Telecom Italia non soddisfa “gli alternativi”

agosto 4th, 2008 by MondoWin in Connettività, Generale, News, Telefonia

Telecom Italia ha presentato mesi fa all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per garantire una maggiore apertura della rete fissa di accesso agli operatori alternativi, in rispetto di un mercato di maggiore libertà di concorrenza. I maggiori concorrenti di Telecom Italia esprimono però piena insoddisfazione per gli impegni presi dall’ex monopolista, in una nota congiunta firmata dagli Ammnistratori Delegati di otto tra i maggiori operatori concorrenti di Telecom, e precisamente da Paolo Bertoluzzo (Vodafone Italia), Luigi Gubitosi (Wind), Stefano Parisi (Fastweb), Mario Mariani (Tiscali Italia), Corrado Sciolla (Bt Italia), Marco Bragadin (Tele2), Achille De Tommaso (Colt Italia) e Stefano Luisotto (Welcome Italia), si legge proprio questa insoddisfazione: “Riservandosi l’analisi approfondita e puntuale nell’ambito della consultazione avviata dall’Autorità, gli amministratori ritengono che le proposte siano assolutamente insufficienti a risolvere le forti criticità del mercato della telefonia fissa, non contribuiscano allo sviluppo di un mercato realmente concorrenziale e non contengano alcun impegno sulla rete di nuova generazione in fibra ottica. Ad avviso dei concorrenti la proposta di Telecom non risponde alle esigenze di effettiva applicazione dei principi di parità di trattamento e non discriminazione, attuabile solo attraverso la separazione funzionale, e non aggiunge nulla alla regolamentazione vigente.
Non solo: Telecom Italia avanza richieste di alleggerimento degli obblighi regolamentari in assenza di un reale miglioramento del quadro competitivo, e di aumento del costo dei servizi all’ingrosso”.

Lo scopo dei top manager delle maggiori compagnie telefoniche italiane è ora quello di proporre all’autorità delle modifiche volte a creare un mercato davvero concorrenziale, che oggi di fatto manca in Italia. L’obbiettivo è quello, almeno a parole, di garantire ai consumatori maggiore qualità dei servizi e tariffe sempre più basse. Per raggiungerlo è necessario scorporare la gestione della rete dagli interessi commerciali diretti di Telecom Italia.

Vodafone vuole Tiscali, ma dalla Sardegna tirano il freno

giugno 3rd, 2008 by MondoWin in Attualità, Connettività, News, Telefonia

Che Tiscali sia in vendita non è una novità e non è certo un segreto, ma ciò che potrebbe sembrare meno prevedibile è il nome di un possibile acquirente che cerca di stringere i tempi per l’acquisizione, si tratta del gruppo Vodafone
Il quotidiano economico Mf Milano finanza, citando fonti vicine a Vodafone, ha scritto che entro le prossime ventiquattro ore Tiscali dovrebbe ricevere “la proposta formale di acquisto da parte del colosso mondiale delle telecomunicazioni”.Alla base della trattativa ci sarebbe un’offerta d’acquisto ad un prezzo di 2,8 euro per azione. Tiscali per ora puntualizza che “come è noto, le trattative sono in corso con diversi operatori e il prezzo fa parte delle trattative” ma appunto “non è stata presa alcuna decisione”.

Tiscali potrebbe essere venduta entro giugno

maggio 14th, 2008 by MondoWin in Attualità, Generale, Marketing, News, Telefonia

TiscaliCon la conferma ufficiale della stesura di una “short list” di possibili acquirenti, arriva implicita la conferma da parte dei vertici di Tiscali della prossima vendita della compagnia telefonica (che oltre alla principale compagnia italiana ha anche delle sussidiarie in Europa, ed in particolare in UK). I pretendenti compresi nella lista sarebbero otto, e precisamente: British Telecom, Vodafone, Fastweb, Wind, BSkyB e Virgin. Non si esclude tuttavia una rocambolesca entrata nella trattativa di Telecom Italia in una fase avanzata. Tiscali a marzo ha dato mandato a Banca Imi, JpMorgan e allo studio Borghesi Colombo e Associati per valutare un eventuale vendita del gruppo. L’obiettivo sarebbe quello di chiudere la vendita entro giugno
L’Amministratore Delegato e Presidente di Tiscali, Mario Rosso ha dichiarato: ““Siamo nel mezzo di un processo, siamo molto soddisfatti di come sta andando, non possiamo certo rivelare altri dettagli”“.
Nel frattempo Naguib Sawiris, industriale egiziano proprietario di Wind ha confermato che la propria controllata è interessata ai soli asset italiani di Tiscali, per cui nel caso la propria trattativa andasse in porto, si cercherebbero partner esteri ai quali cedere gli asset inglesi della compagni telefonica sarda.

Un’ora sola ti vorreri…caro MIX

maggio 8th, 2008 by MondoWin in Approfondimenti, Connettività, Internet, News

Alzi la mano chi di voi sa cos’è il MIX di Milano! Ok, ve lo diciamo noi, anzi ve lo facciamo dire da Wikipedia: Il Milan Internet eXchange o in sigla MIX, è il più importante punto di interscambio tra Internet Service Provider in Italia.
È situato fisicamente a Milano, in un centro direzionale (a via Caldera) dove hanno sede diversi Internet Service Provider, che possono così interconnettersi direttamente tramite fibra ottica agli switch del MIX. fonte: Wikipedia
.

Se masticate un pochino di Internet, della sua struttura e del suo funzionamento, capirete subito che il MIX è un nodo di interscambio cruciale per la connettività Internet nazionale, perché è il più importante collettore ed il più importante snodo che mette in comunicazione tra loro (interconnette) i vari ISP nazionali, come Telecom Italia, Fastweb, Colt, Inet, Eutelia, Wind Infostrada e così via. Ci sono anche altri nodi che in modalità consorziata operano svolgendo la stessa funzione, il secondo per importanza è il NaMex gestito dal Caspur per conto del GARR, che si trova a Roma.

Comunque, dopo questo preambolo, vi spieghiamo che nella giornata di lunedì 5 Maggio, dalle ore 17:30 alle 18:30 circa l’infrastruttura del MIX è stata letteralmente spenta a causa di un guasto elettrico. Per i profani questa notizia potrebbe passare inosservata e potrebbe suscitare la domanda “e a noi?”. In verità non è così, quanto è successo è molto grave perché a causa di un guasto prevedibile, in sostanza quasi tutto il nord Italia è stato vittima di un black out informatico e molti siti di portata nazionale sono stati irraggiungibili. Ci si chiede come sia possibile che la rete italiana sia così debole, perché sia possibile che un nodo di tale importanza non sia sufficentemente ridondato da permettere un funzionamento in modalità backup quando l’infrastruttura principale collassa, ed ancora perché il MIX non è stato interconnesso agli altri nodi come il NaMex in maniera tale che, oltre a bilanciare il traffico, essi possano fungere da reciproco backup?

Tratta da Punto Informatico ecco la nota ufficiale del MIX che spiega, sotto forma di cronaca minuto per minuto, cosa è successo lunedì scorso:

“L’interruzione – spiega la nota del MIX – è stata la conseguenza di una sequenza di eventi non prevista:
- alle 17:15 c’è stato un evento di mancanza di rete nel comprensorio di Via Caldera;
- gli UPS hanno mantenuto in funzione i sistemi;
- il generatore diesel è entrato in funzione in pochi minuti, come previsto;
- a causa di una errata configurazione di alcuni interruttori magnetotermici il quadro elettrico principale di sala non ha effettuato correttamente la commutazione della sorgente elettrica in ingresso agli UPS;
- alle 17:28 si è esaurita la carica delle batterie ed è venuta a mancare agli apparati attivi alimentati a 220V e ospitati presso MIX, la corretta alimentazione elettrica;
- il personale ha immediatamente analizzato le cause del problema ed ha provveduto ad un ripristino provvisorio dell’alimentazione;
- alle 18:30 è ripreso il normale funzionamento del servizio”.

Inoltre, il MIX sottolinea il fatto che in 7 anni siano state due le interruzioni di servizio, dalla durata complessiva di 98 minuti, sulle 60mila ore complessive di operatività e che il disservizio di lunedì scorso è da imputare solo ad un errore umano e non a problemi sull’infrastruttura.

A questo indirizzo il comunicato stampa ufficiale sull’accaduto del MIX.

Vi lasciamo all’articolo linkato tratto da Punto Informatico per le ulteriori considerazioni.

Vendesi attività di TLC ben avviata… telefonare ore pasti

aprile 2nd, 2008 by MondoWin in Generale, Internet, News, Telefonia

vendesiUn po di ironia su una questione che però stavolta non è un pesce d’Aprile, ma che invece potrebbe davvero dare una scossa al mercato: secondo quanto affermato dall’agenzia Radiocor, 3 Italia, al oggi di proprietà del gruppo H3G, potrebbe essere venduta quanto prima. Che la filiale italiana della mobile company 3 non se la passasse bene è cosa nota, ha ancora molti debiti e la Consob non ne permette la quotazione in borsa per evitare il tracollo a quei piccoli risparmiatori che, tratti in inganno da promotori finanziari che non vedrebbero l’ora di liberarsi delle azioni 3, potrebbero fare affari catastrofici.

Saltando invece a Tiscali, anche l’azienda sarda sembra essere vicina ad una svolta, almeno stando a quanto riportato su MF Milano Finanza. Vodafone e Telecom Italia sarebbero interessate all’acquisizione degli asset della filiale inglese di Tiscali, non potendo invece proporsi come acquirenti dell’azienda madre italiana, inquanto tale acquisizione sarebbe bloccata dall’antitrust.

Infine, Ericsson sarebbe prossima a smantellare il proprio dipartimento di ricerca e sviluppo presente in Italia, per spostarlo invece all’estero. Tale notizia è stata divulgata direttamente dai sindacati, che fanno sapere per bocca di Roberta Turi della Fiom Cgil: “Scarseggiano gli investimenti sia per la rete mobile, sia per la banda larga. La delocalizzazione delle attività della Ericsson Marconi potrebbe quindi essere solo l’inizio di un problema occupazionale più ampio per gli altri lavoratori del gruppo Ericsson”.