistemi di gestione della risoluzione dei nomi a dominio prima che tutti gli enti coinvolti nella realizzazione di un vasto elenco di patch potesse terminare il proprio lavoro.

La complessità di realizzare un sistema completo di patch è resa enorme dal fatto che i bug non riguardano una specifica piattaforma di un produttore, ma proprio la logica di funzionamento che sta alla base dei DNS, per cui tutte le piattaforme DNS, sia per quanto concerne i client che i server, sono vulnerabili.
Ciò vuol dire che tutti i grandi nomi dell’informatica hanno dovuto correre ai ripari e rilasciare le patch per le proprie architetture, piattaforme e sistemi: Microsoft, Sun, Cisco, Novell sono solo alcune delle aziende che producono hardware e software impattati dal bug e che tramite le loro applicazioni e apparecchiature hanno in mano il destino di tutto il sistema globale.

L’inizio degli attachi al sistema:

Risalirebbe allo scorso giovedì notte il primo tentativo documentato di sfruttare la falla resa nota il 9 luglio prima di tutti dal noto esperto di sicurezza informatica Dan Kaminsky , di cui tuttavia al momento non si conoscono i dettagli. Nelle stesse ore, venivano messi in circolazione i primi esempi di exploit proof-of-concept che tentano di mettere in pratica le teorie dedotte dalle scarne informazioni fornite da Kaminsky stesso.

Il blog di Kaminsky

A questo punto, lo stesso Kaminsky decide di cercare di fare un po di chiarezza sulla vicenda, fin’ora caotica e nebulosa, attraverso le pagine del suo blog, sulle quali scrive: “Prima che questo attacco venisse scoperto, un malintenzionato aveva una possibilità su 65mila di dirottare la vostra connessione ad Internet, ma poteva fare un solo tentativo ogni paio d’ore. Dopo la scoperta dell’attacco, il malintenzionato aveva sempre una su 65mila possibilità, ma poteva provare migliaia di volte al secondo. Dopo la patch, il malintenzionato ha una possibilità su un paio di centinaia di milioni o di miliardi di dirottare la vostra connessione ad Internet, Il che non significa che sia impossibile: potrà sempre provarci migliaia di volte al secondo, ma facendo molto più baccano di prima”. (La traduzione è tratta dall’articolo di Luca Annunziata “DNS Poisoning, dettagli e attacchi“, pubblicato su Punto Informatico il 28 luglio 2008).

Conclusioni

Tutto questo in breve vuol dire che le contromisure adottate fino ad oggi dal momento della scoperta del bug non servono di fatto a risolvere la vulnerabilità. A tutt’oggi, secondo Kaminsky non è più necessario attendere la query al DNS di un utente per tentare di intercettarne le comunicazioni, e con la forza bruta di migliaia di richieste contemporanee (provenienti magari anche da reti di client o da “bot-net” costruite ad-hoc) diverrebbe possibile scardinare un DNS senza che nessuno si accorga di niente o quasi.

Considerazioni

Insomma, c’è da dire che gli esperti di sicurezza delle maggiori compagnie informatiche di tutto il mondo sono tutt’ora al lavoro per scongiurare un pericolo concreto, però la paura che una futura guerra globale possa essere combattuta con armi informatiche e su suolo “virtuale” fa molta più paura di qualche tempo fa, quando tutto questo poteva essere solo la trama di un film. Oggi banche, sistemi previdenziali, aziende e privati di ogni tipo affidano la propria esistenza ai computer. Scardinare le reti mondiali partendo da così basso livello potrebbe dare luogo a conseguenze disastrose.

Che sia giunto il momento di prelevare i propri sudati risparmi per nasconderli sotto al materasso?

[Continua...]

Iphone 3G: Diamo i numeri!

Luglio 14th, 2008 by MondoWin in Apple, Attualità, HiTech, News

Giusto le prime “somme” dopo il primo week end di commercializzazione di Apple Iphone 3G in Italia. Prima di tutto, le note di servizio: Iphone è commercializzato nei centri TIM e Vodafone, mentre non è ancora venduto in modalità “no brand” da Apple, neanche presso l’Apple Store di Roma Est, dove il telefono è visibile, ma solo come protagonista di alcuni workshop. Tra l’altro alcune voci di corridoio segnalano che i gestori avrebbero dato mandato ai dealer di non vendere Iphone da solo, ma di spingere sempre e solo verso la stipula dei contratti legati alla SIM, perché a quanto pare le logiche di “rifornimento” da parte della Apple sarebbero meritocratiche e quindi andrebbero a rifornire prima gli operatori che firmano più contratti, per cui i gestori sarebbero restii a vendere il “melafonino” da solo per evitare poi di rimanere senza scorte e di non essere riforniti in tempo.
Come sono andate le vendite? Per ora si sa solo che 16.000 sono stati gli Iphone venduti da TIM e 15.000 quelli venduti da Vodafone, per un totale netto di 31.000 esemplari. Però c’è ancora il riserbo assoluto sul numero di contratti stipulati, infatti le bocche dei gestori sono egualmente cucite riguardo a queste informazioni.
E la petizione? La petizione promossa da Iphoneaffossato per protestare riguardo alle assurde tariffe italiane va avanti. Sono state raccolte fin’ora più di 9.000 firme, ovvero 1/3 del totale degli Iphone venduti. Inoltre la petizione è tutt’ora sottoscrivibile. Per noi “poveri mortali” che non possiamo permetterci nè il costo di Iphone “stand alone” nè un canone “folle” come quello proposto da TIM e Vodafone è senza dubbio un risultato significativo, che forse non sarà sufficente a causare ripensamenti, ma che intanto mette l’accento su una situazione ridicola, tutta tipica della mentalità italiana, dove il consumatore è una spugna da spremere senza pietà.

E dire che siamo il secondo mercato mondiale di telefonia cellulare, cosa che ci dovrebbe mettere in un ruolo di privilegio…

Online una petizione per le tariffe italiane sull’Iphone

Luglio 4th, 2008 by MondoWin in Apple, Attualità, Marketing, Telefonia

PetizioneNon è ancora uscito ufficialmente nei listini di TIM e Vodafone, ma già Apple Iphone 3G, oggetto del desiderio di migliaia di tecnomani italiani, diventa oggetto di una petizione online. Questo perché, come si spiega chiaramente su Iphoneaffossato.com, in Italia le condizioni economiche per avere un Iphone 3G in comodato sono assolutamente fuori linea con il resto dei paesi europei che a giorni avranno il cellulare a listino e per di più sono modulate in modo da rendere di fatto impossibile l’uso delle più importanti funzionalità di Iphone, tutte legate alla possibilità di accedere ad Internet senza costi proibitivi.
In pratica, in Italia le tariffe (che precisiamo non sono ancora state ufficializzate), comprendono un accesso di tipo “semi-flat” al web, per un traffico mensile massimo di 1 GB. Quantitativo risibile di dati, se si pensa al tipo di strumento che chi comprerà Iphone si appresterà ad avere tra le mani.

La petizione on-line cercherà quindi di mobilitare quanti più utenti per cercare di spingere (cosa difficile, lo sappiamo) TIM e Vodafone a non speculare come sempre ed ad allinearsi alle tariffe scelte più o meno in tutto il resto dei paesi dove Iphone 3G sta per essere commercializzato.

Firma anche tu la petizione di www.iphoneaffossato.com !

Ci mancava la cyberdroga mp3…

Luglio 2nd, 2008 by MondoWin in Attualità, Generale, News, Pensieri

Sarà il caldo, sarà che ci vogliono distrarre dai veri problemi italiani, tant’è che la notizia che tiene banco in queste ore e che sembra candidarsi a catalizzatore estivo riguarda la droga, ma non la classica e rassicurante droga tradizionale, venduta sotto forma di pasticchine colorate all’interno delle più rinomate discoteche della nazione (perdonate il cinismo, ma stiamo per dare una notizia che ci pare ridicola), bensì di (squillino le trombe) droga musicale!

L’allarme lanciato dal nucleo speciale frodi telematiche (Gat) della Guardia di Finanza parla con preoccupazione della diffusione di file musicali in formato .mp3 o simili, che conterrebbero al loro interno dei campionamenti a frequenze particolarmente basse, comprese all’incirca tra i 3 ed i 30 Hz, frequenze alle quali il cervello umano viene sollecitato tramite l’ innesco di disparate reazioni, cosa che potrebbe rivelarsi pericolosa, alla stregua di un allucinogeno tradizionale.

Francamente, la voglia di commentare questa notizia è proprio minima. Vorremmo essere lapidari, cinici e onestamente perplessi, ma preferiamo aspettare eventuali chiarimenti da parte di esperti. Certo, l’idea che puoi “calarti un acido in mp3″ ci fa per lo meno ridere…

Bill Gates è da oggi ufficialmente un pensionato!

Giugno 30th, 2008 by MondoWin in Attualità, Curiosità, Microsoft, News

Un giovanissimo e rampante Bill GatesQuesta foto ha più di trent’anni, ci credereste? Il mondo dell’informatica corre così veloce che pare strano trovarci a dire che Bill Gates, uno dei pionieri della moderna informatica è da oggi un pensionato, di lusso è vero, ma pur sempre un pensionato.
Sembra passato così poco da quando, negli anni ‘80, era di luci psichedeliche, suoni sintetizzati, comfort e nuove tecnologie, nasceva MS DOS, primo grande successo commerciale di Microsoft, oggi così obsoleto da far sorridere, ma capace ai suoi tempi di imporsi come il più diffuso sistema operativo consumer (malgrado fosse effettivamente il meno evoluto e potente, tra i vari pretendenti al titolo, ma ne parleremo un’altra volta…).
Oggi invece c’è Windows Vista, di acqua sotto i ponti ne è passata a ettolitri e siamo incredibilmente a dare la notizia che William H. Gates III, per gli “amici” Bill, è da oggi Presidente Onorario non esecutivo di Microsoft, insomma, apparte le qualifiche ad honorem, a tutti gli effetti un pensionato.
Da buon filantropo però Bill sicuramente continuerà a far parlare di se, inquanto seguirà in prima persona e con più dedizione di prima le attività della Microsoft Foundation.
In temini più legati al marketing, Gates manterrà la proprietà di alcune significative quote di Microsoft, ma ineffetti non ne avrà più il controllo diretto.

Buon riposo, Bill. A te dobbiamo molto. Nel bene e nel “male”.

Microsoft “osservata speciale” dell’antitrust cinese

Giugno 22nd, 2008 by MondoWin in Attualità, Marketing, Microsoft, News

L’ente antitrust nazionale è stato inaugurato da poco in Cina, ma quale poteva essere la “prima vittima” se non la tanto controversa Microsoft? Gli ispettori cinesi stanno infatti indagando sulle politiche commerciali adottate in Cina dal “quasi monopolista” USA.
Tutto nasce dalle denunce dei competitor cinesi di Microsoft, a detta dei quali, negli anni, il big di Redomond avrebbe attuato pressoché la stessa strategia anticoncorrenziale precedentemente punita negli Stati Uniti e in Europa, acquisendo slealmente una posizione di “dominio di fatto” sul mercato.
Sotto accusa anche il listino applicato da Microsoft in Cina, dove i listini sono decisamente più alti che negli USA o in Europa.