


<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MondoWin.com &#187; Telecom Italia</title>
	<atom:link href="http://www.mondowin.com/blog/tag/telecom-italia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.mondowin.com/blog</link>
	<description>Blogzine su informatica e tecnologia.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Nov 2010 08:46:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Riciclaggio: Nei guai i vertici di Fastweb, ma non solo</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2010/02/24/riciclaggio-nei-guai-i-vertici-di-fastweb-ma-non-solo/</link>
		<comments>http://www.mondowin.com/blog/2010/02/24/riciclaggio-nei-guai-i-vertici-di-fastweb-ma-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 07:37:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[commissariamento]]></category>
		<category><![CDATA[Fastweb]]></category>
		<category><![CDATA[fondi neri]]></category>
		<category><![CDATA[frode]]></category>
		<category><![CDATA[IVA]]></category>
		<category><![CDATA[Sparkle]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondowin.com/blog/?p=616</guid>
		<description><![CDATA[Un vero e proprio terremoto ha scosso ieri l&#8217;Italia delle TLC: I vertici di Fastweb, tra cui il fondatore ed ex Amministratore Delegato Silvio Scaglia, che al momento risulterebbe irreperibile, ma che dall&#8217;estero fa sapere di essere pronto a farsi interrogare sono indagati dalla magistratura. L&#8217;accusa è di truffa sull&#8217;IVA e riciclaggio, in combutta con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.sostariffe.it/news/wp-content/uploads/2010/02/silvio-scaglia-fastweb.jpg" alt="Silvio Scaglia " align="left" style="margin:5px;" />Un vero e proprio terremoto ha scosso ieri l&#8217;Italia delle <strong>TLC</strong>: I vertici di <strong>Fastweb</strong>, tra cui il fondatore ed ex Amministratore Delegato <strong>Silvio Scaglia</strong>, che al momento risulterebbe irreperibile, ma che dall&#8217;estero fa sapere di essere pronto a farsi interrogare sono indagati dalla magistratura. L&#8217;accusa è di <strong>truffa sull&#8217;IVA e riciclaggio</strong>, in combutta con la<strong> &#8216;Ndrangheta</strong>.</p>
<p>Secondo gli inquirenti lo schema è il seguente: sarebbe stata strutturata un&#8217;associazione a delinquere che ha utilizzato Telecom Italia Sparkle (del gruppo Telecom Italia) e Fastweb, società per altro quotate in Borsa, per frodare il Fisco di 370 milioni di Euro e, controllando un enorme flusso di denaro -oltre 2,2 miliardi di Euro- ha generato fondi neri ed accumulato patrimoni all&#8217;estero. In parte questi soldi sarebbero finiti direttamente nelle casse della &#8216;Ndrangheta, in particolare al clan Arena, che li avrebbe poi utilizzati, tra le altre attività illecite, anche per organizzare l&#8217;elezione del senatore del Pdl <strong>Nicola Paolo Di Girolamo</strong>.<br />
Questo lo schema ipotizzato dal giudice per le indagini preliminari, Aldo Morgigni che ha emesso 52 ordinanze di custodia cautelare verso altrettanti soggetti e 4 richieste di arresti domiciliari, su richiesta dei pm Giovanni Bombardieri, Giovanni Di Leo e Francesca Passaniti.</p>
<p>Anche se il nome &#8220;di richiamo&#8221; sembrerebbe quello di Scaglia, in realtà i principali organizzatori della maxi truffa sarebbero due altri personaggi: Carlo Focarelli, che ha costituito e gestito le società fittizie, le cosiddette &#8220;cartiere&#8221; che avevano il compito di interfacciarsi con Telecom Italia Sparkle e Fastweb, che fungevano da facciata pulita della truffa, e Gennaro Mokbel, che avrebbe pilotato la parte oscura, quella offshore, che permetteva di far sparire i soldi all&#8217;estero, per lo più verso i classici paradisi fiscali nonchè, in parte, nelle mani della &#8216;Ndrangheta. </p>
<p>La potenza dell&#8217;organizzazione emerge nei capi di imputazione: associazione per delinquere trasnazionale pluriaggravata.</p>
<p>Sul piano politico, il Senatore del PdL Di Girolamo dichiara che si tratterebbe di fatti da &#8220;fantascienza&#8221;. Sul piano operativo invece, gli inquirenti hanno chiesto l&#8217;interdizione dell&#8217;attività di Fastweb: l&#8217;udienza si terrà il 2 marzo. Fastweb, che da parte sua <strong>garantisce l&#8217;operatività ai clienti</strong>, si dichiara parte lesa: <em>&#8220;I fatti contestati riguardano una presunta evasione dell&#8217;Iva derivante da attività truffaldine di terzi che si sono avvalsi della rete di Fastweb e di altri operatori di telecomunicazioni&#8221;</em>. Nella nota si aggiunge per altro  che l&#8217;inchiesta riguarda fatti accaduti anni fa, nel periodo 2005-2006, già oggetto di contestazione agli allora indagati e rispetto ai quali la società si ritiene estranea e parte lesa.</p>
<p>Anche per l&#8217;attuale A.D. di Fastweb, Stefano Parisi si ipotizzerebbe il reato di associazione per delinquere e dichiarazione infedele mediante l&#8217;uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, tuttavia quest&#8217;ultimo non è stato colpito da alcun provvedimento restrittivo.</p>
<p>Pesanti le parole del Giudice per le Indagini Preliminari, secondo il quale ci troviamo difronte ad <em>&#8220;una delle più colossali frodi poste in essere nella storia nazionale&#8221;</em>. Nell&#8217;ordinanza emessa nelle scorse ore, il magistrato arriva a questa conclusione valutando <em>&#8220;l&#8217;eccezionale entità del danno arrecato allo Stato, la sistematicità delle condotte, la loro protrazione negli anmi e la qualità di primari operatori di borsa e mercato di Fastweb e Sparkle&#8221;</em>.</p>
<p>Fonti:</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/24/news/inchiesta_fastweb_verbali-2408307/" target="_blank">Repubblica.it</a><br />
<a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo474705.shtml" target="_blank">TgCom.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondowin.com/blog/2010/02/24/riciclaggio-nei-guai-i-vertici-di-fastweb-ma-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Piano anti digital-divide? Non è una priorità!</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2009/11/05/piano-anti-digital-divide-non-e-una-priorita/</link>
		<comments>http://www.mondowin.com/blog/2009/11/05/piano-anti-digital-divide-non-e-una-priorita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 10:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Connettività]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2 mega]]></category>
		<category><![CDATA[adsl]]></category>
		<category><![CDATA[Broadband]]></category>
		<category><![CDATA[Digital divide]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Letta]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Brunetta]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondowin.com/blog/?p=545</guid>
		<description><![CDATA[Vi ricordate che pochi mesi fa il Governo aveva trionfalmente esposto i dettagli di un piano del Ministro Brunetta per stanziare 800 milioni di Euro da investire nel broadband, così da portare in ogni casa italiana almeno una adsl da 2 mega? Bene, c&#8217;è la crisi ,quindi quei fondi sono stati congelati al CIPE perché, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate che pochi mesi fa il Governo aveva trionfalmente esposto i dettagli di un piano del Ministro Brunetta per stanziare <strong>800 milioni di Euro</strong> da investire nel <strong>broadband</strong>, così da portare in ogni casa italiana almeno una adsl da 2 mega? </p>
<p>Bene, c&#8217;è la crisi ,quindi quei fondi sono stati congelati al CIPE perché, secondo le dichiarazioni del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, erano stati stanziati in una fase in cui il paese non era ancora in crisi, mentre adesso le priorità sono mutate. Per Letta, che dichiara come sia opportuno dare priorità a misure quali ammortizzatori sociali ed a stimoli vari all&#8217;occupazione, non ci sarebbe comunque nulla da preoccuparsi in quanto i suddetti 800 milioni non andranno sciupati, nè saranno investiti altrove. Resteranno solo congelati, ed alla fine del momento di crisi generale verranno sbloccati.</p>
<p>C&#8217;è da crederci?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondowin.com/blog/2009/11/05/piano-anti-digital-divide-non-e-una-priorita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Numerazioni a sovrapprezzo: Attenti al colpo di coda!</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2009/08/12/numerazioni-a-sovrapprezzo-attenti-al-colpo-di-coda/</link>
		<comments>http://www.mondowin.com/blog/2009/08/12/numerazioni-a-sovrapprezzo-attenti-al-colpo-di-coda/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 08:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[144]]></category>
		<category><![CDATA[166]]></category>
		<category><![CDATA[709]]></category>
		<category><![CDATA[899]]></category>
		<category><![CDATA[agcom]]></category>
		<category><![CDATA[autorità per le telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[blocco]]></category>
		<category><![CDATA[centro servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Dialer]]></category>
		<category><![CDATA[sblocco]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondowin.com/blog/?p=488</guid>
		<description><![CDATA[Utenti di Mondowin, ma sopratutto utilizzatori di telefono di rete fissa, ATTENTI: Il Consiglio di Stato ha, con sommo rammarico dell&#8217;Autorità per le Telecomunicazioni e col disappunto degli utenti, deliberato che non è leggittimo che le compagnie telefoniche blocchino preventivsamente l&#8217;accesso alle numerazioni telefoniche a sovrapprezzo come 899, 709, 166 ecc. anche se poi viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.good2know.it/wp-content/uploads/2009/03/truffe.jpg" alt="Attenti agli 899" align="left" style="margin:5px;" />Utenti di Mondowin, ma sopratutto utilizzatori di telefono di rete fissa, <strong>ATTENTI</strong>: Il Consiglio di Stato ha, con sommo rammarico dell&#8217;<strong>Autorità per le Telecomunicazioni</strong> e col disappunto degli utenti, deliberato che non è leggittimo che le compagnie telefoniche blocchino preventivsamente l&#8217;accesso alle numerazioni telefoniche a sovrapprezzo come <strong>899, 709, 166</strong> ecc. anche se poi viene lasciata facoltà all&#8217;abbonato di richiederne l&#8217;attivazione.</p>
<p>I giudici hanno sancito in buona sostanza che l&#8217;<strong>AGCOM</strong> ha agito adottando il provvedimento di blocco preventivo senza chiamare in causa tutti gli aventi diritto, come i centri servizi e tutti gli altri soggetti &#8220;imprenditoriali&#8221; direttamente interessati, ledendo così il loro diritto di esercitare l&#8217;attività commerciale.</p>
<p>Ovviamente l&#8217;autorità per le TLC non intende arrendersi e sta già studiando le proprie contromisure, convocando le associazioni dei consumatori e gli operatori di telefonia fissa ad un tavolo sul quale studiare nuovi provvedimenti volti ovviamente a tutelare l&#8217;interesse primario dei consumatori, e cioè quello di non subire truffe attraverso l&#8217;uso, a volte inconsapevole, di servizi poco trasparenti nei costi e nelle modalità di funzionamento o, come qualcuno amava chiamarli anni fa, &#8220;<em>truffaldini</em>&#8220;.</p>
<p>Noi di MondoWin resteremo alla finestra e vi informeremo di ogni novità, nel frattempo il solo suggerimento valido è quello di usare il telefono con diligenza e di informarsi bene dei costi dei servizi che ci vengono proposti a ritmo martellante in TV, <strong>leggendo con attenzione</strong> le modalità di fruizione del servizio e sopratutto <strong>i costi</strong> che per legge vanno indicati in maniera evidente, ma spesso sono riportati in maniera quasi illegibile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondowin.com/blog/2009/08/12/numerazioni-a-sovrapprezzo-attenti-al-colpo-di-coda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>1,4 miliardi di Euro per ridurre il digital divide</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2009/06/10/14-miliardi-di-euro-per-ridurre-il-digital-divide/</link>
		<comments>http://www.mondowin.com/blog/2009/06/10/14-miliardi-di-euro-per-ridurre-il-digital-divide/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2009 07:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[adsl]]></category>
		<category><![CDATA[Broadband]]></category>
		<category><![CDATA[connessione internet]]></category>
		<category><![CDATA[Digital divide]]></category>
		<category><![CDATA[fibra ottica]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondowin.com/blog/?p=409</guid>
		<description><![CDATA[Paolo Romani, vice ministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, ha dichiarato ieri durante un&#8217; audizione alla Camera dei Deputati che nel prossimo triennio sarà compiuto un investimento Pubblico importante per annullare il digital divide. Il vice ministro ha &#8220;promesso&#8221; che sul piatto verrà messo quasi un miliardo e mezzo di Euro. Romani dice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.storiaradiotv.it/PAOLO%20ROMANI.jpg" alt="Paolo Romani" align="left" style="margin:5px;" /><strong>Paolo Romani</strong>, vice ministro dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni, ha dichiarato ieri durante un&#8217; audizione alla Camera dei Deputati che nel prossimo triennio sarà compiuto un investimento Pubblico importante per annullare il digital divide. Il vice ministro ha &#8220;promesso&#8221; che sul piatto verrà messo quasi <strong>un miliardo e mezzo di Euro</strong>.</p>
<p>Romani dice che dal 2012 tutti gli italiani avranno un accesso ad internet di tipo broadband, che varierà da un minimo di 2 megabit ad un massimo di 20 megabit. Tutto questo investendo nella realizzazione di una nuova rete prevalentemente in fibra ottica, con un piano di investimenti in opere civili pari a 763,85 milioni di euro, in software e hardware di 617,66 milioni di euro e in attività di progettazione del valore di 89,81 milioni.</p>
<p>Tutto questo è posto come obbiettivo a breve termine, mentre per il prossimo futuro si parla di ottemperare a quanto indicato nel già citato <strong>rapporto Caio</strong> ed ovvero implementare le reti di nuova generazione. Un investimento che richiederebbe <strong>non meno di 10 miliardi di euro</strong>, per <em>&#8220;portare la fibra sino a casa degli italiani offrendo così una connessione a Internet a oltre 50 megabit al secondo&#8221;</em>.  </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondowin.com/blog/2009/06/10/14-miliardi-di-euro-per-ridurre-il-digital-divide/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il Rapporto Caio su Wikileaks</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2009/05/20/il-rapporto-caio-su-wikileaks/</link>
		<comments>http://www.mondowin.com/blog/2009/05/20/il-rapporto-caio-su-wikileaks/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 May 2009 06:46:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Connettività]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[adsl]]></category>
		<category><![CDATA[Broadband]]></category>
		<category><![CDATA[connettività]]></category>
		<category><![CDATA[fibra ottica]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Caio]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto Caio]]></category>
		<category><![CDATA[saturazione]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondowin.com/blog/?p=380</guid>
		<description><![CDATA[Del Rapporto Caio ne avevamo già parlato qui, oggi torniamo in argomento perché il dossier che traccia un drammatico punto della situazione relativa alla banda larga in Italia è stato trasformato in una presentazione pdf ed è stato pubblicato su Wikileaks: In particolare, Caio sottolinea che la situazione delle fibre ottiche nel nostro paese è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.dariodenni.it/wp-content/uploads/2009/01/Immagine%204-1.png" alt="Francesco Caio" align="left" style="margin:5px;" />Del <strong>Rapporto Caio</strong> ne avevamo già parlato <a href="http://www.mondowin.com/blog/2009/05/11/la-copertura-adsl-in-italia-piu-disastrosa-di-quanto-non-sembri/" target="_blank">qui</a>, oggi torniamo in argomento perché il dossier che traccia un drammatico punto della situazione relativa alla banda larga in Italia è stato trasformato in una presentazione pdf ed è stato pubblicato su <a href="http://wikileaks.org/wiki/Comparing_broadband_in_Italy_with_other_countries:_Francesco_Caio_report:_Portare_l%27Italia_verso_la_leadership_europea_nella_banda_larga:_Considerazioni_sulle_opzioni_di_politica_industriale%2C_12_Mar_2009" target="_blank">Wikileaks</a>: In particolare, Caio sottolinea che la situazione delle <strong>fibre ottiche</strong> nel nostro paese è drammatica e che il costante aumento della domanda di connettività broadband porterà l&#8217;attuale infrastruttura al collasso entro pochi anni e per questo sarebbe necessario investire in sviluppo tecnologico quanto prima. In particolare sono importanti le dichiarazioni dello stesso Caio che, seppur non &#8220;scoprano l&#8217;acqua calda&#8221;, pongono l&#8217;accento in maniera inequivocabile sui limiti e sull&#8217;arretratezza dell&#8217;infrastruttura di telecomunicazioni italiana che decisamente non è al passo con la medai dei paesi europei e sulla quale nessuno sviluppa e investe attivamente da anni. Alla faccia di chi dice che lo scorporo della rete da Telecom Italia non sarebbe necessario&#8230;</p>
<p>Riguardo questa importante questione che dovrebbe interessare direttamente tutti noi cittadini che sempre più spesso utilizziamo Internet, vi riportiamo un interessante articolo di approfondimento di Luca Annunziata, direttamente da <a href="http://punto-informatico.it/2626788/PI/News/rapporto-caio-fibra-rivelata.aspx" target="_blank">Punto Informatico</a> di oggi.</p>
<p><a href="http://wikileaks.nl/leak/italia-caio-broadband-report-2009.pdf">Qui</a> invece trovate uno dei tanti link diretti che permettono di scaricare la presentazione di Caio in formato <strong>pdf</strong>, vi ricordo che per leggerla occorre <a href="http://www.adobe.com/products/reader/" target="_blank">Adobe Acrobat Reader</a> o un lettore compatibile.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondowin.com/blog/2009/05/20/il-rapporto-caio-su-wikileaks/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La copertura ADSL in Italia più disastrosa di quanto non sembri</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2009/05/11/la-copertura-adsl-in-italia-piu-disastrosa-di-quanto-non-sembri/</link>
		<comments>http://www.mondowin.com/blog/2009/05/11/la-copertura-adsl-in-italia-piu-disastrosa-di-quanto-non-sembri/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 09:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Connettività]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[adsl]]></category>
		<category><![CDATA[Adsm]]></category>
		<category><![CDATA[Digital divide]]></category>
		<category><![CDATA[doppino]]></category>
		<category><![CDATA[Fastweb]]></category>
		<category><![CDATA[fibra ottica]]></category>
		<category><![CDATA[Hdsl]]></category>
		<category><![CDATA[infrastruttura]]></category>
		<category><![CDATA[rame]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondowin.com/blog/?p=352</guid>
		<description><![CDATA[Lo afferma in una relazione particolareggiata Francesco Caio, il super consulente incaricato dal Governo di studiare il problema del digital divide che affligge in maniera ancora evidente il nostro paese. La cosa agghiacciante è che, malgrado non sia un segreto che la copertura dei servizi Internet ad alta velocità sia &#8220;a macchia di Leopardo&#8221; in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www3.varesenews.it/immagini_articoli/200603/digitaldivide56k.jpg" alt="Digital Divide in Italia" / align="left" style="margin:5px;">Lo afferma in una relazione particolareggiata <strong>Francesco Caio</strong>, il super consulente incaricato dal Governo di studiare il problema del digital divide che affligge in maniera ancora evidente il nostro paese.</p>
<p>La cosa agghiacciante è che, malgrado non sia un segreto che la copertura dei servizi Internet ad alta velocità sia &#8220;a macchia di Leopardo&#8221; in tutto lo stivale e sicuramente disastrosa al sud Italia, a quanto afferma Caio,<strong> i dati sulla copertura broadband sarebbero sovrastimati</strong>.</p>
<p>Insomma, come dire che la situazione è peggiore di come sembra.</p>
<p>Il rapporto del consulente non è ancora ufficiale, ma nel numero di <strong>Panorama</strong> in edicola questa settimana sarà possibile leggerne alcuni stralci, che disegnano uno scenario desolante: In pratica viene evidenziata la differenza sostanziale tra la reale connettività broadband e la banda larga di &#8220;terza qualità&#8221;. Caio spiega: <em>&#8220;Se calcolata sulla base della popolazione telefonica allacciata a centrali abilitate alla banda larga, la copertura del servizio risulta superiore al 95 per cento&#8221;</em>, sarebbe perfetto se non si tenesse conto che in molte zone d&#8217;Italia quello che il marketing degli operatori (Telecom Italia Wholesale in testa) vende come banda larga è un servizio mediocre da meno di un 1 Megabit/sec. Ovvero le famose &#8220;Adsl &#8220;anti digital divide&#8221; da 640K. Decisamente anacronistiche per un paese evoluto tecnologicamente come vorrebbe essere l&#8217;Italia.<br />
<em>&#8220;Eliminando le zone dove la copertura non è disponibile per problematiche tecniche o dove il servizio è solo marginale (banda minima inferiore a 1 Mb), la popolazione afflitta da digital divide  sale al <strong>12 per cento</strong>, insomma come dire  <strong>7,5 milioni di cittadini</strong>&#8220;</em> dice ancora Caio.</p>
<p>Cosa propone quindi il consulente per porre rimedio al problema? Tre strategie: Prima di tutto, scorporare la rete dai servizi Telecom Italia, con un intervento diretto da parte dello Stato, che dovrebbe investire più di <strong>1 miliardo di Euro</strong> per potenziare le odierne infrastrutture.<br />
Passo successivo sarebbe lo sviluppo di una nuova rete dati <strong>in fibra ottica</strong>, da realizzare in un vero regime di competizione, e non &#8220;con calma e parsimonia&#8221; come oggi stanno facendo <strong>Telecom Italia e Fastweb</strong>, uniche aziende ad investire, seppur molto cautamente, in tali tecnologie. Ciò garantirebbe un livello di prestazioni superiore alle reti basate su doppino in rame, che si saturano più facilmente, si degradano prima e sono in generale obsolete.<br />
Infine, secondo uno studio di <strong>Alcatel-Lucent</strong> citato nel rapporto di Caio, occorrerebbe investire <strong>10,4 miliardi di euro</strong> così ripartiti: 2,2 per dotare di fibra i 5,5 milioni di cittadini che vivono nelle aree urbane, 7,2 per i 14,3 milioni che vivono in aree suburbane e 1 miliardo per chi vive in aree rurali. </p>
<p>Con queste cifre in ballo c&#8217;è da domandarsi se tutti i diretti interessati non preferiranno semplicemente fare &#8220;orecchie da mercante&#8221; come sempre è successo fino ad oggi, piuttosto che cambiare uno scenario che fa del nostro amato paese il &#8220;terzo mondo informatico&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondowin.com/blog/2009/05/11/la-copertura-adsl-in-italia-piu-disastrosa-di-quanto-non-sembri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Telecom Italia non soddisfa &#8220;gli alternativi&#8221;</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2008/08/04/telecom-italia-non-soddisfa-gli-alternativi/</link>
		<comments>http://www.mondowin.com/blog/2008/08/04/telecom-italia-non-soddisfa-gli-alternativi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 07:18:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Colt Telecom]]></category>
		<category><![CDATA[Fastweb]]></category>
		<category><![CDATA[Tele2]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Tiscali]]></category>
		<category><![CDATA[Wind]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondowin.com/blog/?p=305</guid>
		<description><![CDATA[Telecom Italia ha presentato mesi fa all&#8217;Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per garantire una maggiore apertura della rete fissa di accesso agli operatori alternativi, in rispetto di un mercato di maggiore libertà di concorrenza. I maggiori concorrenti di Telecom Italia esprimono però piena insoddisfazione per gli impegni presi dall&#8217;ex monopolista, in una nota congiunta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Telecom Italia ha presentato mesi fa all&#8217;Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per garantire una maggiore apertura della rete fissa di accesso agli operatori alternativi, in rispetto di un mercato di maggiore libertà di concorrenza. I maggiori concorrenti di Telecom Italia esprimono però piena insoddisfazione per gli impegni presi dall&#8217;ex monopolista, in una nota congiunta firmata dagli Ammnistratori Delegati di otto tra i maggiori operatori concorrenti di Telecom, e precisamente da Paolo Bertoluzzo (Vodafone Italia), Luigi Gubitosi (Wind), Stefano Parisi (Fastweb), Mario Mariani (Tiscali Italia), Corrado Sciolla (Bt Italia), Marco Bragadin (Tele2), Achille De Tommaso (Colt Italia) e Stefano Luisotto (Welcome Italia), si legge proprio questa insoddisfazione: <em>&#8220;Riservandosi l&#8217;analisi approfondita e puntuale nell&#8217;ambito della consultazione avviata dall&#8217;Autorità, gli amministratori ritengono che le proposte siano assolutamente insufficienti a risolvere le forti criticità del mercato della telefonia fissa, non contribuiscano allo sviluppo di un mercato realmente concorrenziale e non contengano alcun impegno sulla rete di nuova generazione in fibra ottica. Ad avviso dei concorrenti la proposta di Telecom non risponde alle esigenze di effettiva applicazione dei principi di parità di trattamento e non discriminazione, attuabile solo attraverso la separazione funzionale, e non aggiunge nulla alla regolamentazione vigente.<br />
Non solo: Telecom Italia avanza richieste di alleggerimento degli obblighi regolamentari in assenza di un reale miglioramento del quadro competitivo, e di aumento del costo dei servizi all&#8217;ingrosso&#8221;.</em></p>
<p>Lo scopo dei top manager delle maggiori compagnie telefoniche italiane è ora quello di proporre all&#8217;autorità delle modifiche volte a creare un mercato davvero concorrenziale, che oggi di fatto manca in Italia. L&#8217;obbiettivo è quello, almeno a parole, di garantire ai consumatori maggiore qualità dei servizi e tariffe sempre più basse. Per raggiungerlo è necessario scorporare la gestione della rete dagli interessi commerciali diretti di Telecom Italia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondowin.com/blog/2008/08/04/telecom-italia-non-soddisfa-gli-alternativi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Connettività in Italia&#8230; dove sta la verità?</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2008/07/30/connettivita-in-italia-dove-sta-la-verita/</link>
		<comments>http://www.mondowin.com/blog/2008/07/30/connettivita-in-italia-dove-sta-la-verita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 09:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Connettività]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[adsl]]></category>
		<category><![CDATA[agcom]]></category>
		<category><![CDATA[authority]]></category>
		<category><![CDATA[connettività]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[dialup]]></category>
		<category><![CDATA[Digital divide]]></category>
		<category><![CDATA[operatori]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio tlc]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>
		<category><![CDATA[telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[tlc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondowin.com/blog/?p=296</guid>
		<description><![CDATA[La domanda sorge spontanea leggendo le dichiarazioni per lo meno contrastanti che arrivano dall&#8217;Autorità Italiana per le TLC da una parte e da AGCOM dall&#8217;altra. Vediamo i due punti di vista: Secondo l&#8217;authority presieduta da Corrado Calabrò le cose procedono a gonfie vele e non si tarda a sbandierare vari record nel rapporto annuale: &#8220;la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.tecnoduo.com/wp-content/uploads/2007/07/internet_veloce.jpg" alt="" align="left" style="margin:5px" />La domanda sorge spontanea leggendo le dichiarazioni per lo meno contrastanti che arrivano dall&#8217;<strong>Autorità Italiana per le TLC</strong> da una parte e da <strong>AGCOM</strong> dall&#8217;altra. Vediamo i due punti di vista:</p>
<p>Secondo l&#8217;authority presieduta da <strong>Corrado Calabrò</strong> le cose procedono a gonfie vele e non si tarda a sbandierare vari record nel rapporto annuale: <em>&#8220;la più alta diffusione di telefoni cellulari al mondo&#8221; e poi &#8220;siamo all&#8217;avanguardia nell&#8217;innovazione ed evoluzione tecnologica e nelle offerte innovative (triple play; quadruple play, convergenza tra fisso e mobile)&#8221;. Non basta? L&#8217;Italia è &#8220;al primo posto in Europa e al secondo nel mondo per diffusione dei servizi mobili di terza generazione (UMTS); leader mondiale nel mercato dei contenuti e servizi per la telefonia mobile e in particolare per la televisione su cellulare&#8221;.</em></p>
<p>Tutto bellissimo. Per le grandi aziende TELCO, ma per i consumatori?</p>
<p>Secondo AGCOM, nell&#8217;ultimo anno l&#8217;Autorità TLC è stata tempestata da <strong>sessantamila</strong> segnalazioni di consumatori insoddisfatti, che hanno lamentato problemi di ogni tipo, tecnici, legali e chi più ne ha, più ne metta.<br />
Se sessantamila sono le richieste ad una singola associazione di consumatori, fare un ipotetico calcolo del numero di richieste (e proteste) che possono essere arrivate in complessivo agli operatori di rete fissa e mobile potrebbe generare un numero <strong>apocalittico</strong>&#8230; forse è meglio sorvolare!</p>
<p>Ma dal punto di vista delle infrastrutture e della connettività ad Internet? Insomma: Il digital-divide in Italia è ancora un problema concreto, in molte zone del paese l&#8217;<strong>adsl</strong> è ancora un miragio o un&#8217;ipotesi per il futuro, il <strong>WiMax</strong> è una soluzione alla quale gli operatori non sembrano davvero interessati e pare che chi ha una pagato una licenza l&#8217;abbia fatto più che altro per affossare questa tecnologia che se operativa toglierebbe qualunque scusa agli operatori, incumbent in primis, per non fornire &#8220;Internet veloce&#8221; a chiunque lo richieda. Non va meglio nel segmento mobile, dove si usano le tariffe dati solo ed esclusivamente per speculare, l&#8217;ultimo caso è legato alle tariffe proposte per i contratti legati ad <strong>Iphone</strong>.</p>
<p>Insomma, non ci pare proprio che ci sia molto da stare allegri, specie se non si è un dirigente di una compagnia di telecomunicazioni&#8230;. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondowin.com/blog/2008/07/30/connettivita-in-italia-dove-sta-la-verita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Secondo Telecom Italia e Fastweb, l&#8217;unione fa la forza</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2008/06/23/secondo-telecom-italia-e-fastweb-lunione-fa-la-forza/</link>
		<comments>http://www.mondowin.com/blog/2008/06/23/secondo-telecom-italia-e-fastweb-lunione-fa-la-forza/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 13:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Connettività]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[Fastweb]]></category>
		<category><![CDATA[fibra ottica]]></category>
		<category><![CDATA[rete dati]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondowin.com/blog/?p=283</guid>
		<description><![CDATA[Telecom Italia e Fastweb stanno formalizzando in queste ore un accordo industriale per lo sviluppo congiunto di una rete dati in fibra ottica di nuova generazione, sulla base di un innovativo modello di collaborazione aperto a tutti gli operatori eventualmente interessati, volto a realizzare congiuntamente una nuova infrastruttura al fine di ottimizzarne l&#8217;utilizzo, evitando così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://lnx.web-burning.it/wp-content/plugins/wp-o-matic/cache/80449_fiber_7.jpg" alt="Fibra ottica" align="left" style="margin:5px" width="250" /><strong>Telecom Italia</strong> e <strong>Fastweb</strong> stanno formalizzando in queste ore un accordo industriale per lo sviluppo congiunto di una rete dati in fibra ottica di nuova generazione, sulla base di un innovativo modello di collaborazione aperto a tutti gli operatori eventualmente interessati, volto a realizzare congiuntamente una nuova infrastruttura al fine di ottimizzarne l&#8217;utilizzo, evitando così sprechi e duplicazione inutile di risorse che finirebbero per risultare sotto impiegate. <strong>Oscar Cicchetti</strong>, responsabile <em>Direzione Domestic Market Operations</em> di Telecom Italia, e <strong>Stefano Parisi</strong>, Amministratore Delegato di Fastweb, hanno confermato l&#8217;avvio di un programma di implementazione delle rispettive reti in fibra ottica con lo scopo di <em>&#8220;favorire lo sviluppo delle reti di nuova generazione, evitando, al contempo, ulteriori duplicazioni infrastrutturali&#8221;</em>.<br />
Parisi in particolare ha dichiarato: <em>&#8220;Accordo molto importante per l’industria delle telecomunicazioni e dai contenuti fortemente innovativi: per la prima volta sarà avviata una cooperazione su infrastrutture e competenze per accelerare la diffusione della banda larga nel paese. Un vero primato in Europa, che dimostra i frutti positivi della concorrenza tra operatori infrastrutturati e il successo della specificità del caso italiano&#8221;</em>.</p>
<p>Da consumatori non possiamo che sperare nei benefici che questo tipo di accordo dovrebbe portare, sia dal punto di vista dello sviluppo di un&#8217;infrastruttura ormai obsoleta che in termini di riduzione dei costi e quindi delle tariffe, prima di tutto wholesale, ma sopratutto al dettaglio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondowin.com/blog/2008/06/23/secondo-telecom-italia-e-fastweb-lunione-fa-la-forza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Addio ai numeri a sovraprezzo?</title>
		<link>http://www.mondowin.com/blog/2008/05/30/addio-ai-numeri-a-sovraprezzo/</link>
		<comments>http://www.mondowin.com/blog/2008/05/30/addio-ai-numeri-a-sovraprezzo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 May 2008 13:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MondoWin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[144]]></category>
		<category><![CDATA[166]]></category>
		<category><![CDATA[199]]></category>
		<category><![CDATA[709]]></category>
		<category><![CDATA[899]]></category>
		<category><![CDATA[Dialer]]></category>
		<category><![CDATA[linee a valore aggiunto]]></category>
		<category><![CDATA[premium rate]]></category>
		<category><![CDATA[satellitare]]></category>
		<category><![CDATA[Telecom Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.mondowin.com/blog/?p=272</guid>
		<description><![CDATA[Crediamo francamente di no, e lo diciamo con cognizione di causa, ma sta di fatto che dal primo giugno, come già previsto e comunicato, Telecom Italia disabiliterà l&#8217;accesso dal telefono fisso di casa, alle numerazioni dette &#8220;a valore aggiunto&#8221; o &#8220;premium&#8221;, quelle linee per capirci come gli 899 o gli 166 e così via. Tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.premiumrateincome.co.uk/images/woman.jpg" alt="Stop al premium rate" style="margin:5px" align="left" />Crediamo francamente di no, e lo diciamo con cognizione di causa, ma sta di fatto che dal <strong>primo giugno</strong>, come già previsto e comunicato, <strong>Telecom Italia</strong> disabiliterà l&#8217;accesso dal telefono fisso di casa, alle numerazioni dette &#8220;a valore aggiunto&#8221; o &#8220;premium&#8221;, quelle linee per capirci come gli <strong>899</strong> o gli <strong>166</strong> e così via. Tutte le linee residenziali verranno quindi configurate perché sia inibito in automatico l&#8217;accesso a tali numerazioni e chi vorrà riabilitare la possibilità di chiamare dovrà fare una espressa richiesta all&#8217;operatore, per essere riattivato.<br />
In teoria questa disattivazione, come già detto nel primo capoverso, doveva essere operativa dal primo giugno, in realtà ci vorrà qualche giorno in più perché diventi progressivamente operativa su tutta la rete. A riguardo, Telecom Italia comunica che <em><strong>tra il 16 ed il 30 giugno 2008</strong> sarà <strong>progressivamente</strong> introdotta, <strong>sull&#8217;intero territorio nazionale</strong>, la <strong>Disabilitazione Permanente Standard</strong> delle linee telefoniche di rete fissa alle chiamate dirette verso le seguenti destinazioni:<br />
- numeri che iniziano con 144, 166, 482, 483, 484, 485 e 899;<br />
- numeri che iniziano con 163 e 164 (con esclusione dei numeri con tassazione forfettaria fino ad 1 euro &#8211; IVA inclusa, utilizzati per televoto o per raccolta fondi a scopi benefici, ossia 163111, 163200, 163300, 163303, 163311, 163400, 163500, 163600, 163800, 163900, 16422, 16423, 16448, 16463, 16472, 16477, 16478, 16482);<br />
- numeri che iniziano con 892 (con esclusione dei numeri che offrono servizi di informazione abbonati o servizi di pubblica utilità per informazioni ed assistenza ai clienti ed ai consumatori, ossia 892000, 892298, 892412, 892424, 892500, 892892, 892400, 892007, 892011, 892021, 892040, 892044, 892080, 892101, 892111, 892112, 892113, 892123, 892130, 892155, 892187, 892192, 892197, 892212, 892289, 892323, 892324, 892369, 892404, 892444, 892489, 892494, 892525, 892567, 892727, 892792, 892888, 892893, 892928, 892960, 892020, 892024, 892592, 892890);<br />
- numeri 412, 41412, 444, 448;<br />
- numeri internazionali e satellitari con prezzo superiore ai 35 centesimi di euro (IVA inclusa) alla risposta e/o 3 centesimi di euro al secondo (IVA inclusa).</em></p>
<p>Lo diciamo subito e la storia recente ci viene incontro: tutta questa storia ricorda quando, negli anni &#8217;90, dopo lo scandalo delle bollette gonfiate dagli <strong>144</strong> che venivano usati per chat vocali, anche a sfondo erotico, Telecom Italia promise il giro di vite bloccando l&#8217;accesso a tali servizi. Parallelamente però videro la luce nuove numerazioni a tariffazione differenziata, gli altrettanto famosi 166 e 899, che in pratica funzionavano in tutto e per tutto come le precedenti, salvo però non essere bloccate e quindi chiamabili a piacimento. C&#8217;è da scommettere che anche in questo caso vedremo qualcosa del genere apparire presto all&#8217;orizzonte, perché anche se la bolla speculativa legata ai <strong>dialer</strong> che usavano queste numerazioni si è esaurita con la piena diffusione delle adsl, c&#8217;è da rilevare che il business milionario che ruota attorno alle numerazioni <em>premium rate</em> è ancora piuttosto vivo. Non ci resta che aspettare, noi di MondoWin saremo solerti a segnalare ai lettori eventuali novità, ponendo risalto all&#8217;eventuale nascita di nuove numerazioni &#8220;pericolose&#8221; per le tasche degli utenti.</p>
<p>Vi ricordiamo infine che parte dell&#8217;articolo (quella in corsivo relativa alle indicazioni sulle numerazioni) è tratto da <a target="main" href="http://punto-informatico.it/2304278/Telefonia/News/Telecom--ecco-tutti-i-numeri-disabilitati/p.aspx">Punto Informatico</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.mondowin.com/blog/2008/05/30/addio-ai-numeri-a-sovraprezzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Dynamic Page Served (once) in 0.457 seconds -->

