Ecco perché iPad ed iPhone non supportano Flash?
febbraio 23rd, 2010 by MondoWin in Apple, Curiosità, Hardware, Internet
Fin dall’uscita sul mercato dei primi iPhone, molti appassionati e sviluppatori si sono posti la domanda: “perchè questo gioiello tecnologico non supporta Flash”? Tale quesito è rimasto più o meno senza una risposta, al massimo abbiamo assistito ad una sequela di speculazioni più o meno smentite dalle varie parti in causa (Adobe ed Apple).
La domanda però è tornata di moda dopo la presentazione di iPad: iPad non è un telefono cellulare, forse non è neanche un vero tablet PC, ma essendo un device “mid” che dovrebbe entrare nel segmento oggi occupato da tablet pc e netbook, ed essendo orientato principalmente ad un uso orientato al web, il fatto che quest’ultimo prodotto Apple non supportasse anch’esso Flash ha scatenato malumore, polemiche ed ha rinnovato la domanda: Perchè non supporta Flash?
La risposta laconica di Cupertino è stata più o meno che Flash è troppo pesante in termini di uso della CPU, e quindi renderebbe l’esperienza d’uso di iPad penalizzante, consumando troppe risorse e rendendo la durata della batteria inferiore alle aspettative. E questo per Apple, che vorrebbe dare il meglio al proprio consumatore, è inaccettabile.
Verosimile? Forse. Ma non vero, almeno secondo Morgan Adams, sviluppatore Flash che propone la sua teoria, secondo la quale il vero problema del mancato supporto a Flash sui prodotti Apple è molto più “pratico”, la questione è semplice: La quasi totalità dei siti web e delle applicazioni oggi scritte in Flash sono pensate per l’uso con un normale personal computer e quindi per interagire con l’utente utilizzano alcune funzioni tipiche del mouse, in particolare quella cosidetta “on mouse over” o anche hover o mouseover. In buona sostanza, tutte quelle funzioni che prevedono il passaggio del puntatore del mouse su un “oggetto” di un filmato flash non possono essere gestite tramite un touch screen. Per fare un esempio pratico, anche lo stesso YouTube standard non funzionerebbe. Questo renderebbe praticamente inutilizzabili una gran parte dei siti web oggi esistenti, attraverso device tattili e secondo Apple ed Adobe, che pur qualcosa potranno e vorranno fare in futuro, è probabilmente inaccettabile per la maggioranza degli utenti che non si accontenterebbero di una compatibilità a metà o di compromessi. Perciò la scelta è stata quella di intervenire alla radice, rinunciando almeno fino a quando non venga trovata una souzione operativa, alla possibilità di avere contenuti Flash su iPad, iPod e non solo.
E’ probabile che Adams abbia colto nel segno. Ma è davvero possibile che non ci sia una soluzione per aggirare il problema? Un cosidetto “workaround” per aggirare l’ostacolo? Chissà… ci piace pensare (e non crediamo sia solo filosofia) che sia Adobe che gli altri “attori” interessati dal problema ci stiano già lavorando alacremente da tempo…
Se volete saperne di più, godetevi il video pubblicato dallo stesso Morgan Adams su Youtube:

Non è uno scherzo! Come testimonia
Normalmente non ci sarebbe da stupirsi se un’infrastruttura informatica è tanto più soggetta a disservizio quanto più cresce diventando immensa come può essere quella di Google, però quando ad andare in crash sono i sistemi del più celebre motore di ricerca (e non solo) di tutto il mondo, la notizia desta scalpore, curiosità e perfino preoccupazione, visto che siamo alla terza volta in pochi mesi.




