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	<title>MondoWin.com &#187; Apple</title>
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		<title>Arrivano le versioni beta dei futuri browser</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 07:01:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La guerra tra i produttori di browser sembra proprio non fermarsi mai, neanche se domani inizierà l&#8217;assolato mese di agosto. Non sembrano sentire il caldo quelli di Mozilla, che hanno da pochi giorni reso disponibile per il download la beta 2 di Firefox 4.0. Questa nuova versione propone già dalla versione beta una serie di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/firefox4.jpg" alt="Firefox 4.0 beta 2 disponibile per il download" title="firefox4" width="250" height="250" class="alignleft size-full wp-image-809" />La guerra tra i produttori di browser sembra proprio non fermarsi mai, neanche se domani inizierà l&#8217;assolato mese di agosto.</p>
<p>Non sembrano sentire il caldo quelli di <strong>Mozilla</strong>, che hanno da pochi giorni reso disponibile per il <strong>download</strong> la <strong>beta 2 di Firefox 4.0</strong>. Questa nuova versione propone già dalla versione beta una serie di innovazioni all&#8217;interfaccia, come per esempio le tab poste in alto e la funzione &#8220;App Tabs&#8221;. A livello di motore una buona novità è il supporto alle &#8220;CSS3 transitions&#8221;. Il tutto condito da un&#8217;interfaccia generale completamente ridisegnata e da un parser molto veloce.</p>
<p><strong>Microsoft</strong> dal canto suo non sta a guardare ed annuncia che la beta del nuovo <strong>Internet Explorer 9</strong> arriverà a settembre, con qualche giorno di ritardo rispetto alla precedente intenzione che era di rilasciarlo alla fine di agosto. Della nuova creatura di Redmond sappiamo ancora poco, in particolare non sappiamo come sarà &#8220;vestita&#8221;, visto che si parla di una nuova interfaccia anche per IE, ma nessuno l&#8217;ha ancora vista poiché le pre-release distribuite fin&#8217;ora erano orientate agli sviluppatori e mostravano cosa ci sarà &#8220;sotto al cofano&#8221; piuttosto che la carrozzeria, aspetto che sarà molto importante per il successo tra gli utenti.</p>
<p>Vi lasciamo con qualche screenshot che viene dal web, si tratta di alcuni benchmark che paragonano, così per vostro uso e consumo pratico, le prestazioni delle versioni attualmente distribuite dei più popolari browser web in versione <strong>PC</strong>:</p>
<p><center><br />
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 580px"><img alt="" src="http://www.apple-italia.com/wp-content/uploads/pc_benchmarks2.jpg" width="570" height="382" /><p class="wp-caption-text">Tempi di caricamento: più basso è il grafico, migliori sono le prestazioni.</p></div></p>
<p><div class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><img alt="" src="http://static.flickr.com/72/188299713_9c39d6f61d.jpg" width="500" height="375" /><p class="wp-caption-text">Tempo di caricamento degli elementi di una pagina, espresso in secondi</p></div><br />
</center></p>
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		<title>Che package! Come, non è Apple !?</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 06:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Quella che vedete in foto è la confezione di un paio di auricolari utilizzabili con qualunque dispositivo prefieriate e non sappiamo neanche quanto siano effettivamente di qualità rispetto ad altre. Ciò che ha attirato la curiosità personale e la voglia di mettere questo post è piuttosto l&#8217;aspetto legato alla &#8220;confezione&#8221;. Nella foto si vede come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/best_package.jpg" alt="Una confezione da far impallidire Apple" title="best_package" width="250" height="250" class="alignleft size-full wp-image-902" />Quella che vedete in foto è la confezione di un paio di auricolari utilizzabili con qualunque dispositivo prefieriate e non sappiamo neanche quanto siano effettivamente di qualità rispetto ad altre. Ciò che ha attirato la curiosità personale e la voglia di mettere questo post è piuttosto l&#8217;aspetto legato alla &#8220;confezione&#8221;. </p>
<p>Nella foto si vede come la custodia sembri uscita direttamente dalle fabbriche di Apple, col suo stile inconfondibile fatto di coperchio trasparente, bordi arrotondati, dimensione compatta&#8230; tutto normale se non fosse che queste non sono le cuffie per l&#8217;ultimo iPhone, ma sono invece un prodotto <strong>Panasonic</strong>.</p>
<p>La particolarità ulteriore, che riesce a farci distrarre da questo piccolo &#8220;plagio marketese&#8221;, sta nel fatto che però gli esperti della casa giapponese hanno saputo aggiungere qualcosa in più che rendesse originale, più di ogni altra, la confezione dei propri auricolari. E&#8217; bastato raccogliere il filo e posizionare gli auricolari in modo da formare una doppia nota musicale ed il gioco è fatto! Insomma: semplice da realizzare e poco oneroso, ma di un&#8217;efficacia impressionante ed indiscutibile.</p>
<p>Belli! Certo, se comprassi queste cuffie sarei tentato di non utilizzarle mai per non rovinare la presentazione, e non so se sarebbe il caso&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jobs, tra mele e pere&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 11:11:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doomboy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
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		<description><![CDATA[Il titolo di questo post è provocatorio, come provocatorio è tutto ciò che leggerete e che vi prego di immaginare come "quella lettera aperta a <strong>Steve Jobs</strong>, che il patron di <strong>Apple</strong> non leggerà mai, e potrebbe dare spunto ad un dibattito demenziale, in verità vorrei fare un discorso serio, però la battuta permettetemela lo stesso: <em>Steve, sei passato dalle mele alle pere?</em> Perché mi pare che ultimamente non ne azzecchi una. [..]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Steve Jobs perplesso dalle ultime vicissitudini..." src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/steve_jobs.jpg" class="alignleft" width="250" height="250" />Il titolo di questo post è provocatorio, come provocatorio è tutto ciò che leggerete e che vi prego di immaginare come &#8220;quella lettera aperta a <strong>Steve Jobs</strong>, che il patron di <strong>Apple</strong> non leggerà mai, e potrebbe dare spunto ad un dibattito demenziale, in verità vorrei fare un discorso serio, però la battuta permettetemela lo stesso: <em>Steve, sei passato dalle mele alle pere?</em> Perché mi pare che ultimamente non ne azzecchi una. Questo emerge dagli occhi di chi guarda il mondo con obbiettiva equidistanza, o per lo meno è convinto in buona fede di farlo, ovviamente. Le immense schiere dei tuoi accoliti ti osannano comunque, qualunque cosa (giusta o sbagliata) tu faccia, solo perchè l&#8217;hai fatta tu, perché c&#8217;è la mela sopra. Continueranno malgrado forse non lo meriti a baciare il suolo che calpesti, almeno fino a quando non inizierai a camminare sulle acque, sempre che tu non preferisca dividerle come Mosè&#8230;</p>
<p>Quando hai proposto iPad al mercato pensavo che stavolta avresti fatto flop, ma mi sbagliavo. La sfumatura triste putroppo è che non mi sbagliavo perché il prodotto che io ritenevo mediocre fosse invece avveniristico. No! Il prodotto è ineffetti un mediocre giocattolo ipercostoso, poco utile ed ancor meno innovativo. Ma siccome c&#8217;è scritto sopra &#8220;made in Cupertino&#8221;, ovviamente è stato un successo tra tutti quelli che per avere gli ultimi prodotti Apple rinuncerebbero persino al pane o al latte. Bene, hai vinto tu ancora una volta, avanti il prossimo round.</p>
<p>E&#8217; arrivato finalmente il tanto bramato<strong> iPhone 4</strong>, ma qualcosa è andato storto e, forse per la prima volta, hai perso il controllo della situazione&#8230;</p>
<p>Il nuovo <strong>melafonino</strong> è stato travolto da un turbine di polemiche, ma quello che sta rendendo clamorosa la vicenda è il modo in cui tu, Sommo Steve, ed i tuoi manager la state gestendo.</p>
<p>Steve, perché mai hai reagito aggressivamente a chi ti chiedeva educatamente un riscontro su un problema non da poco ed una presa di posizione chiarificatrice? Di solito chi si sente all&#8217;angolo attacca disperatamente, e mi pare che ciò è quello che è successo nel &#8220;tuo&#8221; caso. </p>
<p>Appurato che il problema tecnico su iPhone 4 c&#8217;è, tu lo hai prima negato sbeffeggiando chi ha sborsato cifre considerevoli (specie in un momento di grossa crisi) per comprarlo, poi lo hai sminuito, infine (quando il pasticcio aveva assunto proporzioni enormi ed eco mondiale) hai dovuto ammetterlo, ma invece di cospargerti il capo di cenere, gesto umile che ti avrebbe reso ancora più grande di quello che sei, sei partito al contrattacco e sei ricorso allo stratagemma che a Roma chiamiamo &#8220;<em>buttarla in caciara</em>&#8220;: hai iniziato ad evidenziare, secondo me in maniera piuttosto maldestra, che il problema delle antenne interne il cui segnale viene affievolito a seconda di come si impugna il telefonino affligge(rebbe) analogamente ad iPhone 4 anche una miriade di altri cellulari o smartphone, di tutte le marche.<br />
E allora? Seppure fosse, non vuol dire che mal comune, mezzo gaudio! Ragioniamo: Se ho comprato o sto per comprare un iPhone, non mi importa se i Nokia o i Motorola o Blackberry hanno lo stesso difetto! Anzi, al contrario, se ho scelto il tuo prodotto è perchè mi aspetto di più da esso rispetto a quello che mi possono offrire i concorrenti di mercato. Ogni giorno ci mostri sul tuo bel sito i test di altri modelli di svariati produttori che sarebbero affetti dal cosìdetto <strong>death grip</strong>, con particolare attenzione agli avversari diretti&#8230;mica sei un pirla! (Eh ineffetti in quanto ad arroganza sei stato simile a Mourigno, ma lui alla fine il &#8220;grande slam&#8221; calcistico l&#8217;ha fatto). Sei di parte però. Perciò, se pubblichi un test non sono sicuro di poterlo considerare al 100% attendibile, non fosse altro che per il fatto che non pubblicherai mai i test di tutti quei cellulari che il problema non lo evidenzieranno. Quindi sei scorretto e sleale, e cerchi di usare il tuo potere mediatico per far ripercuotere sugli avversari un <strong>tuo</strong> problema! (Mai pensato di candidarti a Presidente del Consiglio in Italia? Garantito che avresti millemila voti!). A me pare un atteggiamento piuttosto vigliacco, tipico di chi è a largo che annaspa e non riesce a risalire a galla&#8230; Steveeee, vuoi un salvagente? Fai un gesto di umiltà, scusati con la miriade di persone che credono in te e nei tuoi prodotti e ricomincia a mostrare quella faccia pulita che ti ha reso quello che sei, ma che negli ultimi anni hai messo da parte in nome del massimo profitto a tutti i costi. Perché non basta una custodia per chiedere scusa. Non ci stai pagando la marchetta!<br />
Ricordati che chi compra i tuoi prodotti di solito accetta di pagarli <strong>prezzi fuori mercato</strong> perché crede nell&#8217;idea di prodotto &#8220;definitivo&#8221; che Apple incarna. Se per una volta la ciambella non esce col buco non provare a venderla lo stesso come perfetta, dicendo che la pasticceria accanto vende le proprie ciambelle col sale al posto dello zucchero, perché a chi entra nel tuo negozio evidentemente non interessano gli altri, interessa cosa fai tu nel tuo!</p>
<p>Sono mesi che mi dico quanto starebbe bene un iMac sulla mia scrivania al posto del mio attuale &#8220;PC qualunque&#8221;, non ho ancora fatto il passo decisivo e, se continua così, non lo farò mai. Non tanto per il sovrapprezzo, quanto per la mancanza di rispetto nei miei confronti quale tuo cliente, che non tollero visto che mi sudo ogni santo giorno lo stipendio.<br />
In generale, non mi piacciono quei produttori che si riempiono la bocca con paroloni assolutistici, che pretendono di leggiferare e pensano presuntuosamente di avere tutte le risposte, di sapere cosa il consumatore vuole! Voi non avete la più pallida idea di cosa voglia io, semplicemente cercate di convincermi a volere ciò che a voi fa più comodo. Beh, caro Steve e cari tutti voi che condividete questo approccio, il mondo non è fatto solo di pecore che si muovono in gregge e che si mettono in riga se il cane fa bau&#8230; c&#8217;è anche chi usa la propria testa, ancora. Lo so, le teste pensanti sono un fastidioso problema da debellare in tutti i modi e forse presto ci riuscirete, chissà, magari iPhone 5 funzionerà solo previo lobotomia frontale, che sarà effettuata gratuitamente da quei poveri ragazzi così trendy ed omologati che lavorano all&#8217;Apple Store&#8230; però mi permetto un piccolo consiglio inquanto <strong>mancino</strong>: bruciatemi sul rogo, non sono degno di iPhone 4&#8230;</p>
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		<title>4 Luglio di passione per iTunes e YouTube</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2010/07/05/4-luglio-di-passione-per-itunes-e-youtube/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 06:12:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato un giorno dell&#8217;indipendenza che i tecnici di Apple e Google ricorderanno, infatti i rispettivi servizi iTunes store e Youtube sono stati bersaglio di due attacchi informatici. Nel caso di Apple si tratta di qualcosa di non proprio insolito che però ha assunto rilevanza maggiore del solito, forse perché approfittando del giorno di festa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="hackers all&#039;opera in USA" src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/matrix.jpg" class="alignleft" width="250" height="250" />E&#8217; stato un giorno dell&#8217;indipendenza che i tecnici di <strong>Apple e Google</strong> ricorderanno, infatti i rispettivi servizi <strong>iTunes store e Youtube sono stati bersaglio di due attacchi informatici</strong>.</p>
<p>Nel caso di Apple si tratta di qualcosa di non proprio insolito che però ha assunto rilevanza maggiore del solito, forse perché approfittando del giorno di festa gli hacker hanno avuto più tempo per agire indisturbati. Non dovrebbero essere molti, tuttavia, gli utenti i cui account sono stati usati per acquistare in massa gli ebook di un certo Thuat Nguiyen, il quale, grazie all&#8217;attacco ha vissuto un momento di estrema popolarità visto che i suoi libri elettronici hanno monopolizzato il portale per ore. Apple ha provveduto dapprima a rimuovere tutti gli ebook incriminati dallo store e poi a bonificare la situazione in maniera definitiva. Il consiglio per tutti gli utenti iTunes è comunque di <strong>cambiare la propria password</strong> d&#8217;accesso quanto prima.</p>
<p>Nel caso di YouTube invece, i video di Justin Bieber sono stati usati come veicolo per reindirizzare gli utenti su siti porno o per visualizzare messaggi, foto o altri video. Alcuni siti riferiscono anche di pagine contenenti malware vari, che però dovrebbero tutti essere rilevati e bloccati senza problemi da qualunque <strong>antivirus</strong> sufficientemente <strong>aggiornato</strong>. Google ha puntualizzato che gli hacker non hanno comunque avuto accesso a dati sensibili di alcun tipo e suggerisce agli utenti di effettuare la <strong>disconnessione</strong> e la riconnessione del proprio account a scopo di sicurezza. Insomma un logoff per rimuovere eventuali cookies &#8220;sporchi&#8221; e sessioni infette dal proprio pc</p>
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		<title>Ehi voi! Steve, Bill&#8230;  guardatevi attorno!</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2010/07/04/ehi-voi-steve-bill-guardatevi-attorno/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 08:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delle varie cose che ho sempre criticato agli americani è il fatto di non essere capaci di guardare fuori dal loro paese, o di non aver nessuna intenzione a farlo, quando si tratta di studiare il giusto marketing e le strategie per la diffusione globale di prodotti e tecnologie. La loro opinabile visione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Bluray Disc" src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/bluray.jpg" class="alignleft" width="200" height="200" />Una delle varie cose che ho sempre criticato agli americani è il fatto di non essere capaci di guardare fuori dal loro paese, o di non aver nessuna intenzione a farlo, quando si tratta di studiare il giusto marketing e le strategie per la diffusione globale di prodotti e tecnologie. La loro opinabile visione del mondo li porta a credere che tutto ciò che vada bene per lo Zio Sam sarà universalmente alla portata di tutti e piacerà a tutti nello stesso modo. Ma non è così, il problema è farlo capire alle loro teste pensanti. Ora, lasciando da parte la politica, facciamo un esempio molto pratico: Come mai Microsoft non riesce ad imporre la propria console Xbox 360 in Giappone, dove vende poche centinaia di unità a settimana, mentre Wii e Play 3 fanno numeri con almeno uno zero in più? E come mai la stessa console in Europa viene venduta comunque generalmente meno della Playstation 3 e mooolto meno della Wii?<br />
Altro esempio: Come mai i telefoni cellulari prodotti in USA (iPhone escluso) non riescono mai ad insidiare i produttori europei ed asiatici nei mercati chiave, che nel caso della telefonia non sono rappresentati dagli Stati Uniti, ma da Europa e Asia?</p>
<p>Secondo me sempre per una scarsa capacità  ed un nullo interesse di vedere e di pensare globalmente. Questo pensiero mi è scaturito perché leggevo su <a href="http://www.macrumors.com/2010/06/30/steve-jobs-suggests-blu-ray-not-coming-to-mac-anytime-soon/" target="_blank">Mac Rumors</a> la notizia che ha ispirato questo post e le considerazioni in parte già espresse.</p>
<p>In tale articolo (in inglese per chi vorrà leggerlo) Steve Jobs, fondatore e CEO di Apple, risponde ad una delle tante mail di utenti che chiedono come mai sui computer della mela non c&#8217;è ancora la possibilità di montare un lettore bluray disc. La questione è quanto mai attuale perché il bluray, dopo aver vinto la contesa contro HD-DVD, si è imposto come nuovo standard per la memorizzazione ottica di massa e grazie all&#8217;aiuto di Playstation 3, si sta diffondendo molto, analogamente a quanto successo all&#8217;epoca del DVD e della Playstation 2. Ormai molti PC di fascia media hanno il lettore bluray ed i lettori da salotto si possono acquistare a prezzi che partono da circa 100€. Insomma siamo arrivati al punto in cui in tutte le case può entrare senza difficoltà.</p>
<p>Quindi come mai Apple, che dell&#8217;innovazione e di certi dettagli fa il suo fiore all&#8217;occhiello, non supporta questa tecnologia? La risposta di Jobs è semplice: Tempo sprecato. Secondo lui ormai l&#8217;unico standard su cui puntare è la distribuzione digitale. </p>
<p>Certo, è vero: la cosidetta &#8220;digital delivery&#8221; abbatte i costi (spcie per chi distribuisce, molto meno per l&#8217;utente finale), è pratica e funzionale. A patto però di avere una vera connessione a banda larga. Negli USA o in Giappone questo non è un problema, e non lo è in molti stati europei, specie del nord. Ma la situazione non è uniforme. Pensiamo quindi al nostro paese. Avere una adsl performante in Italia è una chimera per molti, la velocità media reale si attesta ben al di sotto dei 2 mbit. Con questi presupposti secondo voi è realistico pensare di scaricarsi online un film in qualità bluray? Qualcosa che va in media dai 20 ai 30 gigabyte??? Quanto impieghereste? Vogliamo pensare ad una soluzione streaming? Ok. Dove sta in Italia l&#8217;infrastruttura che possa permettere agli utenti di fruire di un vero streaming in alta definizione?</p>
<p>Insomma: Forse per Jobs (ma anche per Bill Gates ed altri che sulla questione speculano) i tempi per il digital delivery sono maturi. Del resto a loro interessa perché non essendo direttamente coinvolti nel business tradizionale dei media su supporto fisico, il salto verso la fruizione online rappresenta l&#8217;unico modo pratico e vantaggioso per entrare nel business. Ma agli utenti qualcuno ci pensa, ogni tanto? Siamo onesti per una volta. Mettere un lettore bluray su un Mac non avrebbe costi inopportuni per il produttore (che poi Jobs odi dover pagare royalties per l&#8217;uso di tecnologie altrui è cosa risaputa e di sicuro questo fatto ha il suo ruolo nella vicenda, anche se non lo ammetterà mai) ed integrarne uno di fatto non avrebbe nessuna influenza su una strategia di marketing che punti verso il digital delivery. Sarebbe solo una possibilità di scelta più ampia, che per un consumatore dovrebbe essere un diritto.</p>
<p>Dal punto di vista tecnico infine, da appassionato mi permetto di dire che, per quanto i formati digitali odierni siano di elevata qualità, la differenza con un film in HD su supporto fisico è ancora significativa. La mela sarà pure matura, ma i tempi per rinunciare ai supporti fisici, secondo me, no!</p>
<p>Meditate gente, meditate.</p>
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		<title>MW Dispense: EFI, il successore del BIOS</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 07:24:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per la dispensa di oggi sono andato a scovare un argomento che stuzzicherà l&#8217;animo dei lettori più smanettoni, che già sanno sicuramente di cosa parlo, e forse incuriosirà anche quelli ai quali l&#8217;argomento è più profano: oggi vi accenno a cosa sia EFI, ovvero Extensible Firmware Interface. Devo per forza cominciare con un preambolo riguardante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per la dispensa di oggi sono andato a scovare un argomento che stuzzicherà l&#8217;animo dei lettori più smanettoni, che già sanno sicuramente di cosa parlo, e forse incuriosirà anche quelli ai quali l&#8217;argomento è più profano: oggi vi accenno a cosa sia <strong>EFI</strong>, ovvero Extensible Firmware Interface</em>.</p>
<p>Devo per forza cominciare con un preambolo riguardante il funzionamento base di un PC e su cos&#8217;è il <strong>BIOS</strong>: il BIOS, ovvero Basic Input-Output System, è un insieme di routine software, memorizzate su un supporto di tipo ROM (sola lettura) o FLASH (aggiornabile) non volatile, che fornisce una serie di funzioni di base utilizzate per l&#8217;accesso all&#8217;hardware e alle periferiche presenti sulla scheda madre di un elaboratore elettronico da parte del sistema operativo e dei programmi stessi. Nei computer cosidetti &#8220;IBM compatibili&#8221; (i comuni PC) la ROM del BIOS contiene anche il POST, il primo programma che viene eseguito dopo l&#8217;accensione. Questo tipo di tecnologia è stata sviluppata sul finire degli anni &#8217;70, si è impiegata più o meno a partire dal <strong>1980</strong> ed è rimasta sostanzialmente inalterata fino ad oggi, restando presente in ogni PC.</p>
<p>Negli ultimi anni, <strong>Intel</strong> ha iniziato a lavorare a qualcosa che potesse essere più versatile del BIOS, e sul finire del 2003, dopo alcune sperimentazioni su prodotti di fascia alta (server Itanium) e grazie ad un accordo di collaborazione con <strong>Microsoft</strong>, ha presentato ufficialmente il prodotto che poi è stato lanciato, nel 2006, su alcune linee di mother board <strong>Core Duo</strong> realizzate per i primi <strong>iMac su base Intel</strong> proposti da Apple.</p>
<p><center><img alt="una schermata dell'interfaccia di un EFI - Extensible Firmware Interface" src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/efi.jpg" class="aligncenter" width="618" height="299" /></center></p>
<p>La maggiore versatilità di EFI rispetto al caro, vecchio BIOS risiede nel fatto che quest&#8217;ultimo è un vero e proprio firmware, ingrado di contenere al suo interno non solo istruzioni basilari per l&#8217;avvio dell&#8217;hardware, ma anche vere e proprie applicazioni aggiornabili, cosa che potrebbe permettere una vasta serie di operazioni direttamente attraverso il chip EFI stesso e quindi senza accedere alle altre risorse hardware o software della macchina. Un esempio pratico potrebbe essere il monitoraggio e gestione da remoto di server aziendali. </p>
<p>Per semplificare basta pensare all&#8217;EFI come ad un mini sistema operativo integrato nella piastra madre, che di fatto permette di svolgere alcune attività senza accedere al resto della macchina, con un evidente vantaggio sia in termini di sicurezza che di risparmio risorse e che permetterà l&#8217;evoluzione concreta della gestione remota. </p>
<p>Ma quando e quanto si diffonderà EFI? E riuscirà a soppiantare il BIOS? Al momento è presto per dirlo, ma di sicuro Intel crede in questa evoluzione ed ha in Apple (che come detto già lo utilizza) un grosso sponsor. Anche <strong>MSI</strong>, noto produttore di piastre madri guarda ad EFI con interesse, e la stessa Microsoft è partner di Intel nel suo sviluppo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Consumatori USA: Class action contro Apple e AT&amp;T</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 06:24:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[class action]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 4]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli americani sanno farsi affascinare facilmente dalle trovate di marketing e dagli oggetti hitech, tanto da passare un po per superficiali, ma se c&#8217;è una cosa che non tollerano è che i loro diritti vengano in alcun modo violati per meri motivi commerciali. Non a caso la cosidetta class action, ovvero una causa collettiva perpetrabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="Class action contro Apple" src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/classaction_apple.jpg" class="alignleft" width="250" height="250" />Gli americani sanno farsi affascinare facilmente dalle trovate di marketing e dagli oggetti hitech, tanto da passare un po per superficiali, ma se c&#8217;è una cosa che non tollerano è che i loro diritti vengano in alcun modo violati per meri motivi  commerciali. Non a caso la cosidetta <strong>class action</strong>, ovvero una causa collettiva perpetrabile da gruppi di persone che siano state danneggiate da un unico soggetto sono nate negli Stati Uniti e lì sono molto popolari.</p>
<p>Tanto popolari e di uso comune da aver portato in questi giorni un gruppo di utenti adirati per i disservizi legati al lancio di <strong>iPhone4</strong> ad indire una class action contro <strong>Apple</strong> ed <strong>AT&#038;T</strong>. La causa è stata depositata presso la corte distrettuale dello stato del Maryland e secondo indiscrezioni potrebbe essere a breve seguita da una analoga mossa presso lo stato della California.</p>
<p>Le accuse &#8211; ovviamente da dimostrare &#8211; sono varie, tra le altre spiccano &#8220;defect by design&#8221; (ovvero difetto di progettazione, in riferimento ai problemi di ricezione), violazione delle clausole di garanzia relativamente al non voler riconoscere il difetto del dispositivo da parte di Apple pur essendone consci, e pratiche commerciali ingannevoli.</p>
<p>Per chi non capisse l&#8217;<strong>implicazione</strong> di AT&#038;T nella vicenda, spieghiamo che si tratta dell&#8217;operatore che in USA vende in esclusiva iPhone e che si è reso colpevole di alcuni problemi tecnici durante le fasi calde di preordine degli iPhone 4 che <strong>hanno messo a repentaglio la privacy</strong> di moltissimi utenti (altra cosa che fa arrabbiare molto gli americani, salvo quando non ci sia il terrorismo di mezzo, pretesto che fa diventare tutto lecito, FBI docet&#8230;) i quali hanno cercato di prenotare il nuovo device online, trovandosi ad accedere a profili diversi dal proprio e davanti ad altri problemi sul sito dell&#8217;operatore.</p>
<p>L&#8217;obbiettivo dei consumatori è duplice: da una parte c&#8217;è chiaramente quello di ricevere sia una restituzione del denaro speso per acquistare un prodotto secondo loro difettoso, sia di ottenere un risarcimento per i danni alla privacy e per quelli morali. Il secondo riguarda ottenere il blocco totale delle vendite di iPhone 4 fino a quando tutti i problemi non verranno risolti.</p>
<p>Personalmente, questa vicenda mi ricorda il &#8220;red ring of death&#8221; che ha reso celebre la Xbox 360 di Microsoft, se la storia si ripete c&#8217;è da pensare che il big di Cupertino cadrà in piedi senza grossi danni, se non di immagine, ma a questo ci ha già pensato Steve Jobs, rispondendo arrogantemente in un evento pubblico ad un utente che iPhone 4 non ha alcun difetto e che semplicemente il povero acquirente di turno non lo impugnava come si deve&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Che bella la pubblicità comparativa</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 08:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Novell]]></category>
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		<description><![CDATA[Sarebbe bello che anche in Italia si potesse fare della vera pubblicità comparativa, come avviene negli USA, dove sono divenuti celebri diversi spot che mettevano in contrapposizione molti rivali di mercato, come Coca Cola vs Pepsi o, per restare nel nostro ambito specifico PC Vs Mac. Vi ricordate lo spot tormentone che ha spopolato sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarebbe bello che anche in Italia si potesse fare della vera <strong>pubblicità comparativa</strong>, come avviene negli USA, dove sono divenuti celebri diversi spot che mettevano in contrapposizione molti rivali di mercato, come Coca Cola vs Pepsi o, per restare nel nostro ambito specifico <strong>PC Vs Mac</strong>.</p>
<p>Vi ricordate lo spot tormentone che ha spopolato sul web, in cui un giovane trendy si presentava dicendo &#8220;I&#8217;m a Mac&#8221;, contrapponendosi ad un serioso, panciuto ed occhialuto business man che diceva di essere &#8220;a pc&#8221;?</p>
<p><strong>Novell</strong> lo ha appena rispolverato, inserendo una nuova variabile&#8230; Linux. La visione Novell del mondo Linux non abbraccia molto il mio pensiero, ma l&#8217;idea dello spot è tutto sommato divertente&#8230; buona visione:</p>
<p><center><br />
<object width="640" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/cldeHjFig_c&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xd0d0d0&#038;hl=it_IT&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/cldeHjFig_c&#038;color1=0xb1b1b1&#038;color2=0xd0d0d0&#038;hl=it_IT&#038;feature=player_embedded&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="385"></embed></object><br />
</center></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chrome supera Safari. Prossimo obbiettivo Firefox</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 15:45:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[browser war]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src=http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/browser_war.jpg" alt="" align="left" style="margin:5px;" />Sembrano lontani anni luce i tempi in cui c&#8217;era un solo browser per surfare il web e tutti, volenti o nolenti, ne dovevano accettare i limiti o si dovevano arrangiare con prodotti alternativi fin troppo di nicchia e dal funzionamento precario. E dire che c&#8217;era chi lo faceva, non fosse altro che pre principio.</p>
<p>Oggi i tempi sono cambiati e ci sono tante alternative, più o meno valide, al leader di mercato che è e resta incontrastato Internet Explorer di Microsoft. La notizia di oggi è che negli USA c&#8217;è stato un importante sorpasso: <strong>Chrome</strong>, il browser proprietario lanciato non più di un paio d&#8217;anni fa da Google macina terreno con cattiveria ed a suon di innovazioni ha scanzato prima Opera, ed ora il secondo avversario: <strong>Chrome è oggi al terzo posto con uno share del 8.97%</strong>, mentre <strong>Safari è al 8,88%</strong>.</p>
<p>Prossimo obbiettivo di Google sarà agganciare <strong>Firefox</strong> che <strong>è al secondo posto con il 31%</strong> di quote di mercato, per poi puntare al top, cercando di insidiare lo strapotere di <strong>Internet Explorer</strong>, che malgrado ballot screen dalla dubbia utilità e poca innovazione rispetto agli avversari, <strong>domina ancora incontrastato con il 53%</strong> dello share, sfruttando un&#8217;indubbia posizione dominante data dal fatto che il browser Microsoft è di fatto integrato in tutte le versioni di Windows, ed il fatto che oggi si possa scegliere più democraticamente quale browser impostare come predefinito in fase di installazione del sistema non crediamo sia ancora abbastanza e comunque sarà difficile compensare più di un decennio di &#8220;abuso&#8221;.</p>
<p>Ciò che farà la differenza in futuro sarà comunque la qualità, ed oggi Chrome ha tutte le carte in regola per un futuro di successi, viste le innovazioni che sta portando e che già gli altri imitano ed i benchmark che lo vedono sempre più veloce. Il supporto ad HTML 5 sarà probabilmente una delle chiavi per cambiare le sorti di questa guerra.</p>
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		<title>Sei mancino? Forse non meriti un iPhone 4!</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 16:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Bug]]></category>
		<category><![CDATA[difetto]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone 4]]></category>
		<category><![CDATA[perdita campo]]></category>

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		<description><![CDATA[Da ieri questa notizia sta facendo il giro dei blog dedicati alla tecnologia ed al mondo Apple, io da mancino non potevo ignorarla, anche se forse non comprerò mai un iPhone&#8230; In pratica, come una nota inviata della stessa Apple ad Engagenet ha confermato, se si impugna un iPhone 4 con la mano sinistra e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.mondowin.com/blog/wp-content/uploads/2010/07/steve_jobs_iPhone4.jpg" alt="Steve Jobs mostra iPhone 4" align="left" style="margin:5px;" />Da ieri questa notizia sta facendo il giro dei blog dedicati alla tecnologia ed al mondo Apple, io da <strong>mancino</strong> non potevo ignorarla, anche se forse non comprerò mai un iPhone&#8230;</p>
<p>In pratica, come una <strong>nota</strong> inviata della stessa <strong>Apple</strong> ad Engagenet ha confermato, se si impugna un iPhone 4 con la mano sinistra e si copre la parte in basso a sinistra della parte posteriore del dispositivo, la zona dove è collocata l&#8217;antenna, si perde rapidamente il segnale, al punto che la comunicazione si interrompe in pochi secondi!</p>
<p>In un primo momento si è ottimisticamente parlato (e sperato) in un bug software risolvibile con un aggiornamento, ma disilludetevi, perché <strong>il difetto progettuale è hardware</strong> ed è escluso che gli esemplari di iPhone 4 prodotti fin&#8217;ora possano essere richiamati per correggerlo. Forse il difetto potrà essere risolto in future release, ma è una speculazione, da Cupertino non hanno preso una posizione a riguardo.</p>
<p>C&#8217;è di buono che c&#8217;ha pensato Steve Jobs in persona a fornire a tutti un workaround ad alta efficacia tecnologica: Sarà sufficiente seguire un apposito vademecum che spiega i modi più cool per impugnare il vostro iPhone&#8230; chissà se la guida sarà venduta su Applestore a 49$ e chissà se il costo verrà convertito in € col rapporto 1:1. Sarà di sicuro un oggetto che non potrà mancare nella biblioteca di ogni vero amante di Apple, magari accanto alla guida &#8220;How I did it&#8221;, scritta da Steve Jobs nel lontano 1980&#8230;</p>
<p>&#8230;e pensare che dalle foto che circolano in rete ci sarebbe da supporre che persino il geniale Steve sia mancino&#8230; come gli sarà sfuggito un difetto così grossolano?</p>
]]></content:encoded>
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