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	<title>MondoWin.com &#187; Curiosità</title>
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	<description>Blogzine su informatica e tecnologia.</description>
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		<title>Cambiare nome per pulire la &#8220;fedina del web&#8221;?</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 06:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eric Schmidt]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Signore che vedete nella foto è niente popò di meno che Eric Schmidt, fondatore ed oggi CEO di Google. Essendo uno che la sa lunga in fatto di web è sempre interessante starlo a sentire, anche quando nel corso delle interviste divaga un po e si prodiga in una curiosa previsione: Secondo lui infatti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/Eric_Schmidt.jpg" alt="Eric Schmidt" title="Eric_Schmidt" width="250" height="250" class="aligncenter size-full wp-image-1050" />Il Signore che vedete nella foto è niente popò di meno che <strong>Eric Schmidt</strong>, fondatore ed oggi CEO di <strong>Google</strong>.<br />
Essendo uno che la sa lunga in fatto di web è sempre interessante starlo a sentire, anche quando nel corso delle interviste divaga un po e si prodiga in una curiosa previsione: Secondo lui infatti, in un prossimo futuro la legge consentirà alle persone di cambiare il proprio nome al fine di ripulire la propria immagine sporcata da bravate di vario tipo che nell&#8217;epoca del web 2.0 diventano indelebili macchie nella propria reputazione.</p>
<p>Pensiamo a quanti hanno messo online su <strong>YouTube</strong> o su <strong>Facebook</strong> i video delle proprie bravate o di imprese non proprio memorabili&#8230; un domani, durante la vita adulta, potrebbe essere frustrante doversi confrontare con un passato risibile se non peggio. Per questo, almeno secondo Eric Schmidt, la legge dovrà venire in contro all&#8217;esigenza sempre crescente di darsi una ripulita all&#8217;immagine.</p>
<p>Ecco le sue parole:</p>
<blockquote><p><em>Non credo che la società comprenda cosa accade quando ogni evento che succede o si compie viene ripreso e reso disponibile al prossimo, in ogni momento.</em>
</p></blockquote>
<p>Per questo quindi prevede, almeno secondo il <strong>Wall Street Journal</strong>, che ne ha trascritto un&#8217;intervista, che viene ritenuta seria, quanto segue:</p>
<blockquote><p><em>Ogni giovane un giorno avrà automaticamente il diritto di cambiare il suo nome al compimento dell&#8217;età adulta, al fine di cancellare le ragazzate compiute da ragazzino e memorizzati su siti di social networking</em>.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Come trasportare un iPhone negli anni 80 senza macchina del tempo?</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 06:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doomboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[La foto che vedete non è uno scherzo, d&#8217;altra parte siamo molto lontani dal primo di aprile&#8230; Si tratta invece di un vero gadget compatibile con iPhone e iPod Touch che funziona da fonte energetica supplementare e da kit audio (viva voce e altoparlanti per la musica), trasformando il vostro melafonino, simbolo per definizione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-973" title="iPhone_vecchia_scuola" src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/iPhone_vecchia_scuola.jpg" alt="Gadget per iPhone e iPod consigliato ai nostalgici..." width="250" height="250" />La foto che vedete non è uno scherzo, d&#8217;altra parte siamo molto lontani dal primo di aprile&#8230; </p>
<p>Si tratta invece di un vero gadget compatibile con <strong>iPhone e iPod Touch</strong> che funziona da fonte energetica supplementare e da kit audio (viva voce e altoparlanti per la musica), trasformando il vostro melafonino, simbolo per definizione del progresso hitech, in uno dei suoi più antichi progenitori: Quel Motorola, primo telefono cellulare in assoluto, lanciato tra la fine degli anni &#8217;80 e l&#8217;inizio dei &#8217;90, che pesava 1Kg ed aveva qualche ora di autonomia, nella migliore delle ipotesi&#8230;</p>
<p>L&#8217;aggeggio permette quindi di gestire i comandi fisici del vostro &#8220;pod&#8221; replicandoli sulla scocca esterna e permette di avere inoltre a disposizione un piccolo display lcd che, oltre a mostrare un orologio e le funzioni interne, aiuta a conferire un aspetto molto realistico, ricordando da vicino l&#8217;anacronistico progenitore.</p>
<p>Per la cronaca, questo prodotto esiste ed è acquistabile sul sito <a href="http://www.retrocells.com/" target="_blank">www.retrocells.com</a> in versione compatibile con gli iPhone 3G e 4.</p>
<p>Volete sapere quanto costa? Chiedete a loro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>IBM crede nel &#8220;precrime&#8221;</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2010/07/31/ibm-crede-nel-precrime/</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doomboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[crimini]]></category>
		<category><![CDATA[IBM]]></category>
		<category><![CDATA[precognizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Da fan di Philiph K. Dick e della letteratura cyberpunk in generale, ho letto &#8220;Rapporto di Minoranza&#8221; ed ho anche visto il film che Steven Spielberg ne ha tratto. Fino a ieri ho sempre ritenuto impossibile prevedere scientemente un crimine o un atteggiamento criminale e tutt&#8217;ora sono dell&#8217;idea che sia impossibile anticipare un evento frutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/mr.jpg" alt="Minority Report potrebbe diventare realta&#039; grazie ad IBM" title="mr" width="250" height="250" class="alignleft size-full wp-image-923" />Da fan di <strong>Philiph K. Dick</strong> e della letteratura cyberpunk in generale, ho letto &#8220;Rapporto di Minoranza&#8221; ed ho anche visto il film che Steven Spielberg ne ha tratto. Fino a ieri ho sempre ritenuto impossibile prevedere scientemente un crimine o un atteggiamento criminale e tutt&#8217;ora sono dell&#8217;idea che sia impossibile anticipare un evento frutto di un&#8217;azione umana.</p>
<p>Beh, gli ingegneri di <strong>IBM</strong> devono pensarla molto diversamente perché da anni stanno sviluppando un software, nel quale hanno investito <strong>miliardi di Dollari</strong>, che dovrebbe essere ingrado di <strong>prevedere i crimini</strong>!</p>
<p>Ancora più stupefacente è il fatto che tale software è già in uso, impiegato dalla polizia di Memphis e presto verrà testato anche dagli omologhi inglesi, ovviamente solo a fini statistici e non certo per fare il &#8220;processo alle intenzioni&#8221; a qualche presunto criminale. Il software sarebbe già ingrado di prevedere non solo i singoli atti illeciti, ma anche l&#8217;insorgere ed il diffondersi di specifiche fenomenologie criminali. <strong>C.R.U.S.H.</strong> è il nome del programma, acronimo di <em>Criminal Reduction Utilising Statistical History</em>, e funziona grazie all&#8217;archiviazione in enormi database di un&#8217;impressionante mole di informazioni statistiche che vengono confrontate e processate costantemente, al fine di ricavare delle attendibili previsioni. Tutto può stupire noi comuni mortali, ma se chiedessimo come un software del genere sia realistico, un esperto di finanza (che sembra non avere attinenza col discorso, ma non è così) ci risponderebbe che tale programma altro non è che l&#8217;applicazione di tecniche di “Predictive Analytics”, una scienza già utilizzata già da anni in campo economico.</p>
<p>IBM si limita a confermare la grande attendibilità e la versatile applicapilità di questa scienza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Che bella la pubblicità comparativa</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2010/07/01/che-bella-la-pubblicita-comparativa/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarebbe bello che anche in Italia si potesse fare della vera pubblicità comparativa, come avviene negli USA, dove sono divenuti celebri diversi spot che mettevano in contrapposizione molti rivali di mercato, come Coca Cola vs Pepsi o, per restare nel nostro ambito specifico PC Vs Mac. Vi ricordate lo spot tormentone che ha spopolato sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe bello che anche in Italia si potesse fare della vera <strong>pubblicità comparativa</strong>, come avviene negli USA, dove sono divenuti celebri diversi spot che mettevano in contrapposizione molti rivali di mercato, come Coca Cola vs Pepsi o, per restare nel nostro ambito specifico <strong>PC Vs Mac</strong>.</p>
<p>Vi ricordate lo spot tormentone che ha spopolato sul web, in cui un giovane trendy si presentava dicendo &#8220;I&#8217;m a Mac&#8221;, contrapponendosi ad un serioso, panciuto ed occhialuto business man che diceva di essere &#8220;a pc&#8221;?</p>
<p><strong>Novell</strong> lo ha appena rispolverato, inserendo una nuova variabile&#8230; Linux. La visione Novell del mondo Linux non abbraccia molto il mio pensiero, ma l&#8217;idea dello spot è tutto sommato divertente&#8230; buona visione:</p>
<p><center><br />
<object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cldeHjFig_c&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xd0d0d0&#038;hl=it_IT&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cldeHjFig_c&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xd0d0d0&#038;hl=it_IT&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="385"></embed></object><br />
</center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Internet TOP 1000! Curiosi?</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2010/05/31/internet-top-1000-curiosi/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 18:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siete curiosi di sapere quali sono i 1000 siti più visti su Internet? Se è probabile indovinare quale sia il sito più cliccato (alzi la mano chi dice Facebook), nei posti successivi potrebbe esserci qualche sorpresa! Infatti, come appare scontato, il popolare social network è primo in classifica, con ben 570.000.000.000 di pageviews, e vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.chiesacattolica.it/cci_new_v3/allegati/9122/internet_big.jpg" alt="Internet TOP 1000" align="left" style="margin:5px;" width="200" />Siete curiosi di sapere quali sono i <strong>1000</strong> siti più visti su <strong>Internet</strong>?</p>
<p>Se è probabile indovinare quale sia il sito più cliccato (alzi la mano chi dice Facebook), nei posti successivi potrebbe esserci qualche sorpresa! Infatti, come appare scontato, il popolare social network è primo in classifica, con ben <strong>570.000.000.000</strong> di <strong>pageviews</strong>, e vi assicuro che non è un errore! <strong>Cinquecentosettanta miliardi </strong>di page views nel mese di aprile 2010!!!</p>
<p>Se volete saperne di più, vi basta cliccare <a href="http://www.google.com/adplanner/static/top1000/" target="_blank">The 1000 most-visited sites on the web</a> , classifica redatta da <strong>DoubleClick ad planner</strong>, piattaforma per publisher professionisti, già da tempo facente parte del vasto impero di <strong>Google</strong>.</p>
<p>Quello che impressiona è, se lo si paragona al primo classificato, è che il secondo arrivato yahoo.com si ferma a &#8220;solo&#8221; 70.000.000.000 di pageviews. Il dato tuttavia è sensato perché per sua natura Facebook si presta ad un maggior numero di caricamenti di pagina da parte degli utenti, cosa meno frequente su un portale web come quello di Yahoo!. </p>
<p>Se paragoniamo gli <strong>utenti unici</strong> anziché le pageviews i dati diventano meno dissimili: Facebook ha totalizzato 540 milioni di &#8220;unici&#8221; ad aprile, Yahoo 490.</p>
<p>Un dato da non sottovalutare? Eccolo: All&#8217;ottavo posto della classifica si posiziona <strong>baidu.com</strong>, motore di ricerca (e portale web) made in China, creato dalle autorità di Pechino come alternativa a Google e che è di fatto l&#8217;unico prodotto nel suo genere liberamente fruibile dai cittadini cinesi senza censure (visto che è gestito direttamente da organizzazioni governative, i suoi contenuti sono &#8220;filtrati&#8221; alla radice). Non male essere nella top ten per un sito &#8220;regionale&#8221; e non utilizzato a livello globale, anche se c&#8217;è da considerare che 1) la Cina ha più di 1.3 miliardi di potenziali utenti e 2) Baidu è l&#8217;unico motore che i cinesi, come abbiamo appena detto, possono utilizzare più o meno liberamente mentre Google, motore di ricerca per antonomasia è ormai inaccessibile in Cina.</p>
<p>Altre curiosità in ordine sparso: </p>
<p><strong>Wikipedia.org</strong> ottiene un grandissimo <strong>4° posto</strong>, distante dal gradino basso del podio per 60.000.000 di utenti unici. </p>
<p>Il primo portale dedicato a blog &#038; bloggers della classifica è <strong>wordpress.com</strong>, posizionato al 12esimo posto.</p>
<p><strong>Apple.com</strong> è solo al posto <strong>27</strong> della classifica, ma batte <strong>HP</strong> che si classifica al settantasettesimo posto. <strong>Dell.com</strong> fa molto peggio, è al posto <strong>105</strong>.</p>
<p>Il primo sito porno della classifca pare essere, al posto 135, il cinese <strong>game2.com.cn</strong> (non so cosa sia, ma è classificato come &#8220;porn&#8221; ). Se ho controllato bene la classifica, è l&#8217;unico sito &#8220;per adulti&#8221; a piazzarsi nella top mille&#8230; francamente sono scettico!</p>
<p>L&#8217;ultimo sito della classifica, al millesimo posto, è il portale di intrattenimento <strong>Virginmedia.com</strong>, chissà che nervi avrà <strong>Richard Branson</strong>, che di sicuro non ha mai amato arrivare nelle retrovie, figuriamoci essere ultimo di una classifica così speciale!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>iPhone 4G&#8230; smarrito davvero in un bar?</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2010/04/21/iphone-4g-smarrito-davvero-in-un-bar/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 07:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
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		<description><![CDATA[Sul web parlano tutti del prototipo del nuovo modello di iPhone, in uscita prossimamente e che sarebbe stato smarrito in un bar californiano da un poco attento ingegnere Apple. Ne stiamo per spettegolare anche noi&#8230;ma forse in modo un po diverso dagli altri. Noi non parleremo del cellulare in se, non ci domanderemo se il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ruid.com/image/39453/400/apple.jpg" alt="Apple" align="left" style="margin:5px;" />Sul web parlano tutti del <strong>prototipo</strong> del nuovo modello di <strong>iPhone</strong>, in uscita prossimamente e che sarebbe stato smarrito in un bar californiano da un poco attento ingegnere <strong>Apple</strong>. Ne stiamo per spettegolare anche noi&#8230;ma forse in modo un po diverso dagli altri.</p>
<p>Noi non parleremo del cellulare in se, non ci domanderemo se il nome commerciale sarà &#8220;iPhone 4G&#8221; o piuttosto &#8220;iPhone HD&#8221; o altro ancora, perchè francamente non ce ne frega niente. IPhone è un oggetto che rappresenta più uno status symbol che lo stato dell&#8217;arte di un comparto tecnologico specifico, non è un prodotto che rappresenti l&#8217;eccellenza in alcun campo, è solo uno dei tanti ottimi smartphone disponibili sul mercato, con alcuni punti di forza che lo rendono interessante, ma anche con, almeno secondo noi, alcuni gravi difetti che lo rendono poco appetibile, primo tra tutti il prezzo. Ma comunque, non siamo qui a parlare di questo, non oggi. Non io che vi scrivo.</p>
<p>Oggi voglio parlare, non senza un pizzico di malizia, di quanto sia (in)verosimile la teoria secondo cui un dipendente di Apple avrebbe sbadatamente dimenticato un oggetto così delicato e <strong>top secret</strong> in un bar:<br />
Non so quanti di voi sappiano veramente chi è e quanto sia furbo il volpone <strong>Steve Jobs</strong>, ma sono sicuro che sono ancora meno quelli che sanno quanto siano maniacalmente attenti alla segretezza dei loro nuovi progetti in casa Apple. Parliamoci chiaro, ciò che rende vincente la strategia di mercato di <strong>Cupertino</strong> sono design e  marketing, perchè per quanto se ne possa filosofeggiare, da quando Apple ha abbandonato la piattaforma <strong>PowerPC</strong> per passare ad una molto più comune architettura <strong>Intel X86</strong>, dal punto di vista tecnologico il cuore dei &#8220;<strong>Mac</strong>&#8221; non è certo così originale nè così speciale, rispetto ad un comune PC.</p>
<p>Per questo motivo, Steve Jobs e i suoi hanno sempre puntato alla creazione, attorno ai propri nuovi prodotti, di un clima di enorme e spasmodica curiosità mediatica, che come fosse un elastico, si tende sempre di più per poi scattare fulminea. Lo scatto è quasi sempre corrispondente alla corsa verso il negozio Apple più vicino per accaparrarsi l&#8217;ultima novità a prezzi stratosferici e chi se ne frega se poi si tratta di un prodotto mediocre (chi sta pensando che mi stia riferendo ad <strong>iPad</strong> non sbaglia di molto&#8230;).</p>
<p>Per tornare al punto centrale del discorso, un elemento chiave di questa strategia è la riservatezza. Per questo motivo, ogni singolo prototipo di dispositivo o di accessorio &#8220;designed by Apple&#8221; è protetto da una cortina di fumo così densa e da mezzi di controllo degni di un film di spionaggio che non è francamente verosimile pensare che un ingegnere qualunque possa aver messo in tasca uno dei prototipi di test e se lo sia portato appresso uscendo dall&#8217;azienda come fosse il proprio cellulare personale e lo abbia trattato con tanta superficialità da dimenticarselo addirittura in un bar. Non è solo una questione di monitoraggio da parte della security aziendale, che comunque risulta maniacale, stando almeno alle poche notizie che circolano in rete, ma sopratutto è una questione psicologica: la pressione che i vertici della casa della mela esercitano sui propri dipendenti affinché non divulghino mai e per nessun motivo informazioni sui prodotti in sviluppo è incalzante e dire che le &#8220;ritorsioni&#8221; per chi viola le clausole di risevatezza che sono espresse nel contratto di lavoro in Apple siano severe è senza dubbio un eufemismo come lo sarebbe dire (permettetemi il paragone volutamente eccessivo) che Hitler fosse un buon uomo.</p>
<p>Insomma, alla luce di queste riflessioni, è davvero plausibile quanto Apple dichiara in questi giorni? Secondo me, no! Più verosimile è ipotizzare una precisa strategia di <strong>marketing</strong>. Del resto un altro dato mi fa riflettere: Secondo le informazioni che si leggono qua e là in rete, Apple (che rivuole ovviamente indietro il prototipo) avrebbe disattivato da remoto il dispositivo nonappena scoperto che era andato perso. La domanda che dobbiamo porci a questo punto è a metà tra il tecnico e il fantascientifico: come avrebbero fatto? E&#8217; davvero possibile che chi ha messo le mani sul dispositivo, ben sapendo cosa avesse in mano, lo abbia collegato ad iTunes o ci abbia messo dentro la propria sim? Francamente suona poco verosimile anche questo, come ancor meno verosimile sarebbe ipotizzare che Apple abbia una qualche ulteriore possibilità di controllare a distanza i propri terminali. Scenario da film anche questo, che semmai diventasse reale o per lo meno verosimile avrebbe dei risvolti piuttosto inquietanti e farebbe dubitare molto del fatto che la privacy di noi utenti finali sia garantita quando usiamo certi dispositivi&#8230;certo è che l&#8217;obbiettivo è stato centrato: da giorni non si fa altro che parlare del nuovo iPhone. Ancora una volta Jobs e soci ci hanno visto lungo! Cosa faranno per stupirci ancora, la prossima volta?</p>
<p>&#8230;to be continued?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Ecco perché iPad ed iPhone non supportano Flash?</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2010/02/23/ecco-perche-ipad-ed-iphone-non-supportano-flash/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 08:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fin dall&#8217;uscita sul mercato dei primi iPhone, molti appassionati e sviluppatori si sono posti la domanda: &#8220;perchè questo gioiello tecnologico non supporta Flash&#8221;? Tale quesito è rimasto più o meno senza una risposta, al massimo abbiamo assistito ad una sequela di speculazioni più o meno smentite dalle varie parti in causa (Adobe ed Apple). La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin: 5px;" src="http://www.techdigest.tv/ipad%20flash.jpg" alt="Niente Adobe Flash su iPad" align="left" />Fin dall&#8217;uscita sul mercato dei primi <strong>iPhone</strong>, molti appassionati e sviluppatori si sono posti la domanda: &#8220;perchè questo gioiello tecnologico non supporta Flash&#8221;? Tale quesito è rimasto più o meno senza una risposta, al massimo abbiamo assistito ad una sequela di speculazioni più o meno smentite dalle varie parti in causa (Adobe ed Apple).<br />
La domanda però è tornata di moda dopo la presentazione di <strong>iPad</strong>: iPad non è un telefono cellulare, forse non è neanche un vero tablet PC, ma essendo un device &#8220;mid&#8221; che dovrebbe entrare nel segmento oggi occupato da tablet pc e netbook, ed essendo orientato principalmente ad un uso orientato al web, il fatto che quest&#8217;ultimo prodotto Apple non supportasse anch&#8217;esso Flash ha scatenato malumore, polemiche ed ha rinnovato la domanda: <strong>Perchè non supporta Flash</strong>?<br />
La risposta laconica di <strong>Cupertino</strong> è stata più o meno che Flash è troppo pesante in termini di uso della CPU, e quindi renderebbe l&#8217;esperienza d&#8217;uso di iPad penalizzante, consumando troppe risorse e rendendo la durata della batteria inferiore alle aspettative. E questo per Apple, che vorrebbe dare il meglio al proprio consumatore, è inaccettabile.</p>
<p>Verosimile? Forse. Ma non vero, almeno secondo <strong>Morgan Adams</strong>, sviluppatore Flash che propone la sua teoria, secondo la quale il vero problema del mancato supporto a Flash sui prodotti Apple è molto più &#8220;pratico&#8221;, la questione è semplice: La quasi totalità dei siti web e delle applicazioni oggi scritte in Flash sono pensate per l&#8217;uso con un normale personal computer e quindi per interagire con l&#8217;utente utilizzano alcune funzioni tipiche del mouse, in particolare quella cosidetta &#8220;on mouse over&#8221; o anche <strong>hover</strong> o <strong>mouseover</strong>. In buona sostanza, tutte quelle funzioni che prevedono il passaggio del puntatore del mouse su un &#8220;oggetto&#8221; di un filmato flash non possono essere gestite tramite un touch screen. Per fare un esempio pratico, anche lo stesso <strong>YouTube</strong> standard non funzionerebbe. Questo renderebbe praticamente inutilizzabili una gran parte dei siti web oggi esistenti, attraverso device tattili e secondo Apple ed Adobe, che pur qualcosa potranno e vorranno fare in futuro, è probabilmente inaccettabile per la maggioranza degli utenti che non si accontenterebbero di una compatibilità a metà o di compromessi. Perciò la scelta è stata quella di intervenire alla radice, rinunciando almeno fino a quando non venga trovata una souzione operativa, alla possibilità di avere contenuti Flash su iPad, iPod e non solo.</p>
<p>E&#8217; probabile che Adams abbia colto nel segno. Ma è davvero possibile che non ci sia una soluzione per aggirare il problema? Un cosidetto &#8220;workaround&#8221; per aggirare l&#8217;ostacolo? Chissà&#8230; ci piace pensare (e non crediamo sia solo filosofia) che sia Adobe che gli altri &#8220;attori&#8221; interessati dal problema ci stiano già lavorando alacremente da tempo&#8230;</p>
<p>Se volete saperne di più,  godetevi il <strong>video</strong> pubblicato dallo stesso Morgan Adams su Youtube:</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/o2xrAAhAsDw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/o2xrAAhAsDw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Un nuovo browser web nell&#8217;aria?</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2009/08/16/un-nuovo-browser-web-nellaria/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 17:26:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<description><![CDATA[Alzi la mano chi di voi chi si ricorda chi è l&#8217;uomo nella foto. Per aiutarvi diciamo che il suo nome è Marc Andreessen&#8230; no non serve che corriate su Wikipedia o su Google, stiamo per dirvi noi di chi si tratta, anche perchè è il protagonista di questo post: Bene, Marc Andreessen è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin:5px;" src="http://wpcontent.answers.com/wikipedia/commons/thumb/7/75/Marc_Andreessen.jpg/250px-Marc_Andreessen.jpg" alt="Marc Andreessen" align="left" />Alzi la mano chi di voi chi si ricorda chi è l&#8217;uomo nella foto. Per aiutarvi diciamo che il suo nome è <strong>Marc Andreessen</strong>&#8230; no non serve che corriate su Wikipedia o su Google, stiamo per dirvi noi di chi si tratta, anche perchè è il protagonista di questo post:</p>
<p>Bene, Marc Andreessen è stato a pieno titolo uno dei pionieri della rivoluzione di Internet, essendo il papà dei primi browser web della storia: <strong>Mosaic</strong> prima e <strong>Netscape Navigator</strong> poi sono entrambe sue creature.</p>
<p>Come mai lo abbiamo &#8220;tirato fuori dal frigorifero&#8221; ? Semplice, perchè in questi giorni il suo nome è legato alla probabile nascita di un nuovo browser web, chiamato <strong>RockMelt</strong>. La notizia in se non dovrebbe destare particolare scalpore neanche se la sua origine deriva da uno dei più grandi &#8220;geni&#8221; che la Silicon Valley abbia generato negli anni &#8217;90, ma c&#8217;è qualcosa che potrebbe rendere il futuro RockMelt una &#8220;killer application&#8221; del web. Infatti a quanto si mormora, la particolarità di questo browser sarebbe la stretta interazione con <strong>Facebook</strong>. Non a caso dobbiamo infatti segnalare che Andreessen è strettamente legato a Facebook, facendo parte del Consiglio d&#8217;Amministrazione dell&#8217;azienda dal 2008.</p>
<p>RockMelt è nato dalla collaborazione con <strong>Eric Vishria</strong> e <strong>Tim Howes</strong>, già collaboratori di Andreessen ai tempi di <strong>Opsware</strong>, azienda che creò Netscape, successivamente ceduta alla Hewlett-Packard nel 2007 per circa <strong>1.6 miliardi di Dollari</strong>.</p>
<p>Dalle prime dichiarazioni raccolte, Andreessen si sarebbe dichiarato molto soddisfatto del team reclutato per creare il nuovo browser, non si è sbottanato certo più di tanto sul progetto, tuttavia ha dichiarato: &#8220;<em>Abbiamo messo su una squadra veramente buona</em>&#8220;, affermazione che trova riscontro in molti rumors secondo cui l&#8217;azienda appena fondata sta mettendo in atto una massiccia campagna di reclutamento, assumendo parecchi &#8220;cervelloni&#8221; di primo piano dalla Silicon Valley.</p>
<p>L&#8217;obbiettivo di Marc Andreessen sarebbe, almeno stando alle sue stesse dichiarazioni, quello di mettere fine ad un periodo troppo lungo durante il quale gli attuali browser non hanno svolto passi avanti significativi, sottolineando come le funzioni base dei programmi attuali siano sostanzialmente le stesse che valevano all&#8217;epoca della nascita del &#8220;suo&#8221; Netscape, nella seconda metà degli anni &#8217;90.</p>
<p>Con tutte queste premesse sarà quindi doveroso quanto meno tenere d&#8217;occhio RockMelt&#8230; c&#8217;è da scommettere che in casa Apple, Goole, Microft e Mozilla (in rigoroso ordine alfabetico) lo stiano già facendo!</p>
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		<title>Assegnati i Big Brother Awards 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 06:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
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		<category><![CDATA[Gabriella Carlucci]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno sono stati assegnati i Big Brother Awards che i rappresentanti del Progetto Winston Smith hanno presentato nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Tra le categorie dei premi c&#8217;è la tecnologia più invasiva che ha visto vincere, manco a dirlo, Facebook, vincitore anche del premio Lamento del popolo. Secondo i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno sono stati assegnati i <a href="http://bba.winstonsmith.info/" target="_blank">Big Brother Awards</a> che i rappresentanti del Progetto <a href="http://pws.winstonsmith.info/" target="_blank">Winston Smith</a> hanno presentato nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.</p>
<p>Tra le categorie dei premi c&#8217;è <strong>la tecnologia più invasiva</strong> che ha visto vincere, manco a dirlo, <strong>Facebook</strong>, vincitore anche del premio <strong>Lamento del popolo</strong>. Secondo i giurati che lo hanno premiato, il social network è <em>&#8220;un coacervo di tecnologie standard, assemblate affinché inducano il netizen a riversare i propri dati in rete, permettendo inoltre qualsiasi tipo di utilizzo di tutti i dati personali, siano essi testuali, immagini, relazioni e navigazione che vi vengano riversati&#8221;, causando una elevata &#8220;profilazione&#8221; degli utenti.</em></p>
<p>Ancora un titolo per Facebook: quello di peggior azienda privata, in quanto si arrogherebbe diritti che spettano agli utenti, negando loro la possibilità di controllare liberamente i propri dati.</p>
<p>Altri premi prestigiosi, due per la precisione, sono andati all&#8217; <strong>Onorevole Gabriella Carlucci</strong> che stravince nella categoria <strong>Minaccia da una vita</strong> per aver essere stata prima firmataria, ma probabilmente non autrice, del DDL 2195 e riceve anche il premio <strong>Bocca a stivale:</strong> per le sue dichiarazioni: <em>&#8220;È arrivato il momento di combattere ed eliminare l&#8217;anonimato su Internet. Ancora una volta anonimi delinquenti usano Internet per diffamare, dileggiare, schedare, offendere, denunciare. Questa volta ad essere colpite sono state addirittura le forze dell&#8217;ordine, schedate e offese da un blogger anonimo. L&#8217;ennesimo inaccettabile caso di uso improprio della rete che dimostra quanto urgente e necessaria sia una normativa che impedisca ai farabutti di usare la rete per finalità eversive, coprendosi dietro il paravento dell&#8217;anonimato&#8221;.</em></p>
<p>Al Ministero dell&#8217;Interno va il premio di <strong>Peggior ente pubblico</strong>.</p>
<p>I premi verranno consegnati sabato 23 maggio a Firenze, nel contesto del convegno e-privacy 2009. </p>
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		<title>Ecco a voi il Google-ciclo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 07:37:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Google]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è uno scherzo! Come testimonia questo articolo su Tom&#8217;s Hardware Guide Italia, gli ingegneri di Google sono davvero &#8220;ingegnosi&#8221; e si organizzano per superare ogni ostacolo. Questa volta, il problema da superare era il fatto che nei centri storici di molte città come Roma non è possibile circolare in macchina, sia per divieti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin:5px;" src="http://www.tomshw.it/articles/20090519/street-view-triciclo_c.jpg" alt="Triciclo Google Street View" align="left" />Non è uno scherzo! Come testimonia <a href="http://www.tomshw.it/news.php?newsid=18144" target="_blank">questo articolo</a> su Tom&#8217;s Hardware Guide Italia, gli ingegneri di Google sono davvero &#8220;ingegnosi&#8221; e si organizzano per superare ogni ostacolo.</p>
<p>Questa volta, il problema da superare era il fatto che nei centri storici di molte città come <strong>Roma</strong> non è possibile circolare in macchina, sia per divieti che per difficoltà logistiche. Come superare questa problematica, permettendo di aggiornare il servizio <strong>Street View</strong> con delle foto sempre più precise? Semplice: Creando un mezzo che potesse circolare ovunque sia dal punto di vista normativo che funzionale. Cosa c&#8217;è quindi meglio di una specie di triciclo sormontato dai sistemi di fotografia a 360° già impiegati normalmente da Google per scattare le foto tramite le auto che hanno attraversato le nostre città negli ultimi due anni?</p>
<p>Se credete che sia uno scherzo, vi basterà guardare la vera foto che ritrae uno di questi mezzi a <strong>Fontana di Trevi</strong>, nel centro storico della nostra splendida Roma.</p>
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