Archivio della categoria ‘ Connettività ’

Giappone primo per la qualità delle ADSL

Settembre 15th, 2008 by MondoWin in Attualità, Connettività, Curiosità, Internet

Il paese del Sol Levante è all’avanguardia per tutto quello che riguarda la tecnologia, e sul fronte connettività dati non fa eccezione. Sono infatti giapponesi le ADSL più performanti del mondo, con un livello di qualità che spiazza anche gli avversari più diretti (Korea del Sud, Olanda ed altri paesi del nord Europa). L’indice di qualità delle connessioni nipponiche raggiunge i 98/100, un voto inarrivabile per gli altri paesi del mondo. La velocità di download media per una ADSL giapponese è di 16.720 Kbps con 85 ms di latenza. 6.827 Kbps è invece la media in upload. Merito di sicuro delle reti in fibra ottica capillarmente diffuse in Giappone, ma anche, c’è da scommetterlo della cultura di quel paese che sin dal dopo guerra si è votato alla continua, spasmodica ricerca delle migliori tecnologie e dell’eccellenza in ogni campo di ricerca, sviluppo e produzione.

L’Italia, neanche a dirlo, nella classifica mondiale di piazza in un poco dignitoso 26° posto (su 42 paesi) anche a causa del digital divide ancora presente, specie al sud. Gli USA non gioiscono, si trovano infatti al 14° posto, seguiti dal Regno Unito.

Telecom Italia non soddisfa “gli alternativi”

Agosto 4th, 2008 by MondoWin in Connettività, Generale, News, Telefonia

Telecom Italia ha presentato mesi fa all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per garantire una maggiore apertura della rete fissa di accesso agli operatori alternativi, in rispetto di un mercato di maggiore libertà di concorrenza. I maggiori concorrenti di Telecom Italia esprimono però piena insoddisfazione per gli impegni presi dall’ex monopolista, in una nota congiunta firmata dagli Ammnistratori Delegati di otto tra i maggiori operatori concorrenti di Telecom, e precisamente da Paolo Bertoluzzo (Vodafone Italia), Luigi Gubitosi (Wind), Stefano Parisi (Fastweb), Mario Mariani (Tiscali Italia), Corrado Sciolla (Bt Italia), Marco Bragadin (Tele2), Achille De Tommaso (Colt Italia) e Stefano Luisotto (Welcome Italia), si legge proprio questa insoddisfazione: “Riservandosi l’analisi approfondita e puntuale nell’ambito della consultazione avviata dall’Autorità, gli amministratori ritengono che le proposte siano assolutamente insufficienti a risolvere le forti criticità del mercato della telefonia fissa, non contribuiscano allo sviluppo di un mercato realmente concorrenziale e non contengano alcun impegno sulla rete di nuova generazione in fibra ottica. Ad avviso dei concorrenti la proposta di Telecom non risponde alle esigenze di effettiva applicazione dei principi di parità di trattamento e non discriminazione, attuabile solo attraverso la separazione funzionale, e non aggiunge nulla alla regolamentazione vigente.
Non solo: Telecom Italia avanza richieste di alleggerimento degli obblighi regolamentari in assenza di un reale miglioramento del quadro competitivo, e di aumento del costo dei servizi all’ingrosso”.

Lo scopo dei top manager delle maggiori compagnie telefoniche italiane è ora quello di proporre all’autorità delle modifiche volte a creare un mercato davvero concorrenziale, che oggi di fatto manca in Italia. L’obbiettivo è quello, almeno a parole, di garantire ai consumatori maggiore qualità dei servizi e tariffe sempre più basse. Per raggiungerlo è necessario scorporare la gestione della rete dagli interessi commerciali diretti di Telecom Italia.

Connettività in Italia… dove sta la verità?

Luglio 30th, 2008 by MondoWin in Approfondimenti, Attualità, Connettività, Internet

La domanda sorge spontanea leggendo le dichiarazioni per lo meno contrastanti che arrivano dall’Autorità Italiana per le TLC da una parte e da AGCOM dall’altra. Vediamo i due punti di vista:

Secondo l’authority presieduta da Corrado Calabrò le cose procedono a gonfie vele e non si tarda a sbandierare vari record nel rapporto annuale: “la più alta diffusione di telefoni cellulari al mondo” e poi “siamo all’avanguardia nell’innovazione ed evoluzione tecnologica e nelle offerte innovative (triple play; quadruple play, convergenza tra fisso e mobile)”. Non basta? L’Italia è “al primo posto in Europa e al secondo nel mondo per diffusione dei servizi mobili di terza generazione (UMTS); leader mondiale nel mercato dei contenuti e servizi per la telefonia mobile e in particolare per la televisione su cellulare”.

Tutto bellissimo. Per le grandi aziende TELCO, ma per i consumatori?

Secondo AGCOM, nell’ultimo anno l’Autorità TLC è stata tempestata da sessantamila segnalazioni di consumatori insoddisfatti, che hanno lamentato problemi di ogni tipo, tecnici, legali e chi più ne ha, più ne metta.
Se sessantamila sono le richieste ad una singola associazione di consumatori, fare un ipotetico calcolo del numero di richieste (e proteste) che possono essere arrivate in complessivo agli operatori di rete fissa e mobile potrebbe generare un numero apocalittico… forse è meglio sorvolare!

Ma dal punto di vista delle infrastrutture e della connettività ad Internet? Insomma: Il digital-divide in Italia è ancora un problema concreto, in molte zone del paese l’adsl è ancora un miragio o un’ipotesi per il futuro, il WiMax è una soluzione alla quale gli operatori non sembrano davvero interessati e pare che chi ha una pagato una licenza l’abbia fatto più che altro per affossare questa tecnologia che se operativa toglierebbe qualunque scusa agli operatori, incumbent in primis, per non fornire “Internet veloce” a chiunque lo richieda. Non va meglio nel segmento mobile, dove si usano le tariffe dati solo ed esclusivamente per speculare, l’ultimo caso è legato alle tariffe proposte per i contratti legati ad Iphone.

Insomma, non ci pare proprio che ci sia molto da stare allegri, specie se non si è un dirigente di una compagnia di telecomunicazioni….

Secondo Telecom Italia e Fastweb, l’unione fa la forza

Giugno 23rd, 2008 by MondoWin in Connettività, Internet, News, Telefonia

Fibra otticaTelecom Italia e Fastweb stanno formalizzando in queste ore un accordo industriale per lo sviluppo congiunto di una rete dati in fibra ottica di nuova generazione, sulla base di un innovativo modello di collaborazione aperto a tutti gli operatori eventualmente interessati, volto a realizzare congiuntamente una nuova infrastruttura al fine di ottimizzarne l’utilizzo, evitando così sprechi e duplicazione inutile di risorse che finirebbero per risultare sotto impiegate. Oscar Cicchetti, responsabile Direzione Domestic Market Operations di Telecom Italia, e Stefano Parisi, Amministratore Delegato di Fastweb, hanno confermato l’avvio di un programma di implementazione delle rispettive reti in fibra ottica con lo scopo di “favorire lo sviluppo delle reti di nuova generazione, evitando, al contempo, ulteriori duplicazioni infrastrutturali”.
Parisi in particolare ha dichiarato: “Accordo molto importante per l’industria delle telecomunicazioni e dai contenuti fortemente innovativi: per la prima volta sarà avviata una cooperazione su infrastrutture e competenze per accelerare la diffusione della banda larga nel paese. Un vero primato in Europa, che dimostra i frutti positivi della concorrenza tra operatori infrastrutturati e il successo della specificità del caso italiano”.

Da consumatori non possiamo che sperare nei benefici che questo tipo di accordo dovrebbe portare, sia dal punto di vista dello sviluppo di un’infrastruttura ormai obsoleta che in termini di riduzione dei costi e quindi delle tariffe, prima di tutto wholesale, ma sopratutto al dettaglio.

Vodafone vuole Tiscali, ma dalla Sardegna tirano il freno

Giugno 3rd, 2008 by MondoWin in Attualità, Connettività, News, Telefonia

Che Tiscali sia in vendita non è una novità e non è certo un segreto, ma ciò che potrebbe sembrare meno prevedibile è il nome di un possibile acquirente che cerca di stringere i tempi per l’acquisizione, si tratta del gruppo Vodafone
Il quotidiano economico Mf Milano finanza, citando fonti vicine a Vodafone, ha scritto che entro le prossime ventiquattro ore Tiscali dovrebbe ricevere “la proposta formale di acquisto da parte del colosso mondiale delle telecomunicazioni”.Alla base della trattativa ci sarebbe un’offerta d’acquisto ad un prezzo di 2,8 euro per azione. Tiscali per ora puntualizza che “come è noto, le trattative sono in corso con diversi operatori e il prezzo fa parte delle trattative” ma appunto “non è stata presa alcuna decisione”.

Un’ora sola ti vorreri…caro MIX

Maggio 8th, 2008 by MondoWin in Approfondimenti, Connettività, Internet, News

Alzi la mano chi di voi sa cos’è il MIX di Milano! Ok, ve lo diciamo noi, anzi ve lo facciamo dire da Wikipedia: Il Milan Internet eXchange o in sigla MIX, è il più importante punto di interscambio tra Internet Service Provider in Italia.
È situato fisicamente a Milano, in un centro direzionale (a via Caldera) dove hanno sede diversi Internet Service Provider, che possono così interconnettersi direttamente tramite fibra ottica agli switch del MIX. fonte: Wikipedia
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Se masticate un pochino di Internet, della sua struttura e del suo funzionamento, capirete subito che il MIX è un nodo di interscambio cruciale per la connettività Internet nazionale, perché è il più importante collettore ed il più importante snodo che mette in comunicazione tra loro (interconnette) i vari ISP nazionali, come Telecom Italia, Fastweb, Colt, Inet, Eutelia, Wind Infostrada e così via. Ci sono anche altri nodi che in modalità consorziata operano svolgendo la stessa funzione, il secondo per importanza è il NaMex gestito dal Caspur per conto del GARR, che si trova a Roma.

Comunque, dopo questo preambolo, vi spieghiamo che nella giornata di lunedì 5 Maggio, dalle ore 17:30 alle 18:30 circa l’infrastruttura del MIX è stata letteralmente spenta a causa di un guasto elettrico. Per i profani questa notizia potrebbe passare inosservata e potrebbe suscitare la domanda “e a noi?”. In verità non è così, quanto è successo è molto grave perché a causa di un guasto prevedibile, in sostanza quasi tutto il nord Italia è stato vittima di un black out informatico e molti siti di portata nazionale sono stati irraggiungibili. Ci si chiede come sia possibile che la rete italiana sia così debole, perché sia possibile che un nodo di tale importanza non sia sufficentemente ridondato da permettere un funzionamento in modalità backup quando l’infrastruttura principale collassa, ed ancora perché il MIX non è stato interconnesso agli altri nodi come il NaMex in maniera tale che, oltre a bilanciare il traffico, essi possano fungere da reciproco backup?

Tratta da Punto Informatico ecco la nota ufficiale del MIX che spiega, sotto forma di cronaca minuto per minuto, cosa è successo lunedì scorso:

“L’interruzione - spiega la nota del MIX - è stata la conseguenza di una sequenza di eventi non prevista:
- alle 17:15 c’è stato un evento di mancanza di rete nel comprensorio di Via Caldera;
- gli UPS hanno mantenuto in funzione i sistemi;
- il generatore diesel è entrato in funzione in pochi minuti, come previsto;
- a causa di una errata configurazione di alcuni interruttori magnetotermici il quadro elettrico principale di sala non ha effettuato correttamente la commutazione della sorgente elettrica in ingresso agli UPS;
- alle 17:28 si è esaurita la carica delle batterie ed è venuta a mancare agli apparati attivi alimentati a 220V e ospitati presso MIX, la corretta alimentazione elettrica;
- il personale ha immediatamente analizzato le cause del problema ed ha provveduto ad un ripristino provvisorio dell’alimentazione;
- alle 18:30 è ripreso il normale funzionamento del servizio”.

Inoltre, il MIX sottolinea il fatto che in 7 anni siano state due le interruzioni di servizio, dalla durata complessiva di 98 minuti, sulle 60mila ore complessive di operatività e che il disservizio di lunedì scorso è da imputare solo ad un errore umano e non a problemi sull’infrastruttura.

A questo indirizzo il comunicato stampa ufficiale sull’accaduto del MIX.

Vi lasciamo all’articolo linkato tratto da Punto Informatico per le ulteriori considerazioni.

A Pordenone il WiFi è comunale e gratuito!

Aprile 9th, 2008 by MondoWin in Connettività, HiTech, News, Strumenti

Wifi gratis a PordenoneE’ raro che sulle pagine di questo blog vi possiamo raccontare di una bella e progressista iniziativa tutta italiana, e quando succede farlo è un piacere: Pordenone è il primo comune d’Italia ad offrire ad i propri cittadini una rete di connessione ad internet WiFi comunale e gratuita. Dopo alcuni mesi necessari all’installazione della necessaria infrastruttura di trasmissione radio, Pordenone ha “acceso” la propria rete wireless comunale e da oggi tutti i cittadini possono utilizzarla.
Spieghiamo però meglio la questione: Non tutta Pordenone è o sarà a breve volgere coperta dal segnale Wi-Fi, Il sistema definito “Wireless Naonis”, per il momento è in fase sperimentale e sarà attivo in una porzione circoscritta del centro storico cittadino che va dal Municipio in Corso Vittorio Emanuele a piazzetta Cavour. Entro la fine di quest’anno si prevede di estendere la rete su tutto il territorio comunale di Pordenone mediante l’installazione di appositi acces point. Per poter realizzare il progetto “Wireless Naonis” e dotare la città di un sistema di connessione gratuita ad Internet è stato firmato un protocollo d’intesa tra il Comune di Pordenone, nella persona del sindaco Sergio Bolzonello e la Regione Friuli Venezia Giulia, rappresentata dal presidente Riccardo Illy.
In base all’accordo siglato, la Regione Friuli si fa carico dell’onere di realizzare tutta l’infrastruttura di rete wireless (Hot Spot e HiperLan) compreso il portale di autenticazione degli utenti tramite Carta Regionale dei Servizi (si tratta della tessera che la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha distribuito a tutti gli abitanti a sostituzione della tessera sanitaria) per un costo complessivo di start up di circa euro 800 mila Euro. Il Comune creerà invece un social network dedicato ai cittadini, per il quale verranno stanziati quasi 400 mila Euro.

L’Osservatorio sulla Banda Larga avverte:

Aprile 3rd, 2008 by MondoWin in Attualità, Connettività, Internet, News

Connessione a banda largaSiamo a rischio Digital Divide di seconda generazione, ovvero: anche quando più o meno tutta la penisola sarà coperta da quelli che sono genericamente i servizi ADSL, ci troveremo comunque difronte ad uno scenario piuttosto raccapricciante: Al nord avremo un alto tasso di penetrazione dei servizi a banda larga, con la disponibilità più o meno generalizzata di servizi di nuova generazione, le cosidette adsl a 20 mbit, anche con IPTV.
Al centro la situazione sarà meno rosea: minor diffusione dei servizi ad alta velocità a causa della minore compatibilità delle centrali telefoniche, ma generale disponiblità delle adsl, almeno in modalità 4-8 mbit.
Lo scenario peggiora ancora al sud, dove il tasso di penetrazione del broadband sarà più basso che altrove con una minore disponibilità nelle aree a scarsa popolazione.

C’è da dire però che gli sforzi per ridurre il digital divide ci sono stati, in particolare ad opera di Telecom Italia: dai 9,8 milioni di italiani senza disponibilità di connettività banda larga, nel 2007 siamo scesi a 3,4 milioni.

La disponibilità di accesso alla rete a banda larga è oramai una conditio sine qua non per lo sviluppo economico e sociale del paese, le autorità italiane sembrano averlo capito, quindi i Ministeri di competenza, le regioni, gli enti e le amministrazioni locali e i vari operatori stanno finalmente operando nella direzione giusta per colmare il nostro gap tecnologico con gli altri paesi industrializzati. Ci vorrebbe però anche uno sforzo collaborativo che spinga i vari provider ed i carrier nazionali a collaborare tra loro alla realizzazione di una infrastruttura più capillare, tecnologicamente più performante e moderna dell’attuale che, ve lo dicono persone “addette ai lavori”, in buona parte è preoccupantemente fatiscente…

Ericsson dice: Navigherete via mobile a 42Mbps!

Marzo 29th, 2008 by MondoWin in Connettività, Internet, News, Telefonia

Ericsson presenterà la prossima settimana, in occasione del CTIA (International Association for Wireless communication) la propria nuova tecnologia HSPA, che consentirà, almeno secondo Ericsson, una connessione dati via rete mobile alla notevole velocità di 42 Mbps. Queste prestazioni sono rese possibili grazie all’utilizzo combinato di due tecnologie: il 64QAM e il 2×2 Multiple Input Multiple Output (MIMO) antenna.
La prima tecnologia permette il data transfer fino a 28 Mbps su un singolo canale di 6-Mhz. Trasmissioni più veloci risentono fortemente dell’interferza di antenna, sappiamo infatti che i fattori che influenzano la velocità finale di trasmissione, sono le interferenze radio dell’ambiente e le riflessioni del segnale che si sovrappongono al segnale inviato all’origine.
Grazie al MiMO,tramite l’utilizzo in combinazione di antenne di diverse tipologie in trasmissione e ricezione simultaneamente, si rendono possibili, almeno in teoria, trasmissioni più potenti, affidabili e veloci.
Ericsson effettuerà una dimostrazione pratica durante il CTIA, utilizzando un telefonino che avrà accesso alla piattaforma di accesso mobile di propria invenzione e proprietà.

Fonte: telefonino.net

Wimax tra petizioni e critiche:

Marzo 25th, 2008 by MondoWin in Attualità, Connettività, News, Strumenti

Mentre in italia tiene ancora banco la petizione promossa da Beppe Grillo per evitare che il WiMax cada nelle mani dei soliti noti, favorendo così il monopolio, arrivano dall’Australia delle notizie contro corrente: secondo il provider locale Buzz Broadband, che per primo lo ha introdotto nella terra dei canguri, il WiMax sarebbe “un vero disastro” che “ha miseramente fallito” nelle idee e negli obbiettivi.
I problemi sarebbero di natura tecnica: Gart Freeman, CEO di Buzz Broadband ha affermato durante una conferenza internazionale sull’argomento che le prestazioni dei ponti trasmissivi WiMax in assenza di visibilità ottica, sono “inesistenti già a soli due Km dalla stazione radio base, le prestazioni in ambienti interni decadono già a 400 metri e la latenza raggiunge i 1000 millisecondi”.
Soprassedendo al fatto che lo stesso Freeman solo un anno fa si diceva entusiasta delle prospettive aperte dal WiMax e volendo evitare di sottolineare maliziosamente i certificati profitti che tale tecnologia ha portato in pochi mesi a Buzz Broadband, resta da capire la natura delle esternazioni di Freeman, il quale imputa all’eccessiva latenza e ed al jitter le cause per le quali il WiMax non si sarebbe rivelato idoneo per molte applicazioni Internet, in particolare quelle di telefonia VoIP su cui proprio Buzz Broadband ha puntato per spingere i clienti ad abbandonare gli operatori dominanti.
Si parla della necessità di utilizzare bande di frequenza più basse degli attuali 3 GHz per poter migliorare le performance del WiMax, sopratutto per migliorare la qualità del segnale a media e lunga distanza dalle basi trasmittenti. Sembra infatti poco realistica l’ipotesi secondo cui a 3 GHz di frequenza il segnale possa superare le pareti degli edifici, se così fosse l’utilità del WiMax sarebbe significativamente menomata, perdendo di utilità pratica.
Tornando comunque per un attimo a Buzz Broadband, l’operatore australiano a quanto pare preferisce abbandonare il WiMax e dedicarsi ad altre tecnologie già testate, come il TD-CDMA a 1,9 GHz.