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	<title>MondoWin.com &#187; HiTech</title>
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	<description>Blogzine su informatica e tecnologia.</description>
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		<title>Greenfield: La navigazione senza GPS secondo Microsoft</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 08:14:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mesi fa si è fatta strada una notizia che allarmava molti automobilisti e viaggiatori: La rete GPS che sta alla base del funzionamento dei sistemi di navigazione satellitare era fatiscente al punto di rischiare il collasso a breve. La preoccupazione era esagerata e comunque mitigata dalla ventura entrata in produzione del nuovo sistema Galileo, tecnologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/direzioni.jpg" alt="in arrivo navigatori in grado di funzionare senza satelliti GPS" title="direzioni" width="250" height="250" class="alignleft size-full wp-image-1105" />Mesi fa si è fatta strada una notizia che allarmava molti automobilisti e viaggiatori: La rete GPS che sta alla base del funzionamento dei sistemi di navigazione satellitare era fatiscente al punto di rischiare il collasso a breve. La preoccupazione era esagerata e comunque mitigata dalla ventura entrata in produzione del nuovo sistema Galileo, tecnologia europea destinata a succedere al &#8220;vecchio&#8221; sistema GPS americano, effettivamente vetusto, seppur tutt&#8217;oggi impeccabile per gli usi civili.</p>
<p>Qualuno tuttavia deve aver pensato che fosse ora di pensare un sistema di navigazione personale che non avesse bisogno del supporto dei satelliti per tracciare efficacemente la nostra posizione precisa. Ci ha lavorato <strong>Microsoft</strong>, che il 2 settembre a Lisbona dovrebbe presentare ufficialmente <strong>Greenfield</strong> ovvero la prima tecnologia di navigazione in grado di funzionare, anziché che con i consueti satelliti e la triangolazione GPS, tramite una raccolta dati derivati dalla triangolazione GSM, dalla rilevazione di hot spot wifi e da una telemetria, elementi che processati tra loro dovrebbero permettere al dispositivo di navigazione di capire in maniera autonomia dove si trova e con la stessa approssimazione attuale.<br />
Per raccogliere i dati necessari, l&#8217;hardware si baserà su un accelerometro a 3 assi, una bussola digitale e un barometro, che assicureranno la possibilità di calcolare la posizione e lo spostamento su 3 dimensioni.</p>
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		<title>Toshiba lancerà il 3D senza occhiali entro il 2010</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 06:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doomboy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Preambolo: Fin dal lancio della nuova tecnologia di 3D stereoscopico (che tanto nuova non è, visto che per esempio ad Eurodisney esistono attrazioni del genere da 15 anni), malgrado il clamore mediatico dovuto anche a film come Avatar, ho sono sempre avuto un atteggiamento critico verso tale tecnologia ed ho sempre pensato che al cinema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/08/toshiba.jpg" alt="Toshiba prepara la rivoluzione del 3D: visione stereoscopica senza bisogno di occhiali" title="toshiba" width="250" height="250" class="alignleft size-full wp-image-1097" />
<p><strong>Preambolo:</p>
<p></strong></p>
<p>Fin dal lancio della nuova tecnologia di 3D stereoscopico (che tanto nuova non è, visto che per esempio ad Eurodisney esistono attrazioni del genere da 15 anni), malgrado il clamore mediatico dovuto anche a film come Avatar, ho sono sempre avuto un atteggiamento critico verso tale tecnologia ed ho sempre pensato che al cinema avrebbe dato pochi frutti e che in versione domestica sarebbe stata un totale fallimento, almeno fino a quando qualche zelante produttore non sarebbe riuscito ad eliminare il fastidioso fattore limitante rappresentato dal dover usare degli occhiali per la visione stereoscopica.</p>
<p>Al cinema ci può anche stare il compromesso di indossare per qualche ora quei fastidiosi occhiali, se serve ad avere un esperienza coinvolgente, a patto che il film proiettato renda il 3D un vero valore aggiunto. Quando poi si abusa della tecnica e si propone qualunque film in versione 3D solo per attirare pubblico e speculare sugli incassi, il discorso cambia. Personalmente ho evitato come la peste la versione 3D di moltissimi film usciti fino ad oggi, perché penso che tale visione si adatti solo a pochi film particolari e che non aggiunga nulla di nulla alla stragrande maggioranza delle pellicole, quindi perché sopportare un costo maggiore del biglietto ed il fastidio degli occhiali, se non c&#8217;è un motivo valido per farlo?</p>
<p>Se riportiamo il discorso all&#8217;ambito domestico, subito al sottoscritto viene da considerare il 3D come qualcosa di inutile. Almeno in ambito televisivo. Forse, applicato al campo dei videogiochi il discorso può cambiare, ma sempre a patto di superare il collo di bottiglia degli occhiali. Infatti in ambito domestico c&#8217;è da considerare che il costo delle TV 3D è molto elevato, non proprio alla portata di tutti. Se a questo sommiamo il fatto che per far usufruire del 3D ad un tot numero di persone servono altrettanti occhiali (dal costo medio di circa 200€ al paio) non so voi, ma io percepisco che siamo nel campo del proibitivo. In più, l&#8217;uso degli occhiali è complicato per chi ha difetti visivi e già ne indossa di veri ed è quanto più fastidioso tanto più è lungo il tempo per cui se ne fa uso. Perciò immagino che il disagio per chi volesse videogiocare in 3D si amplifichi esponenzialmente&#8230; tutto questo, almeno per ora e secondo la mia opinione, rende il 3D domestico una tecnologia fallimentare. Ma, a questo punto e dopo un ricco preambolo, veniamo a bomba alla</p>
<p><strong>Notizia:</strong></p>
<p></p>
<p><strong>Toshiba</strong>, uno dei più grandi produttori di elettronica di consumo del Sol Levante, ha annunciato ieri che punta a presentare entro l&#8217;anno dei televisori LCD dotati di tecnologia stereoscopica 3D che <strong>non avranno bisogno</strong> di occhiali!<br />
La tecnologia che tali dispositivi adotteranno è stata già brevettata da Toshiba e si baserà sulla capacità di un apposito schermo di emettere raggi luminosi con angolazioni diverse  &#8211; ricreando l&#8217;effetto stereoscopico senza quindi necessità di indossare gli appositi occhiali. Secondo gli ingegneri di Toshiba, le immagini finali non stancheranno gli occhi dello spettatore e comunque la fruizione dovrebbe essere soddisfacente a prescindere dalla posizione in cui si sarà seduti rispetto allo schermo. Insomma non sarà un problema se non ci troveremo esattamente frontali alla TV o se saremo più o meno in alto rispetto al pannello. </p>
<p>Per avere maggiori dettagli bisognerà attendere quanto meno l&#8217;autunno, perché da Toshiba fanno sapere che non verranno diramati comunicati ufficiali sull&#8217;uscita dei primi prodotti (si parla di pannelli iniziali da 21&#8221;) prima di allora.</p>
<p><strong>Conclusioni:</strong></p>
<p></p>
<p>Se la tecnologia pensata da Toshiba funziona, potremo assistere ad una rivoluzione vera del mercato e della fruizione dei contenuti televisivi. Viceversa il requiem del 3D è già scritto, perché si tratta ad oggi di una tecnologia che rispetto al valore aggiunto che fornisce allo spettatore, costa troppo ed è di scomodo utilizzo.<br />
Togliere gli occhiali è il primo passo fondamentale per aiutare la diffusione del 3D domestico, ma se contemporaneamente non si punta anche ad abbassare i prezzi, saremo sempre difronte ad uno standard troppo costoso, i clienti attirati saranno pochi e così contents provider e broadcaster non avranno stimoli ed interesse a proporre contenuti 3D. Il vero traino però potrà venire dall&#8217;industria dei videogiochi, dove l&#8217;applicazione del 3D ha sicuramente più sbocchi ed utilità rispetto al cinema.</p>
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		<title>In arrivo un nuovo Symbian&#8230; S^3 tra noi in primavera:</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2010/02/16/in-arrivo-un-nuovo-symbian-s3-tra-noi-in-primavera/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 11:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nokia, che tempo fa aveva acquisito Symbian Foundation, ma che poco tempo dopo ha dovuto fare i conti con Android, ha comunicato ufficialmente poche settimane fa: Symbian OS sarebbe presto diventato completamente open source. Questa primavera si passerà dalle parole ai fatti, tant&#8217;è che vedrà la luce la prima versione completamente open di Symbian, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nokia</strong>, che tempo fa aveva acquisito <strong>Symbian Foundation</strong>, ma che poco tempo dopo ha dovuto fare i conti con Android, ha comunicato ufficialmente poche settimane fa: Symbian OS sarebbe presto diventato completamente <strong>open source</strong>.</p>
<p>Questa primavera si passerà dalle parole ai fatti, tant&#8217;è che vedrà la luce la prima versione completamente open di Symbian, la <strong>versione 3</strong>, anche conosciuta con l&#8217;acronimo <strong>S^3</strong>.</p>
<p>La nuova natura open, pensata per contrastare il successo crescente di Android, porterà da subito novità e benefici al sistema di Nokia. Vediamo cosa potremo trovare nella prossima release:</p>
<ul>
<li><strong>Migliore gestione della memoria</strong>: In questo Symbian ha sempre peccato. La nuova release sarà migliore in questo senso. Ci sarà il multitasking, anche su piattaforme di fascia bassa.</li>
<li><strong>Supporto al 4G:</strong> Le future reti di nuova generazione, dette <strong>LTE</strong> <em>(long term evolution)</em> sono già supportate dal nuovo Symbian.</li>
<li><strong>Usabilità:</strong> Su questo piano, Symbian 3 promette grosse evoluzioni e miglioramenti. La user-experience sarà migliore che in passato.</li>
<li><strong>Widget in home:</strong> Come ormai consueto in molti sistemi operativi, sarà possibile inserire nella schermata principale del sistema una vasta gamma di widget.</li>
<li><strong>Home page divisa in schermate:</strong> Succede già su iPhone OS, Android ecc: Con un tocco del dito si potranno scorrere le varie pagine di icone sulla schermata principale.</li>
<li><strong>Supporto HDMi:</strong> L&#8217;alta risoluzione arriva su Symbian. Fino a 1080p!</li>
</ul>
<p>Le novità succulente non finiscono qui: ci sarà un nuovo render 2D &#8211; 3D, una comoda integrazione per comprare musica online direttamente dall&#8217;applicazione per gestire la radio, più facilità d&#8217;accesso ad Internet e tanto altro ancora.<br />
Recuperare terreno è fondamentale per il futuro di Symbian, per questo molto sarà investito nel il kit per sviluppatori, Qt, che funziona su dispositivi esistenti, dagli S60 3.1 e successivi.</p>
<p>Non ci resta che attendere la primavera per vedere S^3, ma sapendo fin da orra che la <strong>Fondazione</strong> punta a presentare il futuro Symbian 4 già entro la fine di quest&#8217;anno.</p>
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		<title>iPad&#8230;anche Apple ci crede poco?</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 07:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La domanda è lecita, specie stando a quanto riferito, ancora una volta dal Wall Street Journal. Secondo i giornalisti della prestigiosa testata americana infatti, Apple sarebbe pronta ad abbassare il prezzo di vendita del neonato iPad, qualora non venisse raggiunto il target di vendite prefissato. Ricordiamo che iPad è un prodotto che può essere inserito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bl15.ch/Style2009/imgBar/GB_mela%20marcia.jpg" align="left" style="margin:5px;" alt="Apple sbaglia tutto con iPad?" />La domanda è lecita, specie stando a quanto riferito, ancora una volta dal <strong>Wall Street Journal</strong>. Secondo i giornalisti della prestigiosa testata americana infatti, <strong>Apple </strong>sarebbe pronta ad abbassare il prezzo di vendita del neonato <strong>iPad</strong>, qualora non venisse raggiunto il target di vendite prefissato.</p>
<p>Ricordiamo che iPad è un prodotto che può essere inserito nella categoria dei <strong>tablet pc</strong>, ha delle caratteristiche tecniche in parte interessanti, in particolare il nuovo processore sviluppato per la prima volta in casa da Apple, ma in parte anche obsolescenti (risoluzione video <strong>586p</strong> con aspect ratio 4:3, <strong>assenza del multitasking</strong>) ed il cui prezzo di mercato è, come tradizione per i prodotti Apple, molto più alto dei suoi concorrenti diretti.</p>
<p>Sarebbe davvero la prima volta che Apple si troverebbe costretta attuare una politica di ribasso del prezzo di un suo prodotto, segno che forse stavolta i geni di Cupertino hanno proprio sbagliato mira ed hanno proposto al pubblico un prodotto che non ha nulla di innovativo e di così &#8220;addictive&#8221; da giustificare un esborso salato, come invece è potuto succedere col &#8220;fenomenale&#8221; iPhone o con gli ultimi Mac Book! Però il rischio concreto è di vedere invenduti i propri &#8220;mid&#8221;, e questo sarebbe dannoso per l&#8217;immagine vincente di Apple, che <strong>Steve Jobs</strong> ha faticosamente ricostruito dal lancio di iPod in poi, dopo un periodo buio culminato con la sua uscita temporanea dall&#8217;azienda.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Microsoft al CES di Las Vegas: Ecco a voi Project Natal</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 13:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Microsoft è molto attiva con la sua divisione Xbox 360 ed al CES di Las Vegas ha presentato un nuovo ed interessante filmato riguardante l&#8217;ormai famoso &#8220;project Natal&#8220;, ovvero il nuovo sistema di rilevazione dei movimenti che, nelle intenzioni dei progettisti, dovrebbe permettere all&#8217;utente di usare il proprio corpo come fosse il controller ed interagire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Microsoft </strong>è molto attiva con la sua divisione <strong>Xbox 360</strong> ed al <strong>CES di Las Vegas</strong> ha presentato un nuovo ed interessante filmato riguardante l&#8217;ormai famoso &#8220;<strong>project Natal</strong>&#8220;, ovvero il nuovo sistema di rilevazione dei movimenti che, nelle intenzioni dei progettisti, dovrebbe permettere all&#8217;utente di usare il proprio corpo come fosse il controller ed interagire così con i videogiochi in un modo mai provato prima.<br />
In risposta alle indiscrezioni che circolano incontrollate ormai da un anno, Microsoft ha tenuto a precisare che le specifiche tecniche di &#8220;Natal&#8221; non sono state ancora annunciate in via ufficiale, come a voler spazzare via tutte le speculazioni riguardo alla presenza di chip dedicati o meno. Su una cosa però da Redmond sono stati chiari: Natal non sarà una nuova console, ma solo un dispositivo aggiuntivo che si collegherà alle 360 oggi esistenti e funzionerà come una webcam. Oltre a questo, da Microsoft confermano che la periferica, il cui nome commerciale non è ancora stato comunicato, dovrebbe essere messa in vendita attorno alla fine del <strong>2010</strong>, in merito al prezzo fin&#8217;ora solo speculazioni, ma si parla di circa <strong>50-60 $</strong> (che in Europa potrebbero diventare anche 60-70 €, come spesso accade in barba al cambio di valuta a noi teoricamente favorevole!). Ultima nota più o meno ufficiale, per ora sembra escluso che vengano previste delle <strong>patch</strong> che permettano ai giochi usciti prima del lancio di Natal di diventare compatibili con questo sistema di controllo.</p>
<p>Comunque, visto che con questo post innauguriamo ufficialmente <strong>MondoWin TV</strong>, vi lasciamo al filmato ufficiale che Microsoft ha rilasciato proprio durante il CES (Consumers Electronics Show) che ci illustra, in inglese, i principi fondamentali di funzionamento di <strong>Project Natal</strong>.</p>
<p style="text-align: center;">[stream flv=x:/www.mondowin.com/mtv/natal.flv width=480 height=360 img=x:/www.mondowin.com/mtv/start_frame.jpg bandwidth=med hd=x:/www.mondowin.com/mtv/natal.flv title=Project Natal al CES di Las Vegas /]</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>WDTV Media Player</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 13:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Western Digital, azienda leader nel campo della produzione di hard disc e prodotti per lo storage, ha da più di un anno esteso il proprio interesse al settore dell&#8217;intrattenimento domestico che, nell&#8217;era dell&#8217;alta definizione, ben si sposa con le necessità di storage e archiviazione multimediale. Il WDTV è un player multimediale in alta definizione che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin:5xp;" src="http://www.wdc.com/global/images/products/img2/300/wdfWDTV.jpg" alt="WDTV Western Digital Media Player" align="left" /><strong>Western Digital</strong>, azienda leader nel campo della produzione di hard disc e prodotti per lo storage, ha da più di un anno esteso il proprio interesse al settore dell&#8217;intrattenimento domestico che, nell&#8217;era dell&#8217;alta definizione, ben si sposa con le necessità di storage e archiviazione multimediale.</p>
<p>Il <strong>WDTV</strong> è un <strong>player multimediale</strong> in alta definizione che conta un grande numero di fan (su questa <a href="http://www.mondowin.com/forum/viewtopic.php?f=14&amp;t=686" target="_blank">community</a> siamo almeno in tre a possederlo, e se conto la mia comitiva di amici, lo abbiamo almeno in sette persone, che non è poco), perché ha, su tutte, una caratteristica fondamentale: <strong>Il firmware è rilasciato su licenza open</strong> e quindi tutti quelli che vogliono possono modificarlo e rilasciare legalmente dei propri firmware che aggiungano funzionalità, risolvano bug, ecc. ecc.</p>
<p>Il WDTV è un prototto Western Digital, oggi esiste in tre modelli diversi, più avanti vedremo di capirne le differenze. Tuttavia ciò che lo rende un prodotto interessante, oltre a quanto detto del firmware è il prezzo: Per <strong>99€</strong> (prezzo di vendita del modello <strong>WDAVN00</strong> da Saturn) possiamo acquistare un lettore che vanta lo stesso processore degli ultra blasonati (e molto più costosi) <strong>Pop Corn</strong>, con porta <strong>HDMi 1.2</strong>, uscita audio stereo rca o <strong>ToSLink SPDIF</strong> (ottico digitale), doppia porta USB (per collegarlo a due hard disc o drive usb di storage, visto che non ha una memoria interna) e piena compatibilità ai formati più diffusi, tra cui spicca <strong>MKV</strong>, fino alla risoluzione di <strong>1080p</strong>, quindi full-hd.<br />
Inoltre è possibile utilizzarlo per riprodurre files musicali, gallerie di foto e così via.</p>
<p>In pratica, grazie a WDTV è possibile, se possedete un televisore in alta definizione, godere della visione di film di qualità paragonabile a quella del formato <strong>Blue Ray</strong>, senza bisogno di un lettore e dei film su supporto blu. Inoltre, grazie alla piena compatibilità (o quasi&#8230;) al formato MKV, è possibile riprodurre files di dimensione tutto sommato contenuta rispetto all&#8217;originale BRD. Il &#8220;quasi&#8221; è dovuto al fatto che il &#8220;nostro&#8221; WDTV ha purtroppo qualche piccolo difetto, che però è poca cosa se si pensa al suo vantaggiosissimo rapporto qualità/prezzo: In pratica il lettore Western Digital presenta qualche problema quando si prova a riprodurre files il cui Reference Frame sia troppo elevato, specie se assieme a questo particolare ci troviamo di fronte ad un filmato la cui traccia audio sia di qualità molto alta. In pratica succede che le caratteristiche hardware di cui dispone il WDTV possono non essere sufficienti e in quei casi la riproduzione dei files risulta impossibile. Sperando in una celere soluzione del problema grazie a nuovi firmware, c&#8217;è da dire che il problema è comunque risolvibile agendo sui filmati, ricampionandoli abbassando il valore di RF.<br />
Un altro punto debole, almeno secondo alcuni utenti, del WDTV sta nella &#8220;poca responsività&#8221; dei menu, quando li si scorre col telecomando, ovvero la risposta non è sempre velocissima e questo può far storcere il naso ai &#8220;nerd più pignoli&#8221;, ma non sicuramente a chi ha in mente di comprare questo oggetto semplicemente per lo scopo per cui è concepito, ovvero gustare il cinema in alta definizione a casa propria, con una spesa modesta, e con risultati soddisfacenti.</p>
<p>Come dicevo all&#8217;inizio, oggi esistono 3 diversi modelli di WDTV, accanto al primo uscito di cui vedete la foto in cima all&#8217;articolo, si affiancano in uovi &#8220;WDTV Live&#8221; e &#8220;WDTV Mini&#8221;:</p>
<p><strong>WDTV Live</strong> presenta le stesse caratteristiche del fratello originale, con in più la presenza di una porta <strong>ethernet</strong> grazie alla quale il lettore è ingrado di leggere filmati in streaming direttamente dalla rete, come ad esempio quelli di <strong>YouTube</strong> ed a gallerie come quelle di <strong>Flickr</strong>. Inoltre, la versione live presenta una connessione <strong>HDMi 1.3</strong> e la capacità di accedere simultaneamente agli storage connessi a entrambe le porte USB, mentre il modello precedente dispone di connessione HDMi 1.2 (throughput minore) e può accedere ad una sola libreria USB alla volta.</p>
<p><strong>WDTV Mini</strong> è tale sia nelle dimensioni che nelle caratteristiche (e quindi, nel prezzo). Il fratellino minore della famiglia <strong>non</strong> supporta il full HD, <strong>non</strong> supporta i formati <strong>Real Media</strong> e <strong>non</strong> dispone di uscita video composita. Insomma, è adatto per i meno esigenti e per chi non possiede un monitor o una TV ad alta risoluzione.</p>
<p>Vi ricordo infine, che tutti e tre i modelli di WDTV hanno il telecomando infrarosso, utilizzano un alimentatore esterno e <strong>non dispongono</strong> di un&#8217;area memoria di archiviazione interna, vanno quindi collegati ad un hard disc esterno di tipo USB o ad un pendrive. (Gli hard disc USB 2.0 da 2,5&#8221; vengono auto-alimentati dal WDTV). Detto ciò, vi ricordo che WDTV legge il file system <strong>NTFS</strong> e quello <strong>EXT-3</strong>, con tutti i benefici del caso (non occorre &#8220;splittare&#8221; i file multimediali troppo grandi in volumi da 4gb come richiederebbe il filesystem FAT32).</p>
<p>Ancora una volta pongo l&#8217;accento sul prezzo: Il WDTV &#8220;originale&#8221; si trova ad un prezzo che oscilla facilmente tra i 90 ed i 110€, ma con l&#8217;arrivo del modello superiore è auspicabile che il prezzo del modello originale, sul mercato ormai da un annetto, scenderà di qualche Euro. Personalmente lo ritengo un&#8217;ottima spesa, al punto di averlo consigliato in questi mesi a più di un amico, e tutti quelli che lo hanno comprato si sono trovati bene, sia quelli dall&#8217;animo &#8220;smanettone&#8221; che possono giocare fino alla nausea, provando i firmware custom, rimettendo quelli ufficiali e così via, sia quelli più tranquilli come il sottoscritto, che vogliono solo godere della comodità di vedere un bel film in HD senza dover accendere la Play3 e senza doversi riempire di dischi.</p>
<p>L&#8217;ultima nota, prima di concludere con un elenco riepilogativo di &#8220;pro e contro&#8221; personali, riguarda un altro prodotto, concorrente del WDTV, che comincia a far parlare di se: <strong>Xtreamer</strong> è un altro lettore multimediale da tenere d&#8217;occhio perché quelli che lo hanno provato lo ritengono per molti versi superiore al WDTV, il cui prezzo è invece molto simile&#8230; se volete saperne di più, leggete <a href="http://www.xtreamer.net/" target="_blank">qui</a>. Io non conosco questo prodotto e non vorrei esprimermi al riguardo, per non rischiare di essere fazioso e involontariamente di parte.</p>
<p><strong><span style="color: #339966;">PRO</span> e <span style="color: #ff0000;">CONTRO</span> di WDTV:</strong></p>
<ul>
<li><strong><span style="color: #339966;">Rapporto qualità/prezzo: Ottimo hardware di fascia medio-alta al prezzo di prodotti di fascia bassa.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #339966;">Uscita audio digitale ToSLink SPDIF, con compatibilità Dolby Digital 5.1 e DTS-ES.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #339966;">Compatibilità video ai formati HD fino al 1080p, con connessione HDMi.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #339966;">Compatibilità con filesystem NTFS e EXT-3.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #339966;">Compatibilità con MKV.</span></strong></li>
<li><strong><span style="color: #339966;">Firmware &#8220;open&#8221; con frequenti rilasci di aggiornamenti gratuiti (ufficiali e dalla community).<br />
</span></strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong><span style="color: #ff0000;">Qualche problema di compatibilità con i reference frames troppo elevati per filmati di grosse dimensioni.</span></strong></li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Poca responsività dei menu agli input da telecomando.</strong></span></li>
<li><span style="color: #ff0000;"><strong>Occasionali problemi di compatibilità con i sottotitoli hard e soft.</strong></span></li>
</ul>
<p>Sperando che questa dissertazione risulti utile ed interessante a chi volesse avvicinarsi per la prima volta al mondo dei player multimediali senza bisogno di usare un PC o a chi era ancora incerto sull&#8217;eventuale acquisto, rimandiamo tutti quelli che avessero domande, curiosità o segnalazioni su WDTV e su ogni argomento correlato, al nostro <a href="http://www.mondowin.com/forum/viewtopic.php?f=14&#038;t=686" target="_blank">forum di discussione</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nokia N900: Tablet PC con Linux</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2009/08/28/nokia-n900-tablet-pc-con-linux/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 09:52:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mercato dei tablet PC è sicuramente di nicchia, ma Nokia, leader mondiale nella produzione e nella vendita di cellulari non sembra volerlo trascurare, almeno non del tutto. E, caso più unico che raro, punterà a Linux per il modello N 900 di prossima uscita sul mercato. N 900 è stato presentato ufficialmente ieri da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.computersavenue.com/wp-content/uploads/2009/06/nokia-n900-internet-tablet.jpg" alt="Nokia N 900 Tablet PC" align="left" style="margin:5px;" />Il mercato dei <strong>tablet PC</strong> è sicuramente di nicchia, ma <strong>Nokia</strong>, leader mondiale nella produzione e nella vendita di cellulari non sembra volerlo trascurare, almeno non del tutto. E, caso più unico che raro, punterà a <strong>Linux</strong> per il modello N 900 di prossima uscita sul mercato.</p>
<p><strong>N 900</strong> è stato presentato ufficialmente ieri da Nokia e rappresenta di sicuro un piccolo punto di svolta della casa finlandese che per la prima volta apre le proprie porte a Linux (ricordiamo che nel settore cellulari e smartphone Nokia ha puntato tutto su Symbian, tanto da aver rilevato l&#8217;azienda stessa).</p>
<p><strong>Nokia N 900 non è uno smartphone</strong>, infatti è uno strumento pensato solo per navigare sul web, ma è comunque dotato di un microfono che permetterà l&#8217;uso del protocollo SIP e quindi di fare chiamate VoIP attraverso Internet. </p>
<p>La vera novità comunque resta il sistema operativo, come dicevamo. Infatti questo tablet è basato sul sistema operativo <strong>Linux Maemo 5</strong>, progetto ovviamente open source e derivato direttamente da <strong>Gnome</strong> (che ricordiamo essere un ambiente grafico, appunto per Linux). </p>
<p>A livello hardware, Nokia N900 monta un processore <strong>ARM Cortex-A8</strong>, dispone di ben 32GB di spazio di archiviazione, espandibile fino a 48GB con <strong>microSD</strong> e una fotocamera da 5 Megapixel con ottica <strong>Carl Zeiss</strong>. </p>
<p>Sarà nei negozi a fine ottobre, il prezzo non è popolare, ma c&#8217;era da aspettarselo vista la particolarità dell&#8217;oggetto e la sua collocazione di nicchia, chi lo vorrà dovrà pagare <strong>599€</strong>.</p>
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		<title>Alta definizione: Guida ai formati HD TV</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 04:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo caldo agosto la maggior parte di blog e siti tecnici in generale sono privi di aggiornamenti e poco visitati, ciò nonostante noi di Mondowin vogliamo andare contro corrente e, complice forse un po di noia, abbiamo deciso di imbarcarci in un&#8217;avventura estiva un po sui generis come quella di scrivere alcune guide pratiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo caldo agosto la maggior parte di blog e siti tecnici in generale sono privi di aggiornamenti e poco visitati, ciò nonostante noi di Mondowin vogliamo andare contro corrente e, complice forse un po di noia, abbiamo deciso di imbarcarci in un&#8217;avventura estiva un po sui generis come quella di scrivere alcune <strong>guide pratiche</strong> ad uso e consumo dei lettori. Niente di troppo tecnico o cervellotico, ma piccole dispense che speriamo tornino utili a tutti, scritte nel linguaggio chiaro che ci auguriamo ci contraddistingua. Insomma nulla che si rivolga a dei <em>tecnogeek</em> ipersmanettoni, piuttosto qualcosa che spieghi a tutti ciò che c&#8217;è davvero da sapere quando si vede fare qualche spesa tecnologica senza fare acquisti sprovveduti.</p>
<p><img style="margin:5px;" src="http://electropage.myblog.it/images/Logo-full-HD.jpg" alt="logo Full HD" align="left" />Abbiamo deciso di iniziare con una <strong>&#8220;guida ai formati HD TV&#8221;</strong> , ovvero cercheremo di spiegarvi cosa sono e come funzionano i vari formati resi ormai celebri in quanto utilizzati nei moderni televisori LCD e Plasma.</p>
<p>Questi formati di immagine sono nati come derivazione di quelli standard da PC, ma sono stati adattati per essere più funzionali all&#8217;uso per i quali sono destinati e cioè vedere prodotti di origine cinematografica (e televisiva). In pratica i formati TV ad alta definizione sono progettati per rendere l&#8217;esperienza di visione sullo schermo televisivo quanto più vicina possibile a quella cinematografica.</p>
<p>Per poterlo capire meglio, bisogna iniziare con un passo indietro, e cioè dobbiamo tornare per un attimo al concetto di televisione standard. Senza scendere in troppi particolari noiosi, diciamo che quando lo schermo televisivo è stato concepito, si è scelto che il formato di visione avesse un rapporto d&#8217;aspetto espresso in <strong>4:3</strong>. Ciò indica in senso matematico la proporzione tra la dimensione orizzontale e verticale di un&#8217;immagine (o, se preferite, dello schermo).  In inglese questa proporzione viene definita &#8220;<em><strong>aspect ratio</strong></em>&#8221; che vuole appunto dire &#8220;<em><strong>rapporto d&#8217;aspetto</strong></em>. Questo parametro, assieme alla <strong>risoluzione </strong>ed al <strong>frame-rate</strong> definisce le principali caratteristiche tecniche di un filmato.  Il formato 4:3 è stato impiegato fin dalla nascita della televisione perchè era corrispondente a quello usato all&#8217;epoca al cinema, infatti anche le pellicole cinematografiche girate negli anni &#8217;50 impiegavano quel rapporto d&#8217;aspetto.</p>
<p>Se al cinema questo formato è stato presto sostituito da quello <strong>16:9</strong>, in campo televisivo è rimasto lo standard indiscusso fino all&#8217;avvento dell&#8217;alta definizione televisiva e dei nuovi televisori piatti ed ultra sottili.</p>
<p>Oggi il formato 4:3 è stato quindi reso obsoleto, i moderni televisori al plasma ed LCD non vengono commercializzati in questo formato, si è passati definitivamente al formato 16:9, consapevoli del fatto che ogni filmato 4:3 (che possiamo definire anche 12:9 per fare un raffronto diretto) può essere riprodotto comodamente anche su uno schermo 16:9 semplicemente ponendo due bande nere verticali al lati dell&#8217;immagine a compensare ciò che manca.</p>
<p>La comodità principale di utilizzare uno schermo &#8220;panoramico&#8221; è quella di avere ben 1/3 in più di superficie visiva utile, permettendo inquadrature panoramiche più suggestive, non a caso tale formato è in uso a livello cinematografico ormai da decenni.</p>
<p>Con l&#8217;avvento dell&#8217;era digitale sempre più utenti hanno familiarizzato con i concetti di &#8220;risoluzione&#8221;, &#8220;frame rate&#8221; ecc. e quindi era naturale aspettarsi che l&#8217;utilizzo comune di certe terminologie avrebbe fatto presto il grande salto dal mondo strettamente informatico a quello dell&#8217;intrattenimento domestico, per cui sono nate le nuove sigle che permettono al consumatore di orientarsi nel mondo dei televisori ad alta definizione. Infatti i moderni televisori ad alta definizione sono tecnologicamente derivati dagli schermi per personal computer, coi quali condividono  appunto i principi di funzionamento (il classico monitor da notebook è forse il più evidente parente dei moderni televisori ultra piatti ed esiste da decenni), ma impiegando dei formati leggermente diversi: i vecchi monitor da pc erano tutti dei 4:3, mentre i moderni schermi panoramici esistono in due versioni. I più diffusi sono i 16:10 (usati perchè più direttamente proporzionali alle risoluzioni VGA standard), ma anche nel mondo &#8220;PC&#8221; si stanno ormai diffondendo gli schermi 16:9 da usare in combinazione con lettori <strong>blueray</strong> ed altri dispositivi per permettere una visione ottimale di film ed opere multimediali di ultima generazione.</p>
<p><img style="margin:5px;" src="http://www.displayblog.com/wp-content/uploads/2009/01/toshiba_56_quad_full_hd_cell_processor_lcd_tv.jpg" alt="" width="300" align="left" />Con l&#8217;arrivo di questa nuova generazione di apparecchi multimediali occorreva creare una nuova classificazione utile per stabilire le differenze tra le varie tipologie di prodotti offerti sul mercato.  Nascono così i formati &#8220;<strong>Hd Ready</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Full HD</strong>&#8220;, che servono a definire in sostanza la <strong>risoluzione massima</strong> che questi televisori possono raggiungere. Se per un normale monitor da PC si utilizzava un&#8217;indicazione numerica (ad esempio 1280 x 800 o 640 x 480), dovendo rivolgersi ad un mercato più generalista, per la classificazione dei TV ad alta definizione i produttori hanno furbescamente optato per un gergo più &#8220;popolare&#8221; utilizzando delle parole anzichè delle vere e proprie sigle.</p>
<p><strong>Vediamo di fare un po di chiarezza</strong> sui <strong>formati HD</strong>:</p>
<p>Lo standard televisivo ad alta risoluzione &#8220;<strong>HDTV</strong>&#8220;, secondo le intenzioni presupposte all&#8217;inizio delle ricerche negli anni &#8217;80 era progettato per offrire una risoluzione dell&#8217;immagine doppia rispetto al formato standard europeo di allora, il <strong>PAL</strong>, permettendo quindi 1250 righe in modalità interlacciata, ovvero non con tutte le linee aggiornate contemporaneamente. Le attive si riducevano a 575 x 2 = 1.150, il che comportava, a 16/9, una risoluzione orizzontale di 2.040 pixel. C&#8217;è da dire però che per ragioni commerciali la terminologia &#8220;<em>Alta Definizione</em>&#8221; è stata nei decenni scorsi adottata anche per prodotti che non raggiungevano di fatto quelle caratteristiche progettuali (un esempio è il DVD), tant&#8217;è che solo oggi, dopo quasi trent&#8217;anni, si sta concretizzando la HDTV così come pensata originariamente.</p>
<p>Come accennato, esistono due modalità di visualizzazione di un&#8217;immagine su schermo: quella <strong><em>Interlacciata </em></strong>e quella <em><strong>Progressiva</strong></em>, questi due nomi, con le loro iniziali &#8220;<strong>I</strong>&#8221; e &#8220;<strong>P</strong>&#8221; dovrebbero suggerire qualcosa di familiare, ai più.</p>
<p>Per <strong>modalità interlacciata</strong> si intende quella in cui per ogni &#8220;ciclo&#8221;, ovvero per ogni aggiornamento dell&#8217;immagine sullo schermo, vengono aggiornate alternativamente solo le linee pari o dispari della medesima. Invece, con la <strong>modalità progressiva</strong> per ogni ciclo tutte le linee che compongono l&#8217;immagine vengono aggiornate ad contemporaneamente.</p>
<p>Esistono in particolare tre formati commerciali molto diffusi che definiscono le caratteristiche tecniche di un televisore HD (sia esso LCD o Plasma, la catalogazione è la medesima). Vediamoli in ordine di qualità crescente:</p>
<ul>
<li>Il formato <strong>720p</strong>, comunemente chiamato<strong> HD READY</strong> (i televisori che lo supportano riportano il logo HD ready, ovvero &#8220;<em>pronto per l&#8217;alta definizione</em>&#8220;).  Tale formato presenta una risoluzione complessiva di almeno 921.600 pixel (1280×720) con scansione progressiva. Questo si può ritenere il formato &#8220;base&#8221; minimo perchè un televisore possa essere considerato &#8220;ad alta definizione&#8221;. Molti televisori economici vengono venduti come &#8220;hd&#8221;, ma non raggiungendo questa risoluzione minima, di fatto non lo sono e non garantiscono un&#8217;esperienza di visione soddisfacente quando collegati a lettori blueray, console per videogiochi di terza generazione (Microsoft Xbox 360 e Sony Playstation 3) ed altri dispositivi simili.</li>
<li>Il formato<strong> 1080i</strong>, raggiunge una risoluzione complessiva di 2.073.600 pixel (1920×1080) con scansione interlacciata, quindi ogni singolo  aggiornamento del quadro coinvolge 540 righe e 1.036.800 pixel.</li>
<li>Il formato<strong> 1080p</strong>, comunemente chiamato <strong>FULL HD</strong>, è il più alto e performante dei tre ed equivale alla versione con scansione progressiva del 1080i, per cui ogni aggiornamento coinvolge tutte le 1080 linee e i 2.073.600 di pixel dello schermo. Di solito è a <strong>24 Fps</strong> (fotogrammi per secondo), la stessa velocità della pellicola cinematografica.Un televisore FULL HD è più costoso dei modelli di categoria inferiore, ma permette la migliore esperienza di visione oggi disponibile a livello domestico. Va comunque chiarito che tale risoluzione viene oggi raggiunta solo dai dischi blueray e da alcun videogiochi di ultima generazione. La TV HD (satellitare o digitale terrestre) non raggiunge questa risoluzione, attestandosi invece al 720p.</li>
</ul>
<p>Per completezza di informazione, anche se questo potrebbe generare confusione e sembrare in contrasto con quanto detto fin&#8217;ora, va detto che gli schermi LCD e al plasma visualizzano comunque qualunque segnale video in modalità progressiva, sia che originariamente sia interlacciato, sia che sia già progressivo.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.mondowin.com/jnk/hd.jpg" alt="Tabella dei formati HD" /></p>
<p>Per chiarire ancora meglio le idee, diciamo che un film in DVD raggiunge la risoluzione di <strong>720 x 576</strong> e quindi se volessimo paragonarlo ad un televisore HD, dovremmo dire che il suo formato è <strong>576i</strong>, mentre la normale televisione digitale invece (sia satellitare che terrestre) raggiunge una risoluzione pari a <strong>480p</strong>. Quest&#8217;ultimo parallelo deve indurre in voi una considerazione importante nel caso stiate decidendo quale televisore farà al caso vostro: Come tutti i pannelli LCD e plasma, i televisori HD lavorano ottimamente solo alla loro risoluzione originale, quindi per permettere all&#8217;utente di vedere a pieno schermo un filmato la cui risoluzione nativa è <strong>minore</strong> di quella del pannello stesso devono effettuare un processo definito &#8220;<strong><em>upscaling</em></strong>&#8221; ovvero devono &#8220;tirare&#8221; l&#8217;immagine ingrandendola proporzionalmente, così che un pixel originale ne riempia proporzionalmente di più. Questo comporta ovviamente una perdita di qualità, effetto scia, &#8220;spixellamenti vari&#8221; e quindi attenti prima di comprare un televisore FULL HD, perchè se lo userete per vedere prevalentemente la televisione standard potreste lamentarvi di una bassa qualità di ciò che vedrete e questo potrebbe <strong>trarvi in inganno</strong>, facendovi pensare di aver acquistato un prodotto scadente. Non è così! Non è il televisore ad essere di scarsa qualità, ma la sorgente che state riproducendo su di esso.</p>
<p>Cosa cambia quindi tra un formato e l&#8217;altro? La risposta più ovvia è &#8220;la nitidezza dell&#8217;immagine&#8221;. Maggiore sarà la risoluzione, maggiore sarà la nitidezza dei particolari, i contorni dell&#8217;immagine saranno più precisi e definiti e tutto assumerà un aspetto più vicino alla realtà.</p>
<p>Un altro aspetto importantissimo quando si sceglie un televisore è la <strong>frequenza d&#8217;aggiornamento</strong>, ovvero il numero di volte in cui l&#8217;immagine si aggiorna nell&#8217;arco di un secondo (il numero di fotogrammi al secondo è un parametro diverso che non ha a che vedere con l&#8217;aggiornamento).  I televisori più diffusi in Europa sono a &#8220;<strong>50 hz</strong>&#8221; come previsto dallo standard PAL, ciò significa che l&#8217;immagine si aggiorna <strong>50 volte al secondo</strong>. Negli USA e Giappone invece, in ottemperanza alle specifiche del formato locale <strong>NTSC</strong> la frequenza di aggiornamento standard è pari a &#8220;<strong>60 hz</strong>&#8220;. Ci sono tuttavia televisori di qualità superiore che impiegano la cosidetta tecnologia a <strong>100 hz</strong> che garantiscono quindi una maggiore qualità grazie al fatto che lo schermo si aggiorna il doppio delle volte nell&#8217;unità di tempo. Ciò permette maggiore precisione, ma spesso può causare uno strano disorientamento nella percezione dell&#8217;immagine, almeno fino a quando non ci si abitua.</p>
<p>Non finisce qui perchè con l&#8217;avvento del <strong>3D stereoscopico</strong> stanno per arrivare sul mercato dei televisori con frequenza di aggiornamento pari a ben <strong>200 hz</strong>! Questo perchè con una tale velocità di &#8220;refresh&#8221; e sfruttando il limite fisico dell&#8217;occhio umano di percepire al massimo 100 aggiornamenti al secondo, con l&#8217;utilizzo di appositi occhiali polarizzati sarà possibile riprodurre in televisione lo stesso effetto tridimensionale molto in voga al cinema a partire dal 2008, ottenendo lo stesso risultato.</p>
<p>Bene, questo direi che è tutto, almeno a livello preliminare. Speriamo che questa guida si riveli quanto beno una buona introduzione all&#8217;argomento, non ci poniamo la presunzione di essere stati completamente esaustivi, ma siamo certi che dopo averla letta avrete le idee più chiare e se vi affaccerete verso un centro commerciale per regalarvi il vostro primo televisore di nuova generazione saprete evitare acquisti sprovveduti o esborsi di denaro non necessari alle vostre necessità.</p>
<p>Vi lasciamo infine con un curioso sguardo dal futuro, direttamente tratto da <strong>Wikipedia</strong>: <em>Ci sono in progetto sistemi come SHD (Super High Definition), detto anche &#8220;4k&#8221;, con una risoluzione di 3840&#215;2160 pixel (quattro volte i dati di un sistema Full HD) e anche di UHDV (Ultra Alta Definizione), sistema tutt&#8217;ora in via sperimentale elaborato in Giappone, il quale prevede una risoluzione di 7680&#215;4320 pixel (16 volte i dati di un sistema Full HD). Tutti questi nuovi standard prevedono, come aspect ratio, l&#8217;uso del 16:9. Mentre il progetto SHD si prevede che venga (almeno inizialmente) destinato alle sale cinematografiche, il progetto UHDV sarebbe destinato all&#8217;ambito domestico. Il progetto SHD dovrebbe essere introdotto nel giro di qualche anno mentre per il progetto UHDV si prevedono tempi molto lunghi, NTT DoCoMo prevede la commercializzazione nel 2025 circa.</em></p>
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		<title>Sony e SanDisk presentano le Memory Stick da 2 terabyte!</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Aug 2009 13:37:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Confesso che quando ho letto questa notizia credevo fosse un refuso, ma poi ho trovato corrispondenze in più siti web italiani ed esteri e così ho deciso che era attendibile e pertanto ve la riporto: Dalla collaborazione tecnica tra Sony e SanDisk arrivano le Memory Stick da 2 terabyte. Sony l&#8217;ha battezzata Memory Stic XC, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cellularmagazine.it/blog/wp-content/uploads/2009/08/sony_memory_2tb-300x194.jpg" width="250" alt="Memory Stick 2 Terabyte" align="left" style="margin:5px;" />Confesso che quando ho letto questa notizia credevo fosse un refuso, ma poi ho trovato corrispondenze in più siti web italiani ed esteri e così ho deciso che era attendibile e pertanto ve la riporto: Dalla collaborazione tecnica tra <strong>Sony</strong> e <strong>SanDisk</strong> arrivano le <strong>Memory Stick da 2 terabyte</strong>.</p>
<p>Sony l&#8217;ha battezzata <strong>Memory Stic XC</strong>, misura 31 x 20 x 1,6 mm, potrà contenere ovviamente centinaia di migliaia di file, avrà una velocità in lettura di <strong>480 Mbps</strong>, e una velocità di trasferimento pari a <strong>160Mbps</strong>. I campi d&#8217;applicazione saranno molteplici, partendo da macchine fotografiche e telefoni cellulari, fino ad arrivare, perchè no, alla neonata <strong>PSP GO</strong> che utilizzerà solo memoria interna per contenere i giochi e non avrà più il lettore <strong>UMD.</strong></p>
<p>Non si hanno ancora informazioni sul prezzo della nuova memoria (vi ricordo che Memory Stick è un formato proprietario Sony), ma di sicuro farà svenire i più, quando verrà comunicato. Tenetevi alla sedia prima di leggerlo!</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/2009-08-09/sony-annuncia-le-memory-stick-da-2tb/" target="_blank">Cellular Magazine</a></p>
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		<title>Nuovo iPhone: Prime indiscrezioni ufficiose</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 13:29:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[HiTech]]></category>
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		<category><![CDATA[Iphone 3G]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Steve Jobs]]></category>

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		<description><![CDATA[Un forum cinese sta facendo trapelare le prime indiscrezioni ufficiose sulle caratteristiche tecniche della nuova versione di Iphone, che Apple dovrebbe, ma anche questo è in forse, presentare tra circa un mese, nel corso del WWDC. Secondo questo forum cinese, le ultime indiscrezioni relative all&#8217;iPhone 2009 indicano una nuova CPU dalla velocità di 600 MHz [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.xannytech.net/wp-content/uploads/2008/07/iphone-3g_black-white1.jpg" alt="Apple Iphone 3G" align="left" style="margin:5px;"/>Un forum cinese sta facendo trapelare le prime indiscrezioni ufficiose sulle caratteristiche tecniche della nuova versione di <strong>Iphone</strong>, che <strong>Apple</strong> dovrebbe, ma anche questo è in forse, presentare tra circa un mese, nel corso del <strong>WWDC</strong>.</p>
<p>Secondo questo forum cinese, le ultime indiscrezioni relative all&#8217;iPhone 2009 indicano una <strong>nuova CPU</strong> dalla velocità di <strong>600 MHz</strong> (gli attuali iPhone hanno un processore a 400 MHz ), una <strong>memoria interna di 32 o 16 GB</strong> (l’iPhone attuale è disponibile nelle versioni da 8 e 16 GB), <strong>256 MB di memoria RAM</strong> (anziché dei 128 attuali) e poi, una bussola digitale, una <strong>fotocamera posteriore da 3.2 megapixel</strong> e la radio FM.<br />
Nessuna novità di rilievo sui fronti legati a display, design e materiali della scocca e neanche in merito alla batteria.</p>
<p>Tornando invece al WWDC, che partirà il prossimo 8 giugno, potremmo comunque non sentir parlare del nuovo iPhone in quello scenario, almeno secondo quanto sostiene un analista di <strong>Piper Jaffray</strong>, che lo avrebbe dedotto da una nota stampa diffusa mercoledì. L&#8217;analisi indica inoltre che neanche il redivivo <strong>Steve Jobs</strong> dovrebbe presenziare all&#8217;evento, preferendo il palcoscenico della presentazione dei nuovi modelli iPhone, che includeranno anche modelli economici, per il suo rientro in scena.</p>
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