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	<title>MondoWin.com &#187; Siti Web</title>
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	<description>Blogzine su informatica e tecnologia.</description>
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		<title>Youtube te lo allunga!</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 10:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doomboy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[YouTube, la celebre piattaforma per caricare e condividere video, da tempo di proprietà di Google, da oggi ti allunga il&#8230; filmato! Ma che cosa avevate capito? Siete maliziosetti, eh! La notizia, comunque interessante, è che da oggi YouTube aumenta la durata massima di un singolo filmato caricabile dagli utenti, che passa da 10 a 15 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-909" title="youtube" src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/youtube.jpg" alt="YouTube ti allunga il... filmato" width="250" height="250" /><strong>YouTube</strong>, la celebre piattaforma per caricare e condividere video, da tempo di proprietà di Google, da oggi ti allunga il&#8230; filmato!</p>
<p>Ma che cosa avevate capito? Siete maliziosetti, eh! La notizia, comunque interessante, è che da oggi YouTube aumenta la durata massima di un singolo filmato caricabile dagli utenti, che passa da <strong>10 a 15 minuti</strong>.</p>
<p><strong>Joshua Siegel</strong>, Product Manager di Youtube, scrive sul blog aziendale quanto riportiamo:</p>
<blockquote><p><span style="color: #0000ff;"><em>We encourage you to take full advantage of this new time limit by making a video of your “15 minutes of fame.” Imagine that this video is all the world will ever know about you: what would you want to communicate? What will be the enduring stamp you’ve left on us all? Tag your video with “yt15minutes,” upload it by Wednesday, August 4, and we’ll select a handful of people to truly gain their 15 minutes of fame by featuring them on the YouTube homepage in a future spotlight.<br />
[...]<br />
Well, we’ve spent significant resources on creating and improving our state-of-the-art Content ID  system and many other powerful tools for copyright owners. Now, all of the major U.S. movie studios, music labels and over 1,000 other global partners use Content ID to manage their content on YouTube. Because of the success of these ongoing technological efforts, we are able to increase the upload limit today.</em></span></p>
<p><em><br />
</em></p></blockquote>
<p>Se volete scoprire cosa sono i &#8220;quindici minuti di fama&#8221; citati nel post, potete scoprirlo cliccando <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/15_minutes_of_fame" target="_blank">questo link</a> che vi indirizzerà alla pagina dell&#8217;evento, su Wikipedia inglese.</p>
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		<title>Wikipedia cambia filosofia</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2009/08/25/wikipedia-cambia-filosofia/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 10:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; ufficiale la notizia che dalla prossima revisione Wikipedia perderà parte dei suoi connotati tradizionalmente improntati alla libertà ed alla &#8220;collaboratività&#8221;  infatti, come comunicato dai responsabili di Wikimedia Foundation, presto tutti i testi immessi nella celebre enciclopedia dagli utenti dovranno essere revisionati da uno dei redattori senior prima di poter essere pubblicati. Può sembrare una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://wiki.laptop.org/images/8/8f/Wikipedia-logo.jpg" alt="Wikipedia enciclopedia libera" align="left" style="margin:5px;" />E&#8217; ufficiale la notizia che dalla prossima revisione <strong>Wikipedia perderà parte dei suoi connotati</strong> tradizionalmente improntati alla libertà ed alla &#8220;collaboratività&#8221;  infatti, come comunicato dai responsabili di <strong>Wikimedia Foundation</strong>, presto tutti i testi immessi nella celebre enciclopedia dagli utenti dovranno essere <strong>revisionati</strong> da uno dei redattori senior prima di poter essere pubblicati.</p>
<p>Può sembrare una perdita di libertà, secondo me è piuttosto una presa di coscienza da parte della fondazione che cura il progetto, del fatto che sempre più persone usano quotidianamente Wikipedia e per questo l&#8217;attendibilità di quello che viene scritto deve essere scrupolosamente accertata e garantita. Non si può infatti trascurare un dato: Nei soli USA, Wilkipedia conta circa <strong>60 milioni di utenti</strong> e quindi, come dichiara <strong>Michael Show</strong>, Presidente del CdA di Wikimedia, nonchè Legale: <em>&#8220;Non siamo più al punto di considerare accettabile il lancio di cose sul muro e vedere quali rimangano attaccate. [..]In passato forse la comunità era più disattenta nei confronti delle inesattezze o degli errori, magari per semplici fraintendimenti o perché qualche autore aveva un&#8217;ascia da agitare. Adesso però c&#8217;è meno tolleranza per questa sorta di problematiche&#8221;</em></p>
<p>E&#8217; chiaro che questa decisione porrà alcuni utenti nella condizione di sentirsi declassati, visto che non tutti coloro che collaborano liberamente al progetto potranno diventare dei veri e propri &#8220;redattori&#8221; e quindi ciò che scriveranno resterà al vaglio di qualcuno &#8220;al di sopra di loro&#8221;, ma sicuramente questo passaggio rappresenta una coerente ed appropriata presa di coscienza da parte dei vertici di Wikipedia. Uno strumento come questo è potente, è fondamentale che resti libero ed accessibile a tutti, ma non per questo deve rimanere vittima di strumentalizzazioni (dolose o colpose che siano, in buona o cattiva fede non importa) a causa di una filosofia che purtroppo rappresenta un <strong>macroscopico punto debole</strong>! Alzi la mano infatti chi di voi non ha mai riscontrato inesattezze più o meno gravi in quello che c&#8217;è scritto su Wikipedia. Come fare per accorgervene? E&#8217; semplice: Leggete non solo di argomenti a voi profani (anche se un&#8217;enciclopedia serve principalmente a renderci eruditi su ciò che non sappiamo), piuttosto soffermatevi a cercare pagine che trattino temi a voi cari e ben noti e potrete scoprire una vasta serie di approssimazioni, inesattezze o quant&#8217;altro, che quando leggete di cose a voi ignote non potete certo notare.</p>
<p>Insomma: Viva Wikipedia, ma attenti a non ritenere che quello che c&#8217;è scritto sia per forza giusto, anche perché, almeno fino ad oggi, nessuno ha potuto garantirvelo.</p>
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		<title>Miglior CMS Open Source 2009: Vota WordPress!</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2009/08/22/miglior-cms-open-source-2009-vota-wordpress/</link>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2009 09:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Packt Publishing lancia il terzo Open Source CMS Award, un constest che premia il miglior &#8220;Content Management System&#8221; del panorama open-source. Le prime due edizioni hanno visto trionfareDrupal, con Joomla sul secondo gradino del podio. Quest&#8217;anno raccogliamo l&#8217;invito di WordPress Italia e pubblichiamo questo post per chiedervi di votare wordpress, basta cliccare sul banner qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 410px"><a href="http://www.packtpub.com/nominate-overall-open-source-cms-award-winner?cms=wordpress" target="_blank"><img title="Vota WordPress" src="http://www.wordpress-it.it/wp-content/uploads/2009/08/homepage_banner.jpg" alt="Vota WordPress al Best CMS Open Source 2009" width="400" height="51" /></a><p class="wp-caption-text">Vota WordPress al Best CMS Open Source 2009</p></div>
<p><strong>Packt Publishing</strong> lancia il terzo <strong>Open Source CMS Award</strong>, un constest che premia il miglior &#8220;Content Management System&#8221; del panorama open-source. Le prime due edizioni hanno visto trionfare<strong>Drupal</strong>, con <strong>Joomla</strong> sul secondo gradino del podio.</p>
<p>Quest&#8217;anno raccogliamo l&#8217;invito di <a href="http://www.wordpress-it.it/2009/08/19/2009-open-source-cms-award-votate-per-wordpress/" target="_blank">WordPress Italia</a> e pubblichiamo questo post per chiedervi di votare <strong>wordpress</strong>, basta cliccare sul banner qui in alto. Non costa nulla, è anonimo e ci vuole solo un momento.</p>
<p>Ovviamente MondoWin è realizzato attraverso WordPress, è giusto restituire un minimo dell&#8217;impegno immesso nella realizzazione di questo potente CMS.</p>
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		<title>Solo chiacchiere inutili su Twitter?</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2009/08/18/solo-chiacchiere-inutili-su-twitter/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Aug 2009 14:36:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Twitter è un celebre sito che si pone a metà tra il microblogging ed il social network. In pratica, per chi non lo conoscesse, attraverso Twitter ogni utente può lasciare &#8220;traccia&#8221; del proprio passaggio, tutte le volte che vuole, scrivendo piccoli messaggi, tutti di massimo 140 caratteri, insomma quasi come su un sms. Questi messaggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.latinonutrition.org/twitter-logo_000.jpeg" alt="Twitter" align="left" style="margin:5px;"/><strong>Twitter</strong> è un celebre sito che si pone a metà tra il <strong>microblogging</strong> ed il social network. In pratica, per chi non lo conoscesse, attraverso Twitter ogni utente può lasciare &#8220;traccia&#8221; del proprio passaggio, tutte le volte che vuole, scrivendo piccoli messaggi, tutti di massimo <strong>140 caratteri</strong>, insomma quasi come su un <strong>sms</strong>. Questi messaggi vengono poi mostrati pubblicamente a tutti gli utenti della community e possono essere inoltre inseriti sul proprio blog, sito web ecc. attraverso svariati widgets.</p>
<p>Secondo la società di analisi di mercato texana <strong>Pear Analytics</strong> che ha analizzato un campione di 2.000 messaggi pubblicati dagli utenti di Twitter, ben il 40% di essi sarebbero &#8220;chiacchiere inutili&#8221; prive di alcun valore divulgativo.</p>
<p>Questa notizia ha fatto il giro delle maggiori testate internazionali dedicate ad Internet, ma a me che Twitter lo uso spesso ha fatto un po storcere il naso, non perché sia infondata, quanto per il fatto che sia una &#8220;non notizia&#8221;. Sicuramente è vero che buona parte dei messaggi lasciati su Twitter dagli utenti siano chiacchiere prive di particolare peso divulgativo o antropologico, ma cosa ci sarebbe di strano in questo? In cosa differirebbe l&#8217;uso che fanno gli utenti di Twitter da quello degli altri social networks più versatili? Ancora, se Twitter è considerato un &#8220;micro blog&#8221;, allora perché se ne critica l&#8217;uso &#8220;frivolo&#8221;? Sbaglio o un blog non è che la trasposizione informatica di un diario? E cosa si scrive in un diario se non i propri pensieri così come vengono? Credo che la semplice filosofia alla base di Twitter sia proprio quella di permettere a chi vuole farlo di comunicare in maniera veloce ed essenziale a tutti gli altri quello che sta facendo, quello che sta pensando, provando, desiderando o altro. Perché tutto questo dovrebbe essere inutile? E, sopratutto, chi ha mai pensato che lo scopo di un sistema di microblogging dovesse essere diverso? E&#8217; vero che d&#8217;estate c&#8217;è penuria di argomenti, ma francamente ritengo che stavolta gli analisti di mercato abbiano preso un grosso abbaglio a criticare così aspramente Twitter.</p>
<p>Voi che ne pensate?</p>
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		<title>Il blog è leeento, come mai? Che ho sfasciato???</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 07:19:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ieri mattina chi vi scrive si è dedicato ad aggiornare la piattaforma del blog all&#8217;ultima versione rilasciata. Tra le varie operazioni svolte c&#8217;è stata quella della pulizia della cache che usiamo per rendere più veloce l&#8217;accesso alle nostre pagine. Dopo l&#8217;aggiornamento di WordPress, ciò che ho fatto è stato provare l&#8217;accesso al sito, ed ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mediabistro.com/news/original/twitter_logo.jpg" alt="Twitter" align="left" style="margin:5px;" />Ieri mattina chi vi scrive si è dedicato ad <strong>aggiornare la piattaforma</strong> del blog all&#8217;ultima versione rilasciata. Tra le varie operazioni svolte c&#8217;è stata quella della pulizia della cache che usiamo per rendere più veloce l&#8217;accesso alle nostre pagine. Dopo l&#8217;aggiornamento di <strong>WordPress</strong>, ciò che ho fatto è stato provare l&#8217;accesso al sito, ed ho avuto dei lunghissimi attimi di terrore pensando di aver combinato qualche pasticcio, visto che la home del blog veniva giù solo in parte e poi si bloccava durante la generazione della colonna di destra. </p>
<p>Ho però subito escluso un mio errore umano o un problema tecnico della nuova versione di WordPress perchè conoscendo bene le <strong>leggi di Murphy</strong>, sapevo che avendo io fatto un <strong>backup preventivo</strong>, nulla sarebbe potuto andare male.</p>
<p>Ho quindi analizzato con lucidità la faccenda ed ho notato che la colonna di destra si bloccava durante il caricamento del javascript che mostra il nostro ultimo post su <strong>Twitter</strong>. Siccome non usiamo un <strong>widget</strong> fatto apposta per WordPress, ma un codice standard, stavo per andare a controllare cosa fosse successo, quando mi è venuta l&#8217;idea di andare su www.twitter.com e loggarmi. Sorpresa: Twitter era giù. Ecco spiegato il motivo del rallentamento. Infatti la pagina veniva giù correttamente appena il tentativo di connesione a Twitter andava in timeout. Poco male mi sono detto, a breve tutto tornerà alla normalità. Ma cosa sarà successo??? Fast forward a stamattina, news dal web:</p>
<p>A partire dalle prime ore del pomeriggio di <strong>giovedì 06 agosto</strong>, Twitter è stato vittima di un D.D.o S. (Distributed Denial of Service), come confermato dallo stesso Biz Stone, uno dei fondatori del popolare servizio di microblogging, <a href="http://status.twitter.com/post/157191978/ongoing-denial-of-service-attack">qui</a>. </p>
<p>Per la cronaca, sembrerebbe che anche <strong>Facebook</strong> sia stato nelle stesse ore vittima di attacchi analoghi, non lo possiamo confermare perchè chi vi scrive non utilizza nè è iscritto al <strong>social network</strong> più &#8220;sputtanato&#8221; del mondo, con i suoi <strong>250 milioni</strong> di iscritti. </p>
<p>Comunque, oggi Twitter è perfettamente accessibile, mentre ieri è stato bersagliato dal più classico degli attacchi mirati ad impedirne la funzionalità, ovvero è stato bersagliato da milioni di tentativi d&#8217;accesso contemporanei, probabilmente attraverso l&#8217;uso di <strong>bot net</strong> illegali.</p>
<p>Vedremo cosa succederà nelle prossime ore e nei prossimi giorni. Se il nostro blog dovesse nuovamente subire ripercussioni dall&#8217;inaccessibilità di piattaforme di terze parti, snelliremo un po le nostre pagine, rinunciando all&#8217;uso di Twitter o di qualunque altra piattaforma presa di mira.</p>
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		<title>Buon compleanno, Google</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 07:52:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un giorno di festa a Mountain View, headquarter di Google Inc., dove si starà brindando ai 10 anni del browser più famoso e potente del mondo. Nato dal genio di due venticinquenni appassionati di matematica, Larry Page e Sergey Brin come progetto per la Stanford University, oggi Google è più che un motore di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin:5px;" src="http://www.google.it/logos/10th_birthday.gif" alt="Google 10 anni" align="left" />E&#8217; un giorno di festa a Mountain View, headquarter di <strong>Google Inc.</strong>, dove si starà brindando ai 10 anni del browser più famoso e potente del mondo.</p>
<p>Nato dal genio di due venticinquenni appassionati di matematica, <strong>Larry Page e Sergey Brin</strong> come progetto per la Stanford University, oggi Google è più che un motore di ricerca, è <strong>il</strong> motore di ricerca per antonomasia ed attorno ad esso si è costruito e si continua a costruire tassello dopo tassello un impero complesso e solido come un puzzle. Google è senza dubbio il marchio e il fenomeno più importante del web. Oggi unisce al servizio di ricerca anche il più grande network pubblicitario del mondo e le aspirazioni di crescita per il futuro sono tutt&#8217;altro che ridimensionate, anche in virtù dell&#8217;entrata nel mondo dei browser con <strong>Chrome</strong> avvenuta poche settimane fa col rilascio della prima beta pubblica.</p>
<p>Nel rinnovare gli auguri a Google, che nel bene e nel male ha cambiato la vita di tutti noi, vi lascio con una foto di repertorio che mostra la home page del motore di ricerca agli esordi, quando era ancora un progetto universitario: ne è passata di acqua sotto i ponti da allora, eh? <img src='http://www.mondowin.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.geckoandfly.com/wp-content/uploads/2006/07/google-at-stanford-wayback.jpg" alt="Google nel 1998" align="center" /></p>
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		<title>Gmail presenta tante novità</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2008/05/02/gmail-presenta-tante-novita/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2008 19:47:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli utenti che abitualmente utilizzano Gmail si saranno già accorti da qualche giorno delle piccole, ma spesso importanti novità che la webmail di Google ha rivelato già da lunedì scorso. Sono tante e su tutti i fronti. Tra le altre si possono citare per riassumere: IMAP gratuito, Emoticons, Chat di gruppo, Slideshow Powerpoint e tante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.parkwhiz.com/images/gmail_logo2.jpg" alt="Gmail" style="margin:5px" align="left"/>Gli utenti che abitualmente utilizzano <strong>Gmail</strong> si saranno già accorti da qualche giorno delle piccole, ma spesso importanti novità che la webmail di <strong>Google</strong> ha rivelato già da lunedì scorso. Sono tante e su tutti i fronti. Tra le altre si possono citare per riassumere: <strong>IMAP gratuito, Emoticons, Chat di gruppo, Slideshow Powerpoint</strong> e tante altre funzioni, alcune più usate quotidianamente, altre utili solo in alcune occasioni, ma tutte pensate per ogni tipo di utente.<br />
Personalmente vorrei però estendere il plauso più sincero e l&#8217;attenzione più ampia alla funzione che più di tutte trovo interessante, che è il <strong>filtro antispam</strong> di Gmail che è uno dei pochi a funzionare davvero in maniera soddisfacente, al punto di riuscire (lo dico per quanto riguarda esperienza personale e non mi baso su dati statistici di alcun tipo) a riconoscere ed a &#8220;cestinare&#8221; in maniera automatica più o meno il <strong>99% dello spam</strong> che ricevo. Non a caso, malgrado la redazione di MondoWin disponga di caselle di posta illimitate fornite (a pagamento) dal nostro hosting, abbiamo tutti scelto di usare la posta Gmail per comunicare tra noi, ma anche e sopratutto come interfaccia con gli utenti che leggono il nostro blog e con tutti i contatti esterni. Sappiamo che pubblicare una mail significa esporla a tanto spam, ma grazie ai filtri di Gmail il disagio è davvero minimo!<br />
Certo, non viviamo nella bambagia e nessuno di noi pensa che siano solo &#8220;rose e fiori&#8221; nè che nessuno regali niente al prosssimo, però per ora il rapporto tra i potenziali rischi ed i benefici di Gmail è sicuramente tutto a favore dei &#8220;pro&#8221;. I &#8220;contro&#8221; li valuteremo, forse, più avanti&#8230;</p>
<p>Per concludere, ecco un link al sito ufficiale di Gmail, dove sono riportate più in dettaglio le <a href="http://mail.google.com/mail/help/intl/it/about_whatsnew.html" target="main">nuove funzionalità</a>.</p>
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		<title>Smascherato (e arrestato) un truffatore che agiva su eBay</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 10:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notizia è tutta italiana: Un milanese di trentasette anni, di professione DJ, conosciuto col nome d&#8217;arte &#8220;Acidino&#8221; è stato arrestato per aver truffato attraverso eBay l&#8217;impressionante numero di 175 persone sparse in tutta la penisola, per un ammontare complessivo di 50 mila euro illecitamente raggranellati. L&#8217;uomo utilizzava documenti falsi, intestati a due persone di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia è tutta italiana: Un milanese di trentasette anni, di professione DJ, conosciuto col nome d&#8217;arte &#8220;Acidino&#8221; è stato arrestato per aver truffato attraverso eBay l&#8217;impressionante numero di 175 persone sparse in tutta la penisola, per un ammontare complessivo di 50 mila euro illecitamente raggranellati. L&#8217;uomo utilizzava documenti falsi, intestati a due persone di Palermo, ovviamente ignare di ciò che stesse succedendo. Quello che faceva era semplice: metteva in vendita prodotti di vario tipo, prendeva i soldi in anticipo dai compratori e poi spariva nel nulla senza, ovviamente, spedire quanto dovuto agli acquirenti. L&#8217;arresto è scattato quando l&#8217;uomo, ignaro di essere stato scoperto, si è presentato all&#8217;ufficio postale esibendo i documenti falsi per ritirare dei pagamenti. Le accuse per lui sono molteplici: oltre che per truffa, dovrà rispondere anche di furto di identità e la ricettazione di carte di identità false.</p>
<p>A questo punto, seppur contenti per una vicenda che una volta tanto ha un lieto fine, ci domandiamo: Quand&#8217;è che qualcuno venderà la Fontana di Trevi su eBay? Ma sopratutto: In quanti ci cascheranno? </p>
<p>La morale della vicenda secondo noi è: Tutto è bene ciò che finisce bene, ma stare attenti ed essere circospetti è sempre la strada migliore per evitare, oltre alle truffe ed alle perdite di denaro, anche perdite di tempo e di salute. Non è tutto oro, quello che luccica, diffidate da chi vende online con offerte troppo vantaggiose, perché di solito c&#8217;è puzza di marcio (in Danimarca&#8230; ok finito con le frasi fatte, promesso!).</p>
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		<title>Italia.it: Eutanasia al moribondo!</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 08:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con lo stesso stile approssimativo che ha contraddistinto tutta la sua breve, ma tormentata vita, Italia.it ha chiuso i battenti. Senza una spiegazione, senza un annuncio ufficiale, il Ministro Nicolais ha fatto staccare la spina giovedì pomeriggio, a seguito di una riunione del Dipartimento dell&#8217;innovazione tecnologica. Tutti lo sapevano, tutti se lo aspettavano ed era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con lo stesso stile approssimativo che ha contraddistinto tutta la sua breve, ma tormentata vita, Italia.it ha chiuso i battenti. Senza una spiegazione, senza un annuncio ufficiale, il Ministro Nicolais ha fatto staccare la spina giovedì pomeriggio, a seguito di una riunione del Dipartimento dell&#8217;innovazione tecnologica.<br />
Tutti lo sapevano, tutti se lo aspettavano ed era anche &#8220;giusto&#8221; chiudere quest&#8217;imbarazzante dimostrazione dell&#8217;arretratezza tutta &#8220;italiota&#8221;. Però ancora una volta non si è voluto rispettare l&#8217;utente, il cittadino contribuente e la comunità in generale.</p>
<p>Attendiamo curiosi ulteriori sviluppi.</p>
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		<title>Lo scandalo continua: Secondo Rutelli ora Italia.it si potrebbe chiudere!</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 10:02:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Ricordate l&#8217;enorme polemica seguita allo scandaloso esordio di &#8220;Italia.it, disastroso portale ufficiale del turismo italiano, costato la bellezza di quasi 40 milioni di Euro, rivelatosi inusabile, mal progettato, fallimentare in tutti i suoi propositi, ma malgrado questo fino a poche settimane fa difeso a spada tratta dal Ministro per i Beni Culturali, On. Francesco Rutelli? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate l&#8217;enorme polemica seguita allo scandaloso esordio di &#8220;<em>Italia.it</em>, disastroso portale ufficiale del turismo italiano, costato la bellezza di quasi <strong>40 milioni di Euro</strong>, rivelatosi inusabile, mal progettato, fallimentare in tutti i suoi propositi, ma malgrado questo fino a poche settimane fa difeso a spada tratta dal Ministro per i Beni Culturali, On. Francesco Rutelli? Ricodate anche le parole del Ministro, secondo il quale sarebbero stati si necessari dei cambi in corsa, ma che le fondamenta erano buone ed Italia.it avrebbe avuto la sua giusta gloria dopo uno start zoppicante?</p>
<p>Ebbene, lo stesso Francesco Rutelli oggi cambia rotta. Si tratta di una sterzata netta, degna di Luna Rossa: Secondo il Ministro infatti adesso le cose starebbero diversamente: Visto che il progetto non ingrana, ma che al contrario è ancora uno strumento lacunoso, pieno di errori e che porta all&#8217;attenzione del malcapitato visitatore una enormità di inesattezze, ammesso che l&#8217;utente riesca ad usarlo, forse è il caso di pensare di chiuderlo! </p>
<p>La questione potrebbe persino avere un fondo sensato, se non fosse che la prima, più che lecita domanda che tutti ci poniamo a questo punto è più o meno: <em>&#8220;Ok, Italia.it è un abominio informatico, è giusto chiuderlo. Ma i circa 40 milioni di € spesi per finanziarlo? Come si spiega che con una cifra così enorme per un progetto informatico, sia venuto fuori un tale fallimento? E, sopratutto, chi ci rimetterà per questo enorme spreco di denaro pubblico?&#8221;</em> Converrete tutti con noi che la domanda è quanto meno lecita.</p>
<p>In tutta questa considerazione abbiamo volutamente omesso gli aspetti tecnici, anche se da esperti di IT quali siamo noi di MondoWin, avremmo potuto abbondantemente e lungamente dissertare su quali potrebbero essere i veri costi di un progetto come quello che abbiamo visto in Italia.it, e che non può in nessun caso arrivare a costare cifre così assurde. Ma questa è una cosa di cui, forse, parleremo più avanti. Intanto stiamo alla finestra, pronti a darvi un resoconto sulle novità su questa spinosa questione che è desitnata ad infiammare nuove, roventi, polemiche.</p>
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