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	<title>MondoWin.com &#187; connettività</title>
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		<title>Il Rapporto Caio su Wikileaks</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 06:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dariodenni.it/wp-content/uploads/2009/01/Immagine%204-1.png" alt="Francesco Caio" align="left" style="margin:5px;" />Del <strong>Rapporto Caio</strong> ne avevamo già parlato <a href="http://www.mondowin.com/blog/2009/05/11/la-copertura-adsl-in-italia-piu-disastrosa-di-quanto-non-sembri/" target="_blank">qui</a>, oggi torniamo in argomento perché il dossier che traccia un drammatico punto della situazione relativa alla banda larga in Italia è stato trasformato in una presentazione pdf ed è stato pubblicato su <a href="http://wikileaks.org/wiki/Comparing_broadband_in_Italy_with_other_countries:_Francesco_Caio_report:_Portare_l%27Italia_verso_la_leadership_europea_nella_banda_larga:_Considerazioni_sulle_opzioni_di_politica_industriale%2C_12_Mar_2009" target="_blank">Wikileaks</a>: In particolare, Caio sottolinea che la situazione delle <strong>fibre ottiche</strong> nel nostro paese è drammatica e che il costante aumento della domanda di connettività broadband porterà l&#8217;attuale infrastruttura al collasso entro pochi anni e per questo sarebbe necessario investire in sviluppo tecnologico quanto prima. In particolare sono importanti le dichiarazioni dello stesso Caio che, seppur non &#8220;scoprano l&#8217;acqua calda&#8221;, pongono l&#8217;accento in maniera inequivocabile sui limiti e sull&#8217;arretratezza dell&#8217;infrastruttura di telecomunicazioni italiana che decisamente non è al passo con la medai dei paesi europei e sulla quale nessuno sviluppa e investe attivamente da anni. Alla faccia di chi dice che lo scorporo della rete da Telecom Italia non sarebbe necessario&#8230;</p>
<p>Riguardo questa importante questione che dovrebbe interessare direttamente tutti noi cittadini che sempre più spesso utilizziamo Internet, vi riportiamo un interessante articolo di approfondimento di Luca Annunziata, direttamente da <a href="http://punto-informatico.it/2626788/PI/News/rapporto-caio-fibra-rivelata.aspx" target="_blank">Punto Informatico</a> di oggi.</p>
<p><a href="http://wikileaks.nl/leak/italia-caio-broadband-report-2009.pdf">Qui</a> invece trovate uno dei tanti link diretti che permettono di scaricare la presentazione di Caio in formato <strong>pdf</strong>, vi ricordo che per leggerla occorre <a href="http://www.adobe.com/products/reader/" target="_blank">Adobe Acrobat Reader</a> o un lettore compatibile.</p>
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		<title>Connettività in Italia&#8230; dove sta la verità?</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 09:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La domanda sorge spontanea leggendo le dichiarazioni per lo meno contrastanti che arrivano dall&#8217;Autorità Italiana per le TLC da una parte e da AGCOM dall&#8217;altra. Vediamo i due punti di vista: Secondo l&#8217;authority presieduta da Corrado Calabrò le cose procedono a gonfie vele e non si tarda a sbandierare vari record nel rapporto annuale: &#8220;la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tecnoduo.com/wp-content/uploads/2007/07/internet_veloce.jpg" alt="" align="left" style="margin:5px" />La domanda sorge spontanea leggendo le dichiarazioni per lo meno contrastanti che arrivano dall&#8217;<strong>Autorità Italiana per le TLC</strong> da una parte e da <strong>AGCOM</strong> dall&#8217;altra. Vediamo i due punti di vista:</p>
<p>Secondo l&#8217;authority presieduta da <strong>Corrado Calabrò</strong> le cose procedono a gonfie vele e non si tarda a sbandierare vari record nel rapporto annuale: <em>&#8220;la più alta diffusione di telefoni cellulari al mondo&#8221; e poi &#8220;siamo all&#8217;avanguardia nell&#8217;innovazione ed evoluzione tecnologica e nelle offerte innovative (triple play; quadruple play, convergenza tra fisso e mobile)&#8221;. Non basta? L&#8217;Italia è &#8220;al primo posto in Europa e al secondo nel mondo per diffusione dei servizi mobili di terza generazione (UMTS); leader mondiale nel mercato dei contenuti e servizi per la telefonia mobile e in particolare per la televisione su cellulare&#8221;.</em></p>
<p>Tutto bellissimo. Per le grandi aziende TELCO, ma per i consumatori?</p>
<p>Secondo AGCOM, nell&#8217;ultimo anno l&#8217;Autorità TLC è stata tempestata da <strong>sessantamila</strong> segnalazioni di consumatori insoddisfatti, che hanno lamentato problemi di ogni tipo, tecnici, legali e chi più ne ha, più ne metta.<br />
Se sessantamila sono le richieste ad una singola associazione di consumatori, fare un ipotetico calcolo del numero di richieste (e proteste) che possono essere arrivate in complessivo agli operatori di rete fissa e mobile potrebbe generare un numero <strong>apocalittico</strong>&#8230; forse è meglio sorvolare!</p>
<p>Ma dal punto di vista delle infrastrutture e della connettività ad Internet? Insomma: Il digital-divide in Italia è ancora un problema concreto, in molte zone del paese l&#8217;<strong>adsl</strong> è ancora un miragio o un&#8217;ipotesi per il futuro, il <strong>WiMax</strong> è una soluzione alla quale gli operatori non sembrano davvero interessati e pare che chi ha una pagato una licenza l&#8217;abbia fatto più che altro per affossare questa tecnologia che se operativa toglierebbe qualunque scusa agli operatori, incumbent in primis, per non fornire &#8220;Internet veloce&#8221; a chiunque lo richieda. Non va meglio nel segmento mobile, dove si usano le tariffe dati solo ed esclusivamente per speculare, l&#8217;ultimo caso è legato alle tariffe proposte per i contratti legati ad <strong>Iphone</strong>.</p>
<p>Insomma, non ci pare proprio che ci sia molto da stare allegri, specie se non si è un dirigente di una compagnia di telecomunicazioni&#8230;. </p>
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		<title>A Pordenone il WiFi è comunale e gratuito!</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 07:26:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; raro che sulle pagine di questo blog vi possiamo raccontare di una bella e progressista iniziativa tutta italiana, e quando succede farlo è un piacere: Pordenone è il primo comune d&#8217;Italia ad offrire ad i propri cittadini una rete di connessione ad internet WiFi comunale e gratuita. Dopo alcuni mesi necessari all&#8217;installazione della necessaria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin:5px" src="http://news.tecnozoom.it/img/wi-fi-zone.jpg" alt="Wifi gratis a Pordenone" width="250" align="left" />E&#8217; raro che sulle pagine di questo blog vi possiamo raccontare di una bella e progressista iniziativa tutta italiana, e quando succede farlo è un piacere: <strong>Pordenone</strong> è il primo comune d&#8217;Italia ad offrire ad i propri cittadini una rete di connessione ad internet <strong>WiFi comunale e gratuita</strong>. Dopo alcuni mesi necessari all&#8217;installazione della necessaria infrastruttura di trasmissione radio, Pordenone ha &#8220;acceso&#8221; la propria rete wireless comunale e da oggi tutti i cittadini possono utilizzarla.<br />
Spieghiamo però meglio la questione: Non tutta Pordenone è o sarà a breve volgere coperta dal segnale Wi-Fi, Il sistema definito  <strong>&#8220;Wireless Naonis&#8221;</strong><em>,  per il momento è in  fase sperimentale e sarà attivo in una porzione circoscritta del centro storico cittadino che va <strong>dal Municipio in Corso Vittorio Emanuele a piazzetta Cavour</strong></i>. Entro la fine di quest&#8217;anno si prevede di estendere la rete su tutto il territorio comunale di Pordenone mediante l’installazione di appositi acces point. Per poter realizzare il progetto “Wireless Naonis” e dotare la città di un sistema di connessione gratuita ad Internet è stato firmato un protocollo d&#8217;intesa tra il Comune di Pordenone, nella persona del sindaco <strong>Sergio Bolzonello</strong> e la Regione Friuli Venezia Giulia, rappresentata dal presidente <strong>Riccardo Illy</strong>.<br />
In base all&#8217;accordo siglato, la Regione Friuli si fa carico dell&#8217;onere di realizzare tutta l’infrastruttura di rete wireless (Hot Spot e HiperLan) compreso il portale di autenticazione degli utenti tramite Carta Regionale dei Servizi (si tratta della tessera che la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha distribuito a tutti gli abitanti a sostituzione della tessera sanitaria) per un costo complessivo di start up di circa euro <strong>800 mila Euro</strong>. Il Comune creerà invece un social network dedicato ai cittadini, per il quale verranno stanziati quasi<strong> 400 mila Euro</strong>.</em></p>
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