Il cosidetto effetto 3D o “tridimensione”, e cioè la possibilità di dare profondità alle immagini che vediamo attraverso uno schermo, è sempre stato un pallino dei cineasti, e fin dagli anni ‘50 negli USA c’è chi ha provato ad ottenere questo effetto, usando tecnologie dapprima molto “grezze” perfezionandole via via fino ad arrivare alle moderne tecniche di stereoscopia che, già sperimentate con successo a partire dagli anni ‘90 (per esempio in alcune attrazioni dei parchi Disney) sono tornate molto di moda in quest’ultimo anno, tanto da vedere moltiplicati i film che al cinema escono anche in edizione 3D.
Come già fatto in passato, ricorriamo a Wikipedia per scoprire che cos’è la stereoscopia: La stereoscopia è una tecnica di realizzazione e visione di immagini, disegni, fotografie e filmati, atte a trasmettere una illusione di tridimensionalità, similare alla visione binoculare dell’occhio umano [..]
Ciò che permette ai nostri occhi di percepire la realtà a tre dimensioni, è la visione binoculare. Gli occhi vedono la stessa scena da due posizioni differenti (a distanza di circa 6cm. l’una dall’altra), il cervello unisce queste due immagini ed elabora la profondità.
Semplicemente sovrapponendo le due immagini il cervello può alla fine valutare la distanza degli oggetti percepiti: se un oggetto è nella stessa posizione in entrambe le immagini, il cervello interpreta l’oggetto come lontano, più un oggetto è scostato nelle due immagini più esso viene percepito come vicino.
Per poter riprodurre l’effetto proprio della visione binoculare è perciò necessario creare una illusione: l’illusione stereoscopica, per creare la quale è necessario disporre di due immagini del medesimo soggetto riprese alla stessa distanza l’una dall’altra, scostate lateralmente dello stesso scarto dei due occhi umani.
Le immagini così create dovranno essere poi traguardate, tranne nel caso della libera visione stereoscopica, con appositi ausili tecnici quali ad esempio possono essere i visori stereoscopici o gli occhiali 3D.
Chiarito questo aspetto tecnico, diciamo che nel corso del 2009 molti spettatori hanno già avuto modo di gustare al cinema molti film realizzati con questo tipo di tecnologie, tra cui “Viaggio al centro della terra in 3D”, primo film realizzato appositamente per esaltare questo tipo di effetto, e molti altri ancora.
Ma qui su MondoWin chiaramente l’aspetto che ci interessa e ci stuzzica di più è senz’altro quello legato al mondo informatico e quindi all’intrattenimento videoludico, ai videogiochi 3D, insomma! E quindi arriviamo al fulcro dello speciale, ovvero l’arrivo in Italia del sistema GeForge 3D Vision realizzato da Nvidia: La casa leader nella produzione di hardware grafico ha infatti presentato un bundle che comprende tutto ciò che è necessario per giocare sfruttando a casa lo stesso effetto 3D stereoscopico che vediamo nei film sopra menzionati. Diciamolo subito: se vorrete divertirvi a giocare in tre dimensioni dovrete prepararvi a spendere un po di soldini, infatti il kit comprendente il sistema chiamato “GeForce 3D Vision” ed un monitor Samsung SyncMaster 2233RZ che lavora alla frequenza necessaria di 120 Hz costerà al pubblico la bellezza di 489 €.
Il Kit comprende gli appositi occhiali polarizzati, un sensore USB da connettere al PC (che dovrà essere dotato di una scheda video Nvidia Geforce di recente generazione, nonché sufficientemente performante) ed un monitor apposito, perché se avete compreso come funziona la stereoscopia avrete capito che un normale monitor LCD (che di solito funziona alla frequenza di 60 Hz) non può permetterci di fruire dell’effetto 3D. I 120 Hz necessari a trasmettere immagini alternate dedicate separatamente all’occhio destro ed a quello sinistro sono invece garantiti dal monitor Samsung fornito nel bundle, che oggi è uno dei pochissimi prodotti del genere in commercio, nonché il più abbordabile nei costi.
Quindi, tirando le somme, oggi è davvero possibile giocare in 3D, a patto di avere il giusto hardware, perché una scheda video non sufficientemente performante non sarebbe in grado di garantirvi un’esperienza di gioco dignitosa. Dovete considerare che per avere l’effetto desiderato, la scheda grafica dovrà elaborare un quantitativo di frames per secondo doppi rispetto a quelli normalmente gestiti e quindi un gioco che già normalmente richiede una potenza di calcolo notevole, di sicuro non potrà essere gestito a dovere una volta che si dovesse raddoppiare la richiesta di risorse hardware.
Inoltre non pensiate che qualunque gioco possa davvero rendere bene in 3D, sul web troverete molte recensioni di chi ha provato il sistema 3D Vision di Nvidia con svariati giochi e leggendo scoprirete da soli che la resa è molto variabile, e si passerà da esperienze di gioco completamente gratificanti e coinvolgenti ad altre assolutamente sconsigliate, salvo che non vogliate vomitare per il mal di mare…
Tra le varie recensioni disponibili sulla rete, vi segnaliamo quella proposta da Tom’s Hardware Gudie in italiano. Buona lettura, e buon 3D, se avete i soldi per godervelo!